5 domande all’economista Igor Yurgens sulle previsioni del peggioramento dell’economia russa

ELEO

Secondo le previsioni della Banca Mondiale, nel 2019 l’economia russa crescerà dell’1.5% (rispetto all’1.8% precedentemente pronosticato), mentre l’economia mondiale aumenterà del 2.9%, anziché del 3%. Igor Yurgens, presidente del consiglio di amministrazione dell’Istituto per lo Sviluppo Contemporaneo, ci ha illustrato le caratteristiche della crescita economica nelle condizioni di “fortezza assediata”.

Da cosa dipendono le previsioni degli esperti riguardo il calo della crescita?

Il peggioramento generale potrebbe essere causato dalla guerra commerciale tra USA e Cina, dall’inasprimento della situazione in Iran, dal protrarsi del conflitto in Siria, dal conflitto in Ucraina, dalle tensioni interne negli Stati Uniti (il cui esito potrebbe includere le dimissioni del governo), dall’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea in uno scenario molto difficile. Tutto ciò non può influenzare positivamente le previsioni sull’economia mondiale.

Il rallentamento della crescita dell’economia mondiale e di quella russa sono legati tra loro?

Noi dipendiamo certamente dall’economia mondiale. Noi abbiamo i nostri problemi strutturali, ma anche il fattore esterno avrà un ruolo negativo. Innanzitutto, non generiamo una quantità sufficiente di investimenti interni, abbiamo bisogno di investimenti esteri, difficili da ottenere a causa delle sanzioni. Nonostante il nostro riavvicinamento alla Cina, gli investimenti da lì non bastano, e quelli provenienti da altri paesi sono davvero pochi. In secondo luogo, non serve nemmeno spiegare che dipendiamo dal mercato mondiale delle tecnologie, e ora i legami con esso si stanno rompendo, sempre a causa delle sanzioni. In terzo luogo, dipendiamo dal mondo esterno per il semplice fatto che la nostra economia è orientata all’esportazione. Anche le nostre forniture di petrolio, gas e simili possono risentire degli effetti delle sanzioni.

La crescita dell’economia dell’1,5% prevista ora dagli esperti è una cifra relativamente bassa?

Si tratta di una cifra bassa sia per la Russia che per il mondo, e siamo al di sotto della tendenza mondiale dell’1,5-2%. Anche la previsione di crescita dell’1,8% (prima dell’aggiustamento) era negativa, quindi cosa c’è di positivo nel fatto che la crescita sarà dell’1,5%, o anche meno?

Quando nel 2008 è iniziata la crisi, si attestava a -8%, ma l’economia era aperta e si è ripresa in un anno o due. Invece ora l’economia è chiusa, e noi siamo in qualche modo una “fortezza assediata”, come dicono in TV. 

Come capire quando le notizie sulla crisi e sui peggioramenti dell’economia sono serie e quando sono semplicemente intimidazioni?

Bisogna seguire gli avvenimenti mondiali. Non occorre essere un economista o un politologo per capire cosa sia reale e cosa non lo sia. Quando le due maggiori economie del mondo entrano in una guerra commerciale si tratta davvero di una cattiva notizia. Lo è anche la prospettiva di un peggioramento della situazione in Medio Oriente. E così via. Esistono notizie “di primo livello”, ed esistono quelle che vengono definite “fake news”. Adesso, se ho capito correttamente, non è stata divulgata alcuna “fake news” da parte della Banca Mondiale.

 Come tutto ciò si ripercuoterà sulle persone comuni?

Calo della domanda, diminuzione delle possibilità del lettore di acquistare, investire, eccetera. Il reddito reale della nostra popolazione scenderà per il terzo anno di seguito. La gente porterà meno soldi a casa. I prezzi cresceranno, compreso quello del carburante. Il livello di inflazione ha raggiunto il 4%, invece dell’1-1.5% programmato in precedenza, e continua tuttora a crescere. È evidente un peggioramento delle condizioni generali delle famiglie.

Articolo tradotto dalle studentesse del Master ELEO Cristina Silvestri, Flora Arutiunean, Clara Lovato

Fonte: Snob.ru 10/01/2019

Master ELEO

Il Master di primo livello in Economia e Lingue dell’Europa Orientale / ELEO è un progetto di formazione manageriale dell’Università Ca' Foscari Venezia – Ca’ Foscari Challenge School, rivolto esclusivamente  a laureati con conoscenza certificata della lingua russa. L'obiettivo è formare esperti in relazioni economiche con la Russia, con i principali Paesi dell'Europa Orientale e dell'area eurasiatica, quali Kazakistan e Azerbaigian. Il Master ELEO intende rispondere alle esigenze del mondo imprenditoriale e istituzionale con un programma didattico in grado di integrare qualificate competenze linguistiche e culturali con conoscenze economiche, commerciali e di marketing internazionale.