Perchè Nazarbayev ha lasciato il potere e quale sarà il futuro del Kazakistan?

Il passaggio di poteri rappresenta un unicum in Asia Centrale

Il 19 Marzo 2019 il presidente del Kazakistan Nursultan Nazarbayev ha annunciato le proprie dimissioni dopo 30 anni di governo della repubblica indipendente. Si tratta del primo leader dell’Asia Centrale nei territori dell’ex Unione Sovietica a lasciare l’incarico di spontanea volontà ovvero non in conseguenza di una rivoluzione o per decesso. Per i cittadini russi l’addio di Nazarbayev, che sembrava eterno, è stato del tutto inaspettato. “Meduza” ha chiesto agli esperti il motivo di un tale passo, se i cambiamenti in un paese vicino possano diventare un esempio per la Russia e cosa accadrà in tutta la regione. 

Vladimir Žarihin – vice direttore dell’Istituto dei paesi CSI

Questo passaggio di potere non rappresenta un esempio per la Russia, semmai la Russia è stato un esempio per il Kazakistan. Vi siete dimenticati del 31 dicembre 1999? Quanto accaduto assomiglia allo scenario verificatosi con El’cin con l’emendamento alla Costituzione. Da noi a diventare facente funzioni fu il primo ministro, da loro è invece il presidente del Senato (la camera alta del parlamento kazako). Al momento tutto si muove secondo lo scenario di El’cin anche se è possibile vi sia un bivio: il loro facente funzioni (Kasym-Žomart Tokaev) è una persona eminente ma è comunque un diplomatico, anche se ha tuttavia ricoperto per quasi tre anni la carica di presidente del governo. Non escludo poi che egli (Nazarbayev) appoggi un industriale alla carica di presidente.

Il giuramento di Kasym-Žomart Tokaev

Il Kazakistan è uno dei più stretti alleati della Russia e io penso che Nazarbayev abbia a lungo riflettuto su un successore che continuerà su questa sua linea di politica estera. In ogni caso, Nazarbayev non scomparirà affatto: con la presidenza al Consiglio di Sicurezza econ quella del partito al governo ha le spalle ben coperte.

Parlando del fattore cinese, la Cina senza dubbio sta ottenendo dei successi di natura economica nella assimilazione del territorio che lo circonda. Tuttavia la Cina ha la particolarità di non essere ancora riuscita a convertire le proprie possibilità economiche in possibilità politiche. L’influenza politica cinese è di gran molto minore rispetto a quella economica. 

Fedor Krašeninnkikov – politologo

Sono nato ad Almaty e fino a 18 anni sono stato un cittadino del Kazakistan, per un qualche tempo sono stato suddito di sua maestà Nursultan Abišuli e per questo la sua abdicazione mi ha messo in agitazione. 

Credo che la mossa di Nursultan fosse stata preparata. Nazarbayev controlla completamente l’intero sistema di potere in Kazakistan, non si tratta di un passo spontaneo né di un passo verso il baratro. Credo che lui abbia un piano, noto a tutta la élite kazaka, in conseguenza del quale vi sarà un passaggio di poteri. E a colui che è stato ora nominato facente funzioni del presidente, Kasym Žomart Tokaev, portavoce della camera alta del parlamento, gli si doveva trasferire il potere seguendo le regole della costituzione. Si tratta di un qualcosa di importante e di atipico per l’Asia Centrale dato che in caso di decesso (come avvenuto con il presidente del Turkmenistan Saparmyrat Nyyazow e con il presidente dell’Uzbekistan Islam Karimov) il potere fu in qualche modo fatto velocemente passare a persone inadeguate e senza seguire la costituzione. E’ evidente come Nazarbayev abbia deciso che tutto dovesse avvenire secondo la legge tanto più che lui stesso è vivo e in buon salute e che rimarrà attivo politicamente. Nazurbayev si è lasciato per sé molte responsabilità tra cui la direzione del partito al governo (Nur Otan) e la carica di capo del Consiglio di Sicurezza. In sostanza controllerà il passaggio di poteri a prescindere da chi sia de iure a governare il Kazakistan. Successivamente vi saranno ovviamente delle elezioni e sapremo molto velocemente chi sarà a vincerle e quindi chi sarà il suo successore. 

A questo proposito vi sono versioni molto diverse, ma chiaramente si tratterà di una persona che garantirà al clan dei Nazarbyaev di conservare il potere. Può darsi che sarà la figlia Dariga Nazarbayeva. Secondo informazioni non ufficiali Nazarbayev avrebbe dei figli che sarebbero però ancora troppo giovani per ricevere il potere direttamente come fatto da Gaydar Aliev (che in Azerbaigian passò il potere al proprio figlio Ilham) e vi è quindi bisogno di qualcuno più adulto e maturo che per un certo numero di anni tenga il potere: Dariga Nazarbayeva sarebbe perfetta per questo ruolo. Vi sono delle altre varianti ma il succo della questione è lo stesso: alla fine il potere verrà trasferito ad uno dei figli di Nursultan Abišuli. Riusciranno a realizzare tutto ciò: questa è un’altra questione.

Nursultan Nazarbayev fu di fatto il successore del dirigente sovietico Dinmuhamed Kunaev e lo stesso Nazarbayev è stato, in concreto, l’ultimo leader sovietico del Kazakistan. Prese il potere parlando in russo e sempre parlando in russo vi ha rinunciato. E’ evidente che i prossimi leader del Kazakistan non useranno il russo in quei solenni momenti ed è possibile che il russo neanche lo conosceranno.

Da sinistra a destra: Maulen Ašimbaev primo vice presidente del partito “Nur Otan” – Nursultan Nazarbayev presidente del Kazakistan – Kasym Žomart Tokaev presidente del Senato del parlamento kazako. XVIII congresso del partito “Nur Otan” del 27 febbraio 2019 ad Astana
Danil Kislov – direttore dell’agenzia stampa “Fergana” 

Nazarbayev ha 79 ed è molto malato, le sue dimissioni erano attese e preparate da sei mesi. Lo stesso Nazarbayev capisce che non può adempiere alle proprie funzioni da presidente in questo stato di salute. Secondo le mie informazioni, prima di ogni suo discorso pubblico viene riempito di farmaci mentre il resto del tempo lo passa in uno stato di anabiosi. 

Kasym Žomart Tokaev, nominato facente funzioni, potrà molto verosimilmente diventare il prossimo presidente del Kazakistan. Si tratta di un modello simile a quello El’cin – Putin: Tokaev è stato primo ministro, ambasciatore, diplomatico e ha lavorato nel Ministero degli Esteri. E’ una persona molto assennata, forse il più assennato, notevole e intelligente tra tutti i politici in Kazakistan. Sarebbe stato molto peggio se Nazarbayev avesse nominato la propria figlia come facente funzioni. E questo pericolo vi è stato: Dariga Nazarbayeva è sempre stata in posti di comando e anche il marito è una persona molto influente. Ma Nazarbayev ha scelto Tokaev e questo significa che alla fin fine la testa gli funziona ancora,  semplicemente non è più in grado di governare il paese. 

Fino alla sua morte si dovrà comunque ovviamente continuare a fare i conti con la sua opinione dato che Nazarbayev è rimasto a capo del Consiglio di Sicurezza, ha l’incarico costituzionale di primo presidente, leader della nazione: finchè sarà vivo la sua parola, nelle condizioni di autoritarismo in cui si trova il Kazakistan, sarà sempre la più pesante.

Le funzioni di Nazarbayev come primo presidente onorario del Kazakistan, capo della nazione e capo del Consiglio di Sicurezza verranno separate da quelle del presidente in carica: il presidente viaggerà ed eserciterà le funzioni più importanti mentre Nazarbayev ricoprirà un ruolo costituzionale, un ruolo di autorità dello stato che vuole tenere per sé fino alla tomba.

Quando morì il presidente dell’Uzbekistan Islam Karimov, nessuno si aspettava che il suo primo ministro Šavkat Mirziyoyev, membro della sua squadra e servitore del suo regime, all’improvviso diventasse un presidente riformatore. Penso che su Tokaev si possano riporre speranze ben maggiori e che la sua nomina sarà percepita da molti in modo positivo. 

Oggi il Kazakistan nello scenario dell’Asia Centrale è in concorrenza con il riassopito Uzbekistan per il primato economico e politico. Tokaev è un diplomatico che anche qui saprà giocare in modo valente il proprio ruolo. Detto questo, egli non potrà decidere nulla in modo autonomo e questo significa che nel paese vi saranno ulteriori trasformazioni nelle cerchie di potere, nelle élite. Molto poi dipenderà anche dalla squadra del futuro presidente. 

Posizione geografica del Kazakistan in Asia Centrale
Arkadij Dubnov – politologo

Nazarbayev è nel pieno delle proprie capacità lavorative tali da fare in modo che essendo il fondatore del Kazakistan contemporaneo non gli vengano tolte le redini del comando e che gli venga garantita la conservazione dello stato e dello sviluppo (del paese) secondo la sua visione. Naturalmente capisce che a 79  anni è difficile svolgere costantemente il patriarca e si ritira verso le cariche prese precedentemente di presidente del Consiglio di sicurezza i cui poteri al giorno d’oggi superano quelli del presidente in carica. 

In paesi come questo un partito come “Nur Otan” (alla cui presidenza rimane Nazarbyaev) viene chiamato partito del popolo. A differenza di “Edinaja Rossija” che ha una opposizione come il partito comunista o come “Spravledivaja Rossija”in Kazakistan non vi è neanche un tale sistema di opposizione. Si tratta di una autocrazia abbastanza illuminata e non di una democrazie elettorale. 

(Dal punto di vista imprenditoriale) un qualsiasi cambiamento di potere rappresenta una prospettiva di un qualche movimento: come dice il prverbio, “tutto fa brodo”. In primis vi sarà un qualche schiarimento delle posizioni dei diversi gruppi finanziari e vedremo chi risulterà essere nelle buone grazie del duumvirato. Il duumvirato sarà quello tra Tokaev e Nazarbayev. Si tratta di un duumvirato formale dato che Tokaev è una persona assolutamente devota a Nazarbyaev: ne è stato premier, ministro degli esteri e per un po’ di tempo persino vice direttore generale dell’ONU a Ginevra prima di tornare in Kazakistan per assumere la carica di presidente del senato. Si tratta quindi di un legame abbastanza affidabile e garantito dal tempo.

Vi sarà comunque un qualche scossone politico. Compariranno all’improvviso delle personalità che non si erano ancora pronunciate e che tutto d’un tratto possono iniziare a dimostrare delle ambizioni. Non escludo che anche il mondo degli affari diverrà più espressivo rispetto a prima.

Penso che (questo schema di potere) sia il più saldo tra tutti quelli che possono essere oggi proposti nell’intero panorama della CSI dato che in Asia Centrale rappresenta certamente un precedente di un passaggio di poteri secondo la costituzione. Pur essendo certamente, direi io tenendo le dita incrociate, un qualcosa di convenuto, il trasferimento di poteri al presidente del senato, la seconda carica dello stato, avviene comunque secondo le regole della costituzione. Diverso è il fatto che Nazarbayev rimarrà come giudice supremo e questo, in generale, nel paese verrà percepito in modo positivo dato che egli nel pensiero comune rappresenta un garante della stabilità dell’Asia stessa. No, nel paese non bisogna aspettarsi assolutamente alcuno shock.

Anche se alcuni reputano che Tokaev non sia un candidato molte forte per un ulteriore potere, io dico che proprio quelle persone che si reputavano deboli si sono poi dimostrate più che adatte a tenere il comando. Tokaev è un uomo politico molto abile nello scenario kazako. E’ un politico orientale.

Il passaggio di poteri è stato preparato a lungo, sono stati elaborati diversi scenari. Lo scenario attuale ha iniziato a prendere corpo dopo il cambiamento di potere in Uzbekistan. Bisognava garantire il potere mentre il leader era ancora in vita per fare appunto in modo che egli stesso potesse controllare tutto senza lasciare le redini di governo e per garantire gli interessi della famiglia e dello status quo. Questo è ciò che in generale non si è ben riusciti a fare in Uzbekistan: forse per la fortuna sua e di quella di tutta l’area circostante. Anche se la cosa non è molto nota, per qualche tempo a Taškent vi fu una mancanza di determinazione. Qui invece è come se tutto stia andando in modo democratico e secondo la costituzione: e questo è molto positivo.

Fonte Meduza.io 19/03/2019 Articolo di Taisia Bekbulatova, Vladislav Gorin e Saša Sulim. Traduzione di Antonino Santoro

 

Antonino Santoro

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa. antosha87sr@gmail.com