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Cosa manca ai musei della capitale secondo i moscoviti?

Postazioni per ricaricare i cellulari, visite virtuali e biglietti a prezzi flessibili sono solo una piccola parte di ciò che vorrebbero trovare quest’anno i visitatori dei musei della capitale. Un corrispondente di RG ha analizzato le proposte “del popolo” per rendere i poli museali e le gallerie più allettanti.

 Esposizioni nei parchi

I partecipanti del progetto di crowdsourcing che ha coinvolto tutta la città hanno condiviso le proprie trovate per migliorare i musei di Mosca. Non è la prima volta che le autorità cittadine si servono di questo sistema. Non molto tempo fa infatti si ricorse all’aiuto dei moscoviti per rinnovare i poliambulatori, le biblioteche e i centri culturali della città. Adesso è il turno dei musei, coordinati dal Ministero della cultura. Tra questi il Museo di Mosca, il Museo della cosmonautica, la Casa di Gogol e il Museo Bulgakov. È stato chiesto ai cittadini quali nuovi servizi avrebbero voluto vedere in questi musei. Hanno accettato la sfida ben 1648 persone, per lo più provenienti dai quartieri sud-ovest, sud ed est della capitale. In molti si sono dimostrati preparati in materia. Secondo “Mosgortur”, un terzo dei partecipanti al progetto visita più di dieci musei all’anno, mentre oltre l’80% vorrebbe un abbonamento, dichiarandosi disposto a pagarlo dai 1000 ai 3000 rubli.

Il brainstorming ha portato a dei risultati concreti ottenendo un totale di 1409 proposte. Gli esperti, tra cui direttori di musei, curatori di mostre e critici d’arte, hanno selezionato le migliori 30 idee promettendo di realizzarle quanto prima. I cittadini più coinvolti consigliano di partire dall’introduzione di un sito unico per tutti i musei della capitale e di un servizio per l’acquisto di biglietti elettronici. Propongono di adeguare i prezzi al giorno e all’orario di visita, sistema che viene già utilizzato in maniera analoga ma non dappertutto. Consigliano poi di introdurre dei dispositivi per ricaricare telefoni e tablet, di creare delle applicazioni, di lanciare un canale YouTube del museo e di offrire delle visite virtuali. Inoltre, vorrebbero vedere “ravvivati” i cortili interni dei musei e delle gallerie, così come le piazze circostanti. Ad esempio tramite l’organizzazione di rassegne a tema o di esposizioni ambulanti nei parchi d’estate. Un altro suggerimento è quello di aumentare la grandezza del font nei testi di accompagnamento alle mostre. Anche per quelli molto interessati la lettura risulta spesso difficile. Non mancano poi i problemi di circolazione: si richiede infatti di inserire informazioni dettagliate per raggiungere i musei alle fermate dei trasporti pubblici.

I depositi segreti

Gli esperti interpellati da RG si dichiarano totalmente in accordo con i moscoviti: i musei cittadini sono privi delle tecnologie più moderne e di elementi interattivi. A detta del critico d’arte Dmitriy Butkevič, la generazione odierna preferisce guardare le immagini e leggere testi brevi, dunque bisognerebbe cambiare approccio all’interno dei musei, ormai smodatamente conservatori e obsoleti. “I musei moscoviti non fanno uso di social network. I dipendenti più giovani percepiscono questa carenza e provano ad essere in qualche modo attivi su internet”, sostiene Butkevič. I (non pochi) direttori di età inoltrata non accolgono con gran piacere i social network.

 L’ostinazione ad ignorare l’uso di queste tecnologie è esclusivamente una loro responsabilità che ha come unico risultato l’allontanamento dei visitatori. Di questo è certo Pavel Želtov, che si occupa dell’organizzazione di festival a sfondo storico.

– Oggigiorno c’è una enorme richiesta di coinvolgimento, interazione e visualizzazione – fa notare Želtov. – Ogni museo dovrebbe organizzare eventi pubblici differenziati e non solo le “Notti dei musei”.

Lo storico dell’arte Aleksandr Kopirovskij invita i maggiori musei ad aprire delle sedi distaccate nella città in modo da poter esporre le opere che vengono conservate all’interno dei depositi. “Gli edifici storici sarebbero l’ideale, ma spesso non vengono sfruttati, oppure non vengono utilizzati in maniera opportuna (ad esempio ad uso residenziale o scopo commerciale), spiega l’esperto. – Dopotutto ci sono molti edifici dalla stupenda architettura, legati storicamente a qualche personalità o evento”.

 

Nello specifico. Come ravvivare i musei della capitale, le idee più interessanti dei moscoviti:

  • Creare un sito unico per tutti i musei di Mosca;
  • Introdurre dei sistemi per ricaricare telefoni e tablet;
  • Elaborare un’applicazione per smartphone: “I musei di Mosca”;
  • Permettere la vendita online di biglietti per tutti i musei di Mosca;
  • Organizzare esposizioni ambulanti nei parchi;
  • Collocare delle cassette postali per la spedizione di cartoline ai propri amici;
  • Lanciare un canale YouTube: “I musei di Mosca”;
  • Visite virtuali nei maggiori musei;
  • Creare un’applicazione dei musei per i bambini;
  • Giochi interattivi, incontri creativi e intrattenimento musicale;
  • Apporre sulle fermate del trasporto pubblico informazioni dettagliate su come raggiungere i musei;
  • Elaborare e posizionare nei luoghi pubblici delle mappe cartacee che indichino tutti i musei.

FONTE: rg.ru , 16/01/2019 – di Sergej Žukov, traduzione di Francesca Giannotti

Francesca Giannotti

Nata a Roma nel 1996. Laureata in Lingue e Mediazione Linguistico-culturale e iscritta al corso magistrale in Traduzione specializzata. Dopo aver vissuto qualche mese a San Pietroburgo e a Mosca mi sono innamorata del paese e della cultura russa. Collaboro con RIT per condividere questa mia passione.