Winnie the Pooh nei libri sovietici

Nel 1926 Alan Milne scrisse un libro su Christopher Robin e i suoi amici di peluche. Il primo a illustrarlo fu Ernest Shepard, un famoso fumettista e disegnatore, che prese ispirazione da un giocattolo di suo figlio per realizzare il prototipo di Winnie the Pooh. Il libro con le illustrazioni di Shepard divenne celebre tanto che, l’immagine dell’orsetto la conosciamo ancora oggi. Tuttavia, nella storia dell’illustrazione del libro ci sono stati diversi Winnie, così Culture.ru ha deciso di raccogliere i disegni più famosi degli artisti sovietici.

I primi illustratori sovietici: Laptev, Chrapkovskij, paret

Gli artisti sovietici vennero a conoscenza del paffutello Winnie già nel 1939, sebbene all’epoca sulla rivista “Murzilka”uscirono solo alcune sezioni e con pochi disegni. La prima pubblicazione di “Winnie the Pooh”fu illustrata da Aleksej Laptev, mentre la sezione del numero 9 del 1939 fu realizzata da Mikhail Chrapkovskij.

I disegni del primo libro in lingua russa sull’orsacchiotto, tradotto da Boris Zachoder, furono realizzati negli anni ’60 da Alisa Poret, alunna di Kuz’ma Petrov-Vodkin e Pavel Filonov. L’artista sottolineò come questi racconti colpirono la sua immaginazione sin dal primo capitolo.

“I libri di maggior successo sono quelli che, dopo la prima lettura, riuscivo già a disegnare nella mia mente, come è successo, ad esempio, con Winnie the Pooh.” Alisa Poret

Le illustrazioni dei suoi personaggi sono estremamente diverse da quelle originali inglesi. I disegni sono più colorati e i personaggi meno realistici. Per questo, il prodotto acquisì una nuova immagine.

Boris Zachoder tradusse per la prima volta tutta l’opera di Alan Milne e la sua traduzione è tuttora considerata una delle migliori. Negli anni ’60-’80 il libro di Winnie the Pooh fu pubblicato da molte case editrici sovietiche.

 Lidia Šul’gina

Sin dall’infanzia Lidia Šul’gina sognava di unire le sue due passioni: la letteratura e il disegno. L’artista scrisse: “Non mi piace quando le illustrazioni hanno il ruolo noioso di interpretare il testo. Per questo motivo, cerco sempre di rappresentare l’immagine integrale del mondo che presenta l’autore, dove i personaggi possono vivere una vita indipendente, creando scenari nuovi.  Per me, è quella che definisco fiaba parallela”.

La sua particolare tecnica del disegno rende i personaggi ingenui e seri allo stesso tempo: piccoli punti danno volume e profondità e rendono i personaggi miti e fiduciosi.

 Eduard Nazarov

Eduard Nazarov assieme a Fëdor Chitruk lavorò sul cartone animato dell’orsetto Winnie. Dopo la prima del film, decise di illustrare i racconti da solo.

“Non era un orsetto ma un soffione arrabbiato, una creatura di forma indefinita:peloso, pungente, come se fosse stato creato da una vecchia frettazza sformata. Le sue orecchie sembravano masticate da qualcuno che, però,non fosse riuscito a mangiarne almeno una per intero. Il naso era stato messo da qualche parte sulla guancia; gli occhi erano diversi. Sì, era completamente disarmonico. Eppure, c’era qualcosa in lui!” – Eduard Nazarov

L’artista ha ricordato come al pasciuto Winnie era difficile conferire movimenti naturali con dei disegni statici. Nazarov riempì di disegni tonnellate di fogli prima di ottenere un’immagine armoniosa dell’orsetto.

Viktor Čižikov.

L’artista Viktor Čižikov iniziò a disegnare già da bambino e, a causa del daltonismo, dovettero scrivergli il nome dei colori sulle matite. In seguito, Čižikov divenne famoso non solo in tutto il paese, ma anche all’estero. Infatti, Viktor creò la mascotte dei Giochi Olimpici del 1980: un orsetto felice con una cintura colorata a vita alta.

Il libro con le illustrazioni di Winnie the Pooh fu pubblicato sei anni dopo. Viktor Čižikov inventò un orso che non assomigliava né alla precedente “versione di sé”, né alla mascotte delle olimpiadi. Le avventure del lento e goffo Winnie dalle guance paffute e dei suoi amici si svolgevano sullo sfondo  di una grande foresta di acquerelli, fatta di  misteriosi boschetti e casette accoglienti tra gli alberi.

Boris Diodorov

Dal 1958 Boris Diodorov illustrò più di 300 libri ed entrò, come uno dei migliori illustratori al mondo di libri per bambini, nell’elenco onorario dell’Associazione Internazionale Andersen per la letteratura dell’infanzia e della giovinezza. Per ogni opera l’autore selezionava i metodi e le tecniche. Nei racconti di Winnie the Pooh si servì di pennino e acquerello, creando una favola dolce, familiare e di peluche, proprio come l’orsetto.

FONTE: Culture.ru – di Marija Solov’eva, Traduzione di Martina Fattore