Novaja Gazeta è venuta a conoscenza delle nuove persecuzioni dei gay in Cecenia

Novaja gazeta è venuta a conoscenza delle nuove persecuzioni dei gay in Cecenia.

Al’vi Karimov, portavoce del Capo dello Stato della Cecenia, Ramzan Kadyrov, ha respinto le accuse che vedrebbero rinnovate le persecuzioni nei confronti della comunità gay.

<<Tutto questo, letteralmente parlando, è falsità e disinformazione. Non ci sono prigioni, né luoghi di detenzione nella repubblica cecena che non facciano parte del sistema FSIN>>, ha affermato in una conversazione con RBK.

Nella Repubblica Cecena sono riprese le persecuzioni di persone dall’orientamento sessuale “non tradizionale”. Questa informazione è confermata dalle fonti di “Novaja Gazeta” e della “rete LGBT russa”. Si è venuti a conoscenza delle rinnovate persecuzioni nei confronti degli omosessuali dopo che gli amministratori pubblici hanno iniziato a diffondere sui social network avvertimenti con lo scopo di farli allontanare dal Paese.

<< In Cecenia si è dato nuovo avvio alla cattura di ragazzi e ragazze (appartenenti alla comunità LGBT). Chiedo a tutti coloro che sono ancora in libertà di prendere sul serio questo messaggio e fuggire dalla repubblica il più presto possibile. Chiedo di rivolgervi agli attivisti dei diritti umani, ai media, agli amici a chiunque possa aiutarvi.>>, afferma in un messaggio uno dei gruppi della rete “VKontakte”.

Nell’aprile 2017, Novaja Gazeta ha pubblicato un’indagine sulle detenzioni di massa in Cecenia, su torture e omicidi di persone con diverso orientamento sessuale. In seguito, il giornale ha raccontato di esecuzioni di massa a Groznij, avvenute nella notte del 26 Gennaio 2017 e ha pubblicato un elenco dei dispersi che potrebbero diventare vittime di uccisioni extragiudiziali.

Il capo della repubblica, Ramzan Kadyrov ha negato tali detenzioni in Cecenia e ha ritenuto le informazioni dei media: “provocazioni”. L’addetto stampa del capo di stato Al’vi Karimov ha dichiarato che:

<<In Cecenia, gli uomini seguono un solo orientamento sessuale e a dimostrarlo è l’alto tasso di natalità del paese>>.

Nel Dicembre del 2018 Novaja Gazeta, con riferimento alle dichiarazioni di Maksim Lapunov, sopravvissuto alla tortura in una “prigione segreta” per gay, ha parlato dei ceceni assassinati Šoto-Šamil Akaev e Ajub Ibrahimov. Secondo Lapunov, questi furono detenuti in una “prigione segreta” per più di quaranta giorni e il 30 Marzo 2017 furono trovati senza vita. Dagli accertamenti medico-legali emerge che le vittime sarebbero state colpite a distanza ravvicinata alla nuca e secondo la versione ufficiale, sarebbero state uccise nel tentativo di colpire la polizia. Un gruppo di 16 paesi dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) ha riconosciuto come “incontrovertibile e comprovata” la commissione di crimini che violano i diritti umani in Cecenia e ha dichiarato la riluttanza delle autorità russe ad indagare su tali avvenimenti.

Fonte: novayagazeta.ru , 11/01/2019 –  traduzione di Arianna Recine