In Russia aumentano i turisti dalla Cina

La guardia di frontiera del servizio federale di sicurezza della Federazione russa ha dichiarato che lo scorso anno 32,6 milioni di stranieri hanno visitato la Russia, ovvero l’1,6% di stranieri in più rispetto all’anno precedente. Di questi, come riferisce l’ATOR [Association of Tour Operators of Russia, nota del traduttore], 4,2 milioni hanno indicato il turismo come motivo della visita, dunque il 10,3% in più del 2017.

Tradizionalmente, il flusso in entrata, per tutti i motivi di visita, è costituito principalmente dai cittadini dei Paesi dell’ex Unione Sovietica. La più ingente quantità di stranieri è arrivata dall’Ucraina (9,2 milioni, il 6,5% in meno in confronto al 2017), dal Kazakhstan (4,3 milioni, il 2,8% in più) e dall’Uzbekistan (2,4 milioni, lo 0,2% in più).

Un altro gruppo di Paesi da cui proviene un grande flusso di visitatori è quello degli Stati che confinano con la Russia o in cui vivono molti cittadini russi. Nel 2018, dalla Cina sono arrivati 2,03 milioni di visitatori (il 14% in più rispetto al 2017), 994 100 dalla Finlandia (-6,5%) e 728 000 dalla Polonia (-4,8%).

In confronto ai dati del 2017, l’Iran è “precipitato” nella classifica, e il suo posto nel 2018 è stato preso dal Giappone. Il flusso turistico dall’Iran è diminuito del 69,1% rispetto al 2017. L’Italia ha guadagnato una posizione in classifica e ha sorpassato la Gran Bretagna.

Nel corso del 2018, il tasso di crescita del flusso turistico in entrata per la Russia ha notevolmente superato l’indicatore del flusso generale in entrata (con diversi motivi di visita).

Fonte: RIA Novosti, 20/02/2019, Traduzione di Cristina Sarracco

Cristina Sarracco

Studentessa magistrale all'università di Bologna. Dopo un periodo a Mosca, mi sono trasferita a Parigi, dove attualmente vivo, grazie a una borsa di studio per un anno accademico alla Sorbona.