I sostenitori della Terra piatta non riescono a trovare un capitano per il loro giro del mondo

La spedizione è programmata per il 2020, per trovare una risposta definitiva alla domanda sulla forma del nostro pianeta
Alla terza Conferenza internazionale sulla “Terra piatta” è stato deciso di inviare una spedizione via mare per sfatare definitivamente il mito della Terra tonda.

I sostenitori della Terra piatta sono molti di più di quanto pensiate. Nel 2011, infatti, secondo un’indagine del VTsIOM (Centro russo per lo studio dell’opinione pubblica), il 32% dei cittadini russi era convinto che il Sole girasse intorno alla Terra. E questa affermazione costituisce una pietra miliare nella visione del mondo dei “terrapiattisti”. Questi credono che la Terra piatta si trovi al centro del nostro Sistema Solare e che gli altri pianeti (tutti rotondi) e il Sole ruotino sopra di essa.

Gli entusiasti non smettono di tentare di dimostrare attraverso viaggi sperimentali che a scuola ci hanno riempito il cervello di favole sulla sfericità del nostro pianeta. A marzo dello scorso anno, l’ingegnere americano Michael Hughes ha compiuto un volo con un razzo “a vapore” per accertarsi personalmente del fatto che la Terra vista dall’alto fosse piatta. In realtà, la creazione del “terrapiattista” è riuscita a salire ad un’altezza di soli 571 metri e poi è precitata verso il basso. Tuttavia, Hughes, portato in ospedale dopo la caduta (il sistema di paracadute era malfunzionante), ha avuto tutto il diritto di dire: “In ogni caso ho fatto qualcosa per fare aprire gli occhi alla gente!”.

Ad agosto dello scorso anno a Edmonton (Canada), alla terza Conferenza internazionale sulla “Terra patta” è stata presa una decisione cruciale: compiere una spedizione via mare nel 2020 per sfatare definitivamente il mito della Terra tonda. I terrapiattisti, di cui fanno parte anche nomi noti come la star della tv Tila Tequila e il rapper B.o.B, invitano a bordo tutti coloro che desiderano assicurarsi di aver ragione.

Per un gruppo di marinai coraggiosi è prevista una navigata fino al confine della Terra. Ad ogni gentiluomo istruito sorge una domanda logica: una nave di linea con dei passeggeri non cade una volta raggiunto il punto di confine? Ma gli organizzatori si sono occupati della sicurezza. Cadere dal confine della Terra è impossibile, affermano, perché il disco terrestre è circondato da un robusto muro di ghiaccio, l’Antartide. Infatti, proprio questa barriera contiene l’acqua negli oceani in modo tale che questa non fuoriesca nello spazio.  

Un altro problema appare molto più serio: dove trovare un capitano che sia disposto a superare i pregiudizi e mettersi a navigare rendendosi conto che la Terra non è una sfera ma un disco? Dopotutto i sistemi di navigazione delle navi e le carte nautiche sono redatti sulla base dell’idea della sfericità della Terra! Viene da chiedersi dove possono condurre una spedizione dei navigatori armati di conoscenze false. Secondo il parere degli esperti riportato dal giornale britannico The Guardian, il tentativo di munire l’equipaggio della nave di linea di marinai che negano la sfericità della Terra può diventare un compito irrisolvibile.

“La navigazione per mare avviene principalmente con l’aiuto del GPS, il sistema di posizionamento globale satellitare,” afferma Henk Keijer, capitano di lungo corso con 23 anni di carriera sulle navi di linea, “il sistema stesso è la prova del fatto che la Terra sia una sfera e non un disco. Per la definizione di una geolocalizzazione precisa servono, per fissare il segnale da un oggetto, come minimo, tre satelliti. Di conseguenza, se la Terra fosse stata piatta, sarebbe stato sufficiente collocare nello spazio tre satelliti in tutto, che sarebbero bastati affinché il sistema di navigazione comprendesse tutto il territorio. Ma questo schema non funziona a causa delle curvature della superficie terrestre: quindi se le persone dall’altra parte della sfera terrestre vogliono sapere la propria posizione, anche a loro serve un certo numero di apparecchi di navigazione in orbita. Perciò, un totale di 24 satelliti garantisce il funzionamento del GPS. Io ho percorso via mare circa due milioni di miglia e non ho incontrato nessun capitano che credesse nella teoria della Terra piatta.”

Tuttavia, i “terrapiattisti” non rinunciano alla propria impresa. Quali argomenti potete portare per convincere i fanatici della teoria della Terra piatta a rinunciare a questo progetto assurdo?

Principi base dei “terrapiattisti”
  • La Terra è un disco piatto con un diametro di 40 mila chilometri e al centro del cerchio si trova il Polo Nord.
  • Il Polo Sud non esiste nella realtà. Quella che chiamano Antartide è in realtà un muro di ghiaccio che circonda il confine del disco terrestre.
  • Il Sole, la Luna e i pianeti girano sopra la superficie della Terra intorno al Polo Nord.
  • Le fotografie della Terra dallo spazio sono dei falsi. Noi siamo vittime del complotto delle potenze spaziali. Durante l’epoca della Guerra Fredda, URSS e USA erano talmente ossessionati dal desiderio di avere la meglio nella corsa allo spazio che sono arrivati consapevolmente alla falsificazione delle proprie scoperte per non rimanere indietro rispetto ai successi raggiunti dall’avversario. E quando è diventato chiaro che entrambe le parti stessero mentendo, trarre una conclusione era tardi: i “successi” ottenuti nello spazio si erano convertiti in oggetto di orgoglio nazionale.
  • Lo sbarco degli americani sulla Luna è una mistificazione, ripresa ad Hollywood.

Fonte Komsomol’skaja Pravda, 10/1/2019 – di Jaroslav Korobatov, Traduzione di Chiara Cassini

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Chiara Cassini

Sono nata a Pavia nel 1994. Da cinque anni studio russo e mi interesso alla cultura e alla politica russe. Sono laureata in Lingue straniere per le relazioni internazionali all'Università Cattolica di Milano. Ho vissuto per quattro mesi in Russia, in Siberia per l'esattezza, e, durante la mia permanenza, mi sono appassionata ancora di più a questo mondo contorto, variegato e affascinante. Tradurre mi è sempre piaciuto perché permette di creare ponti tra lingue e culture diverse.