La Russia si prepara a disconnettersi da Internet

Non è la prima volta che in Russia si parla della disconnessione del paese dalla rete globale. Il fatto che Internet sia nato negli USA nell’ambito del programma bellico americano non è un segreto. Il presidente Putin ha dichiarato senza mezzi termini che Internet è “un progetto della CIA”.  

L’uomo che è ritenuto essere l’inventore del World Wide Web, Tim Berners-Lee, ha obiettato a Putin che Internet è stato creato da una comunità di scienziati provenienti da diverse istituzioni, “persone intelligenti e con buone intenzioni”.

Tim Berners-Lee

Probabilmente hanno entrambi ragione e in ogni caso il Web è una delle invenzioni più significative e utili per tutti noi. Tuttavia i fatti parlano chiaro: 10 server DNS di root si trovano sul territorio statunitense, mentre i restanti sono in Giappone, Svezia e Paesi Bassi. Il traffico Internet tra due punti che si trovano nella Federazione Russa avviene frequentemente attraverso i server a New York o ad Amsterdam. Fino al 2016 il principale server di root era sotto il controllo del governo americano, ora è invece amministrato dalla società sussidiaria ICANN. Il quartier generale della ICANN si trova in California. Pertanto, il predominio degli Stati Uniti d’America in materia di controllo Web è innegabile.

A questo proposito bisogna porre particolare attenzione alle seguenti disposizioni della nuova strategia nazionale per la cybersicurezza degli Stati Uniti:

  1. La Russia è una delle principali fonti di attacchi cibernetici per gli USA
  2. Washington si assume il diritto di “proteggere il mondo con la forza”

Quindi sembra proprio che gli Stati Uniti abbiano fornito una giustificazione legale per condurre una guerra cibernetica contro la Russia. Va notato che proprio l’attacco informatico è, secondo gli esperti militari, uno dei tre motivi per cui si potrebbe passare ad una guerra su vasta scala tra gli Stati Uniti e la Federazione Russa. È ovvio che in caso di una “Seconda Guerra Fredda”, una tale dipendenza da un potenziale nemico sarebbe del tutto inaccettabile. Dal lavoro del segmento nazionale di Internet dipendono il lavoro delle strutture statali e municipali, delle grandi, medie e piccole imprese, e la vita di tutti gli utenti del Web russi.

Per proteggere la rete Internet russa dalla possibilità di una disconnessione esterna è stato presentato un nuovo progetto di legge alla Duma di Stato. Queste sono alcune delle nuove disposizioni di legge:

  1. Stabilire sul territorio della Federazione Russa delle infrastrutture di rete che dovranno garantire l’operatività della Runet (rete russa) in caso di impossibilità di raggiungere i server di root istallati all’estero.
  2. Riduzione della trasmissione del traffico nazionale all’estero.
  3. In caso di pericolo, gli operatori delle telecomunicazioni saranno tenuti a fornire una gestione centralizzata dei flussi di dati.
  4. È prevista la formazione di speciali mezzi di controllo per il monitoraggio delle fonti di traffico, e in particolare degli attacchi di hacker.
  5. Il blocco del traffico dannoso verrà eseguito direttamente sulla sorgente e non sull’indirizzo IP, per evitare ulteriori danni ad altri utenti.
  6. I siti web potranno essere bloccati solo con l’ autorizzazione di un tribunale.
  7. Il blocco immediato verrà attuato dal Centro per il monitoraggio e la gestione.

Nel suo insieme, il progetto di legge ha ottenuto l’appoggio della comunità di esperti.  Gli sviluppatori promettono che l’operazione non ha lo scopo di isolare la Runet, ma di creare una infrastruttura nazionale sostitutiva. Tuttavia, dall’adozione della legge al lancio dell’intero sistema di backup passerà un tempo considerevole. Durante questo periodo, la legge potrebbe essere modificata. 

Fonte: topcor.ru, 15/12/2018 – di Sergej Marzhetsky, traduzione di Giulia Romanelli.

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Giulia Romanelli

L'Est Europa, con la sua cultura e la sua mescolanza di lingue e popolazioni, è il mio interesse principale. Tutto è iniziato con una lezione sulla rivoluzione russa in quinto superiore, da lì ho deciso di studiare questa magnifica e tremenda lingua prima all'università di Urbino, poi a Bologna. Ho migliorato le mie competenze con un soggiorno a Mosca, ho svolto un volontariato in Lituania e da lì mi sono lanciata in un viaggio alla scoperta dei paesi slavi, ho vissuto 5 mesi a Varsavia dove ho avuto il piacere di studiare il polacco, ho insegnato italiano a Praga, attualmente vivo in Italia. Spero di sfruttare le mie conoscenze per darvi uno sguardo più approfondito sull'est Europa.