Perché il Mar Nero si chiama così?

Perché il Mar Nero si chiama così? Risponde Tat’jana Grigor’eva, storica e autrice del portale “Kultura.RF”.

Ad oggi si contano più di 300 antichi nomi del Mar Nero. Sulla cartina del mondo è possibile trovare non pochi nomi “a colori”: Monte Giallo in Cina, Fiume Arancio nel sud dell’Africa, Blue Mountains in Australia, Vulcano Blu in America Latina, Mar Bianco nel nord della Russia, Mar Rosso in Medio Oriente. L’origine dei nomi di tale “tavolozza” di colori è spesso spiegata da fatti storici e caratteristiche geografiche, ma, a volte, dietro ad essi si nascondono delle belle leggende.

Ivan Ajvazovskij – Notte sul Mar Nero, 1879

La questione del perché il mare sulle frontiere meridionali della Russia è stato chiamato così non ha interessato solo i viaggiatori russi e gli esploratori, ma anche gli stranieri, considerando che il mare bagna anche Georgia, Turchia, Bulgaria, Romania e Ucraina.

Il dentato Ai-Petri* diventa sempre più blu nell’oscurità.

Io, solo, sono fermo sulla scogliera costiera.

Lontano, largo, in uno spazio ampio,

ci sei tu, dinanzi a me, Mar Nero!

Come un baldacchino azzurro, sospeso su di te

il cielo senza confine, velato di blu.

Accompagnato dal sole, come uno specchio, liscio,

pare che tu dorma, così silenziosamente, così dolcemente.

Sto qui, e ammiro, il tuo vivido celeste! –

Per quale motivo appari nero alle persone?…

No, questo nome terribile tu porti invano,

in un giorno scuro sei nero, e sei limpido in un giorno chiaro.

Sei tempestoso, sei solo terrificante, quando

un susseguirsi di battaglie e uragani verrà;

quando, tutto è coperto da nuvole oscure,

che insolitamente violano la tranquillità della tua potenza…

Michail Rosengejm, Mar Nero

*montagna della regione Crimea, n.d.t.

Il’ja Repin – Cosacchi sul Mar Nero, 1908

Ad oggi si contano più di 300 antichi nomi del Mar Nero. Alcuni di loro sono associati ai popoli che vivevano nella regione o alle entità statali del luogo – Mar Cimmerio, Mar Scita, Mar Sarmato, Mar Colchide, Mare di Rum, Mar Traci, Mar Russo. Altri nomi facevano riferimento alla grandezza – Mar Grande, Mar Grosso, Mar Profondo; oppure alla collocazione geografica – Mar Settentrionale per gli arabi del sud e Mar Orientale per i greci e romani. Nominativi molto popolari erano quelli associati ai colori, certo, non tutte le antiche civiltà vedevano il mare di “color nero”. Le varianti più usate erano Mar Blu Scuro e anche Rosso.

Nei secoli VII-VI a.C. la costa settentrionale del Mar Nero era dominata da coloni greci. A causa di luoghi sconosciuti, condizioni naturali imprevedibili e tribù costiere ostili, i greci iniziarono a chiamare il mare “Pontos Akseynos”, ovvero “Mare Inospitale”. Adottarono questo nome da un’antica parola di origine iraniana “ahshayna” che significava “oscuro”, “nero”. Non è un caso che nei miti e nelle leggende dell’antica Grecia, Giasone e gli Argonauti, superando i pericoli, navigarono proprio attraverso questo mare fino alla Colchide dietro il Vello d’Oro. E il “colpevole” Prometeo fu incatenato “ai confini del mondo” – oltre il mare, nella regione delle Montagne del Caucaso.

” … A quei tempi questo mare era irraggiungibile dal punto di vista della navigazione e si chiamava “Aksinsky” a causa delle tempeste invernali e delle tribù selvagge dei dintorni, in particolare gli Sciti, poiché erano soliti sacrificare i forestieri, mangiare la loro carne e utilizzare i loro teschi come trofei. Successivamente, dopo la fondazione delle città degli Ionici sulla costa, il mare fu chiamato “Evksinsky”… ” Strabone, storico e geografo greco, “Geografia”, I secolo a.C. 

Tuttavia, quando i greci si stabilirono nel nuovo territorio, il mare smise di spaventarli. Cominciò ad essere chiamato “Pontos Eukseinos” – “Mare Ospitale”. E nelle cronache russe, più tardi, il suo nome fu cambiato in “Mar di Pontic”.

“La forma del Pontic ricorda fortemente l’arco piegato scitico. Il mare è caratterizzato da una bassa profondità, dal temperamento severo, dalle nebbie, dalle ripide sponde non sabbiose. I golfi sono rari. Il mare bagna i paesi da cui soffia il vento del nord e, a causa di questo vento, il mare è agitato e ribolle … ” Pomponio Mela, geografo romano, “La posizione della Terra”, I secolo d.C. 

Il nominativo “Nero” fu dato al Mare ai tempi delle conquiste turche nei secoli XIII-XV. Le tribù turche fecero irruzione nella regione del Mar Nero ed incontrarono una feroce resistenza da parte delle popolazioni locali. A causa dei numerosi pericoli il mare fu chiamato “Kara Deniz” – “Mar Nero”.

Viktor Sevec – Mar Nero,1979

Al Mar Nero è legata la leggenda turca sull’eroe che possedeva una freccia magica. Quando essa volava sopra la terra, si scioglieva e tutta la vegetazione appassiva. La freccia veniva scoccata sopra l’acqua, e quest’ultima bolliva. L’eroe non poteva affidare la pericolosa arma ai propri figli, così la nascose nel mare, il quale ribollì e diventò più scuro tentando di liberarsi dall’oggetto. Per tale motivo le calme acque divennero inquiete. Si ritiene che ancora oggi il Mar Nero tenti di sbarazzarsi del potere magico.

Esiste una seconda versione dell’origine del nome. Già i primi esploratori notarono che il mare diventava più scuro durante le tempeste e che sulla spiaggia rimaneva la melma grigia, che diventava più nerastra sotto il sole cocente. Gli stessi marinai, che ancoravano a una certa distanza dalla riva, la raggiungevano sotto l’oscurità di uno strano velo. Successivamente, gli idrologi hanno studiato la composizione dell’acqua del Mar Nero e si è scoperto che i suoi strati sottostanti sono saturi di acido solforico, in cui si decompongono tutti gli abitanti del mare. Per questo motivo gli oggetti metallici si rivestono di uno strato nero ed ecco perché gli antichi marinai vedevano le spesse acque di color scuro.

FONTE: Culture.ru – di Tat’jana Grigor’jeva, Traduzione di Dana Foddis