Da dove deriva la parola “Tovarišči”

Da dove deriva la parola “Tovarišči”* (Compagni in russo N.d.T. – nel resto dell’articolo verrà usato solo traslitterato)

La lingua è viva, si evolve e muta costantemente. Nuove parole compaiono, mentre altre escono dalla circolazione o cambiano totalmente il loro significato. Così è successo con la parola Tovarišč, fino a poco tempo fa largamente usata. Oggi invece, dopo aver perso la forma di ampio uso, è passato ad indicare solo un amico o un conoscente.

Sfumature d’uso della parola Tovarišč

Tovarišč era un appellativo che si utilizzava per qualsiasi persona in un ambiente antimonarchico e rivoluzionario. Dopo la Rivoluzione D’ottobre, la parola divenne di uso comune, se non persino di ufficiale, in Unione Sovietica e in molti paesi socialisti. Inoltre, divenne popolare tra i vari partiti e organizzazioni di sinistra. Una curiosità riguarda la forma femminile della parola Tovarišč, in russo infatti non venne mai utilizzata. Le donne non erano chiamate Tovarka (il femminile di Tovarišč, N.d.T.), ma ci si rivolgeva a loro come “compagno Ivanova”, (товарищ Иванова).

In molti paesi esistevano e esistono attualmente simili appellativi. Ad esempio, in Germania esisteva la parola Parteigenosse, che significa letteralmente “compagno di partito”. Se invece non c’era di mezzo un partito veniva chiamato Volksgenosse, cioè “compagno del popolo”. Tra i giovani si usava la parola Kamrad, che deve la sua origine alla parola inglese Comrade che è dal francese Camarade, che comunque tradotto significa “compagno”.

Oggi questa parola, sotto forma di appellativo si conserva solo in alcuni settori e situazioni. Ad esempio, si utilizza nell’Esercito Russo e all’interno del Partito Comunista della Federazione Russa.

Al lavoro, Compagni!
La storia della parola Tovarišči

La parola, nonostante sia usata da moltissimo tempo in russo, non è originaria della Russia. È formata dalla parola turca “tauar”. Questo termine veniva inizialmente usato in turco per riferirsi al bestiame. Tuttavia, col passare del tempo si è evoluto ed è passato a designare qualsiasi merce o bene.

Dopo essere stato assimilato nell’antico slavo, il significato di questa parola è mutato ancora di più ed è diventato duplice, indicando allo stesso tempo sia “merce” che “trasporto, convoglio, accampamento”. Nello stesso significato di accampamento, esisteva anche la parola “tovarišče”, che denotava un convoglio con una grande quantità di merci.

In seguito iniziarono a chiamare tovarišči i mercanti ambulanti, che commerciavano lo stesso tipo di merce, e così la parola passò ad indicare i commercianti stessi. In questo settore, tale parola si arricchì di significato e valore. Per farla breve, secondo una versione, col la parola tovarišči, i mercanti indicavano alcuni loro dipendenti/subordinati. Queste persone si occupavano esclusivamente di ispezionare e scegliere le merci per il loro successivo acquisto. Anche in alcune fonti storiche si trova l’espressione “un tale boiaro con i compagni”, cioè un mercante e i suoi dipendenti.

Per riassumere quanto detto sopra, si può affermare che la parola tovarišči originariamente significava un uomo dello stesso accampamento dei mercanti in viaggio, poi compagno di viaggio e solo molto più tardi ha assunto una sfumatura politica.

FONTE: kakprosto.ru , Traduzione di Massimiliano Macrì

Massimiliano Macrì

Nato tra due mari, nel punto più ad est d’Italia, dalle parti di Lecce. Ho studiato prima letteratura e poi traduzione russa e inglese presso l’Università del Salento. Nel mezzo ho vissuto a Vilnius, Mosca, Kiev, Berlino, Bruxelles ed ora a Londra. Eclettico e poliedrico, sono appassionato di fotografia, viaggi, arte, letteratura e opera, gioco a rugby da amatore. Se amo tutto ciò che riguarda la Russia lo devo anche a mio nonno che quando aveva 80 anni (odesso ne ha 95) ha cominciato a studiare il russo dopo aver passato la sua vita in mare.