Esperienze patriottiche

Si preparano i genitori degli studenti alla formazione della coscienza patriottica

Ai genitori degli alunni di seconda elementare delle scuole di Novosibirsk sono stati distribuiti dei questionari con delle domande su come educano i propri figli al patriottismo. Come segue dalle copie dei questionari pubblicati su internet, hanno interrogato i genitori «con l’obiettivo di perfezionamento del sistema di educazione civile e patriottica nelle organizzazioni educative». In precedenza, il giornale Kommersant pubblicò la notizia sullo scandalo dei questionari scolastici sul patriottismo che si scatenò a San Pietroburgo nella primavera di quest’anno. Adesso in alcune regioni l’educazione patriottica degli alunni è già inclusa nell’orario delle lezioni.

Ai genitori degli studenti della seconda elementare della scuola di informazione ed economia di Novosibirsk è stato proposto di rispondere a 12 domande, e in particolare di scrivere che cos’è il patriottismo, se si ritengono loro stessi patriottici, a partire da quale età ritengono necessario trasmettere al ragazzo la storia e i simboli del paese, cosa si può capire dall’educazione al patriottismo in età giovane e quali metodi di tale educazione utilizzano in famiglia. Inoltre, i genitori devono dichiarare quali tradizioni che formano i sentimenti patriottici del ragazzo coltivano, come trasmettono al figlio l’amore per la patria e se sono soddisfatti delle conoscenze del loro ragazzo sul paese. I genitori degli studenti hanno raccontato al Kommersant che la direzione della scuola propone di introdurre una lezione di educazione patriottica. Essi temono, però, che la frequenza del corso sarà solo formale. Secondo le loro parole, la maggior parte dei genitori si è rifiutata di compilare il questionario, e non hanno intervistato gli stessi studenti.

Per oggi è stato fissato un incontro con la direzione della scuola e i genitori non soddisfatti. Nella scuola a Kommersant è stato dichiarato  che non sarebbero state introdotte ulteriori lezioni. «La scuola realizza gli obiettivi base di strategia di sviluppo educativo nella Federazione Russa – chiarirono nell’istituzione scolastica. – In tali programmi sono indicate le priorità dell’attività delle organizzazioni d’istruzione legate alle forme di educazione spirituale-morale e civile-patriottico. Per aumentare la qualità di tale attività, stiamo realizzando questo progetto sull’inserimento dei genitori nella creazione e nello sviluppo di un sistema di educazione civile-patriottica degli studenti. Il sondaggio è una delle tappe di questo lavoro. La coscienza civile comincia in famiglia. Vogliamo capire quanto i genitori sono pronti a diventare membri attivi del processo educativo della scuola». Dopo la valutazione dei risultati del sondaggio, a scuola stanno pianificando di creare dei gruppi che comprenderanno i ragazzi, i genitori e gli educatori. «Si parla di un’attività collettiva e interattiva dei partecipanti: il valore viene capito quando si consolida nell’esperienza personale del ragazzo, – ha dichiarato la direzione della scuola. – Sulla base dell’analisi dei questionari collaboreremo per organizzare degli eventi. In particolare, si tratta di un turismo educativo, dove i ragazzi vanno a conoscere la propria patria». Alla scuola hanno sottolineato il fatto che i questionari non erano autorizzati, ma la loro compilazione era su base volontaria.  

Al dipartimento dell’istruzione del municipio di Novosibirsk, hanno comunicato che non è stata avviata un’indagine sociologica in merito alle questioni dell’educazione patriottica nelle organizzazioni educative della città, né sono pervenute informazioni in merito a tali iniziative. Allo stesso tempo al dipartimento hanno sottolineato che, in conformità con la legislazione federale, lo svolgimento di un sondaggio tra gli studenti rientra nella sfera di competenza dell’organizzazione educativa.

Presso il ministero dell’istruzione della Federazione Russa, non hanno risposto prontamente alla domanda di Kommersant, se siano noti altri casi di sondaggio patriottico e da chi siano stati condotti.

Nel frattempo, nelle scuole della regione di Ulyanovsk si svolgono già lezioni di patriottismo. In gennaio il governatore Sergej Morosov dichiarò che nel corso dell’anno scolastico 2018/19 «in tutti gli istituti di istruzione si svolgeranno dieci lezioni di patriottismo», i cui temi saranno discussi «con i colleghi del centro federale». Nell’ufficio stampa del ministero dell’istruzione regionale, hanno spiegato a Kommersant che le raccomandazioni metodologiche sullo svolgimento delle dieci lezioni di patriottismo sono già state elaborate e diramate ai municipi. Riguardo al contenuto delle raccomandazioni, non è stato possibile parlarne nell’ufficio stampa. Il direttore del dipartimento amministrativo dell’istruzione Svetlana Ulyanovska Kulikova, ha informato Kommersant che le lezioni si stanno svolgendo, «il lavoro procede a pieno ritmo», coinvolgendo tutti dalla prima classe a quella prossima al diploma, solo che ognuno ha il proprio programma, «e questa non è una violazione, bensì una buona educazione patriottica». Secondo le parole della Kulikova, nelle prime classi si tratta ad esempio di concorsi di disegno sulla guerra, tra i più grandi invece, di visite al museo, incontri con i veterani, preparazione di progetti sulla partecipazione delle famiglie alla Grande Guerra Patriottica o sulla guerra in Afghanistan. Al progetto prendono parte «Yunarmiya» e il movimento russo degli scolari. In Daghestan queste stesse organizzazioni hanno intenzione di coordinare la propria attività sulla base del Centro di educazione patriottica degli studenti fondato recentemente sulla base del centro di educazione Repubblicano presso Kaspiysk.

Ricordiamo il malcontento legato ai questionari sul patriottismo, hanno detto apertamente i genitori degli studenti di San Pietroburgo nell’aprile del 2018. Poi hanno distribuito i questionari con le domande sul patriottismo e sull’estremismo agli allievi delle classi superiori di uno dei quartieri. Qualche settimana prima, alla vigilia delle elezioni presidenziali, gli studenti di alcune scuole superiori di San Pietroburgo, su richiesta della procura sono stati sottoposti a un test sulla conoscenza in materia di legislazione sulle manifestazioni. Nello stesso periodo hanno chiesto agli studenti dell’ultimo anno della scuola superiore n.376 di San Pietroburgo di compilare i questionari con le domande riguardanti “l’amor patrio” e il legame con il patriottismo. Nel questionario anonimo veniva chiesto loro di indicare se si ritenessero “patrioti della Russia”, se ponessero “gli interessi della Russia al di sopra dei propri”, se fossero orgogliosi “dell’attuale influenza politica della Russia”, della sua cultura e delle tradizioni, se fossero pronti a “mettersi a difesa della Russia” e se fossero intenzionati a rifiutarsi di emigrare. A partire da questi punti gli studenti erano invitati a scegliere un criterio secondo il quale una persona può negare il patriottismo, ma anche di valutare quanto fosse forte il loro “orgoglio per i nostri successi” e “il desiderio di vedere la Russia prospera”. Inoltre, è stato chiesto agli studenti di scrivere la loro opinione sulle cause della diffusione dell’estremismo tra gli studenti russi. Tra le varianti di risposta c’erano “il basso livello di cultura degli studenti”, “il desiderio di distinguersi in una cerchia di coetanei”, “il desiderio di sentire la propria forza e il proprio potere”, “il disprezzo per le norme”, “invidia verso i ricchi” e “il rigetto di una cultura straniera”. La direttrice della scuola n.376 Maria Dmitrienko, nonostante le foto fornite da genitori e studenti, ha dichiarato al Kommersant che quei questionari non erano mai stati distribuiti agli studenti. Più tardi il portavoce del comitato per l’istruzione di San Pietroburgo Daniil Borisov ha confermato al Kommersant che avevano effettivamente proposto agli studenti di partecipare al sondaggio. Egli ha specificato che l’indagine si svolge in tutte le scuole delle regioni di Mosca e San Pietroburgo, in conformità con il piano di provvedimenti adottato in città per la prevenzione della delinquenza giovanile. Secondo questo piano, nelle scuole devono essere identificati gli alunni che mostrano aggressività su base etnica e svolgere con loro e con i loro genitori attività di prevenzione. Il piano prevede inoltre che gli insegnanti debbano svolgere con gli studenti “attività per la formazione di un comportamento rispettoso delle leggi, comprese chiacchierate sull’inammissibilità della partecipazione dei bambini ad azioni non autorizzate”, “interloquire in materia di prevenzione all’estremismo e di educazione patriottica”. Come eseguire esattamente questo piano è deciso nelle scuole e nelle amministrazioni distrettuali.

Nella primavera del 2017 è stato proposto di compilare anonimamente un questionario online con domande sul legame con il patriottismo e la tolleranza sul sito del Ministero dell’istruzione e della politica giovanile della Regione di Stavropol. I link al questionario sono stati pubblicati sui siti web degli uffici d’istruzione locali e degli istituti didattici. Nel questionario intitolato “Gioventù e tolleranza” rientravano 16 domande, tra cui lo stato delle relazioni interetniche nelle zone abitate e nella regione in generale, la violazione dei diritti su base etnica e la partecipazione a conflitti interetnici, la valutazione del livello della minaccia terroristica e il legame con organizzazioni estremiste. Ai partecipanti al sondaggio è stato anche chiesto di definire cosa vuol dire “essere cittadino russo” e di rispondere alla domanda sul fatto che si sentissero o meno patrioti della Russia. Alla fine, è stato proposto di indicare a quale gruppo di popolazione appartenesse l’intervistato. Poi al ministero hanno spiegato che questi sondaggi si svolgono regolarmente a Stavropol dal 2004 e che allo stesso tempo aiutano a comporre un “ritratto sociale della gioventù”.

Articolo tradotto dalle studentesse del Master ELEO Irene Schiavon, Anna Zanetti e Beatrice Cavicchiolo

Fonte: Kommersant.ru

Master ELEO

Il Master di primo livello in Economia e Lingue dell’Europa Orientale / ELEO è un progetto di formazione manageriale dell’Università Ca' Foscari Venezia – Ca’ Foscari Challenge School, rivolto esclusivamente  a laureati con conoscenza certificata della lingua russa. L'obiettivo è formare esperti in relazioni economiche con la Russia, con i principali Paesi dell'Europa Orientale e dell'area eurasiatica, quali Kazakistan e Azerbaigian. Il Master ELEO intende rispondere alle esigenze del mondo imprenditoriale e istituzionale con un programma didattico in grado di integrare qualificate competenze linguistiche e culturali con conoscenze economiche, commerciali e di marketing internazionale.