Pagare il parcheggio: l’altra faccia della medaglia

A partire dalla metà di dicembre in alcune zone del centro della capitale russa i prezzi per il parcheggio hanno subito un sensibile aumento. Un’altra novità è stata la revoca dei parcheggi gratuiti la domenica. Sarà comunque possibile lasciare la propria macchina gratuitamente durante i giorni di festa.

Si tratta delle strade situate ai confini del Bulvarnoe Kol’co. Nello specifico, lungo le vie Tverskaya, Arbat, Patriarshiye prudy, come anche per le vie Petrovka e Neglinnaya, è stata stabilita una tariffa massima di 380 rubli all’ora. Anche i costi dei parcheggi in prossimità della città di Mosca sono stati gonfiati, nella fattispecie vicino al Terzo anello.

Le tariffe sono state quindi generalmente aumentate in molte strade comprese tra il Bulvarnoe Kol’co e il Sadovoe Kol’co. Non tutte a 380 rubli, certamente, ma in maniera ugualmente ragguardevole.

Non si parla però esclusivamente di maggiorazioni. Ad esempio, in molte vie situate ai confini dello stesso Bulvarnoe Kol’co sono entrate in vigore le cosiddette tariffe “agevolate per la sosta di lunga durata”: 100 rubli all’ora durante il giorno, 80 rubli all’ora di notte. Mentre lungo altre strade (tra cui Sadovo-Spasskaya e Koroviy val) vengono applicate delle tariffe differenziali, più economiche rispetto a quelle in atto prima di metà dicembre 2018.

In ogni caso i costi dovrebbero essere controllati prima di mettersi in viaggio, in modo da non ricevere spiacevoli sorprese riguardo al prezzo del parcheggio. D’altra parte, questa può essere considerata una regola abbastanza generale, valida non solo nel suddetto caso.

Ovviamente, il rialzo dei prezzi di un qualunque servizio non genera mai reazioni positive. E lo stesso vale per i posti auto.

La questione va però analizzata nel complesso. Che non vi siano posti gratuiti per parcheggiare la propria auto nel centro della città è un fatto risaputo. Trovare una soluzione drastica per migliorare la situazione è però poco probabile. Nessuna megalopoli del mondo è riuscita a trovare un sistema per ovviare a questo problema e Mosca non fa eccezione.

L’unico metodo più o meno efficace sembra essere l’aumento graduale del prezzo dei parcheggi, fino a che non si arriverà ad una corretta gestione e riduzione del flusso del traffico. In questo modo, secondo un calcolo approssimativo, si parlerebbe di una diminuzione del 15% del traffico totale.

Chiaramente, questo metodo non risulta essere il più acclamato. Ed è poco probabile che le autorità cittadine lo mettano in atto, avendo altre valide alternative.

Inoltre, si dovrebbe tener conto dell’interesse delle persone che non vanno in centro per lavoro, ma che ci vivono. E ce ne sono molte.

Con il sistema di parcheggi a pagamento sono state introdotte anche delle agevolazioni per i residenti dei quartieri centrali della capitale che posseggono un’auto. Va comunque sottolineato che non si tratta di esenzioni: dovranno infatti corrispondere una cifra di 3000 rubli all’anno per il parcheggio gratuito 24 ore su 24. Dalle 20:00 alle 8:00 del mattino è possibile parcheggiare gratuitamente.

Ma l’autorizzazione per i residenti non è una certezza. Cioè chi la possiede non può esigere che un’altra persona sposti la propria auto solamente sulla base del fatto che vive lì ed ha il diritto di parcheggiare la sua di auto. Ovviamente il diritto lo ha, ma cosa fare se i posti sono tutti occupati anche a notte fonda? Chiamare la polizia e il carroattrezzi? Quasi certamente non verrebbero, vista la mancanza di fondamento della richiesta se il parcheggio è stato pagato…

Occorre dunque ripetere che qualsiasi problema va analizzato in maniera complessiva e le tariffe dei parcheggi non fanno eccezione. Sebbene, certamente, delle volte sia difficile escludere la componente affettiva e ragionare razionalmente.

FONTE: pravda.ru , 24/12/2018 – di Anton Kulikov, traduzione di Francesca Giannotti

Francesca Giannotti

Nata a Roma nel 1996. Laureata in Lingue e Mediazione Linguistico-culturale e iscritta al corso magistrale in Traduzione specializzata. Dopo aver vissuto qualche mese a San Pietroburgo e a Mosca mi sono innamorata del paese e della cultura russa. Collaboro con RIT per condividere questa mia passione.