I 95 anni di “Mosfilm”: storia e contemporaneità

Il 30 gennaio 2019 “Mosfilm” ha compiuto 95 anni. In occasione dell’anniversario Mosfilm.ru ripercorre i momenti chiave nella storia dell’azienda cinematografica

Nel 1895 il mondo fu scosso da un’invenzione che cambiò completamente l’arte e lo stile di vita: a Parigi i fratelli Lumiere mostrarono le loro prime pellicole cinematografiche. In Russia la novità arrivò un anno più tardi, nel 1896, quando fu registrato il primo film nazionale. Il cinematografo giunse velocemente nel paese ed ebbe una grandissima diffusione.

I primi decenni del Ventesimo secolo furono caratterizzati dalla nascita di diverse industrie cinematografiche, tra cui gli atelier del cinema di Aleksandr Khanžonkov e Josif Ermolev. Nel 1919 queste società furono nazionalizzate e rinominate in Prima e Seconda azienda di Cinema statale. Nel 1923 dopo la loro fusione si iniziò a lavorare sul primo film, una pellicola di Boris Mikhina “In alto sulle ali”. Il film uscì sul grande schermo il 30 gennaio 1924. Questa data divenne il giorno ufficiale della fondazione di “Mosfilm”.

Сергей Эйзенштейн за работой

Sergej Ėjzenštejn

Negli anni Venti del Ventesimo secolo a “Mosfilm” lavoravano artisti del calibro di Sergej Ėjzenštejn, Lev Kulešov, Abram Room, Vsevolod Pudovkin e altri. Le crescenti dimensioni della produzione cinematografica richiesero la costruzione di una nuova grande “città del cinema”. Il 20 novembre 1927 si tenne la cerimonia per la posa della prima pietra della nuova azienda cinematografica. Nel febbraio del 1931 furono costruiti i primi stabilimenti ed ebbe luogo la solenne apertura degli studi. Nel marzo dello stesso anno venne unita con la Fabbrica moscovita del suono e iniziò a chiamarsi Fabbrica moscovita riunita “Sojuzkino” dedicata al Decennale della Rivoluzione d’Ottobre. In questi anni vennero registrati film come “Aleksandr Nevskij” di Sergej Ėjzenštejn, “Volga Volga” e “Il circo” di Grigorij Aleksandrov, “Aerograd” di Aleksandr Dovženko e molti altri.

«Мосфильм» в 1930-е годы

“Mosfilm” negli anni Trenta

Negli anni della Seconda guerra mondiale 950 dipendenti di “Mosfilm” si recarono al fronte da volontari e 146 di loro non fecero ritorno. Molti collaboratori dello studio cinematografico dimostrarono eroismo nella lotta contro il nemico: 685 lavoratori di “Mosfilm” ricevettero onorificenze e medaglie.

In tempo di guerra la produzione cinematografica non si fermò. Nel 1941 “Mosfilm”, “Lenfilm” e altri studi cinematografici sovietici furono evacuati ad Almaty, creando così lo Studio cinematografico centrale riunito dei film d’autore, dove furono girate molte pellicole eroiche.

Negli anni della guerra “Mosfilm” produsse film come la prima puntata di “Ivan Groznij” di Sergej Ėjzenštejn, “L’invasione” di Abram Room, “Aspettami” di Aleksandr Stolper, “Alle sei di sera dopo la guerra” di Ivan Pyr’ev e altri.

Nonostante tutte le difficoltà della guerra, lo studio cinematografico sopravvisse e continuò a svilupparsi. Uno dei primi film a colori dal titolo “Ivan Nikulin è un marinaio russo” del regista Igor Savčenko fu registrato nel 1944 (dopo il ritorno dello studio a Mosca) con un’apparecchiatura preparata appositamente nello studio. Si impararono a maneggiare liberamente le nuove tecnologie che furono ben presto sviluppate alla perfezione, tant’è che nel 1946 il film-favola di Aleksandr Ptuško “Il fiore di pietra” ricevette il premio come miglior pellicola con l’utilizzo del colore al Festival cinematografico internazionale di Cannes.

Режиссер Всеволод Пудовкин на съемках фильма «Адмирал Нахимов»

Vsevolod Pudovkin sul set de “L’ammiraglio Nakhimov”

Gli anni Cinquanta e Sessanta furono caratterizzati da una grande prosperità e dalla comparsa di nuovi registi. Proprio in questo periodo Grigorij Čuchraj conquistava il pubblico e i critici con i film “Quarantunesimo” e “La ballata del soldato” ed Ėl’dar Rjazanov si faceva conoscere con le pellicole “La notte di carnevale” e “L’incredibile Signor Detockin”. Nel 1958 il film di Mikhail Kalatozov “Quando volano le cicogne” fu insignito della “Palma d’oro” al Festival cinematografico internazionale di Cannes.

 Режиссер Александр Птушко на съемках фильма «Руслан и Людмила»

Aleksandr Ptuško sul set di “Ruslan e Ljudmila”

Negli anni Sessanta a “Mosfilm” comparvero una pleiade di giovani cinematografisti, diventati successivamente dei classici per il cinema nazionale. Tra di loro Andrej Tarkovskij, Andrej Končalovskij, Elem Klimov, Marlen Chuciev, Vladimir Motyl, Leonid Gajdaj, Sergej Bondarčuk, Aleksandr Alov, Vladimir Naumov, Larisa Šepit’ko, Vladimir Basov, Jurij Ozerov, Aleksandr Mitta, Rolan Bykov e molti altri.

Режиссер Сергей Бондарчук на съемках фильма «Война и мир»

Sergej Bondarčuk sul set di “Guerra e pace”

Negli anni Settanta alcuni dei più celebri film usciti da “Mosfilm” furono “L’ironia del destino, oppure Buona sauna!” e “Avventura d’ufficio” di Ėl’dar Rjazanov, “Viburno rosso” di Vasilij Šukšin, “Cento giorni dopo l’infanzia” di Sergey Solovyov, “La corsa” di Aleksandr Alov e Vladimir Naumov, “Amico tra i nemici, nemico tra gli amici” di Nikita Mikhalkov e molti altri.

«Мосфильм» в 1970-е годы

“Mosfilm” negli anni Settanta

Negli anni Ottanta nel cinema nazionale vennero introdotte nuove tematiche: a questo periodo risalgono film come “Si è fermato il treno” di Vadim Abdrašitov, “Va’ e vedi” di Elem Klimov, “Noi del jazz-jazzmen” e “Il corriere” di Karen Šachnazarov, “Lo spaventapasseri” di Rolan Bykov, “La maratona d’autunno” e “Kin-dza-dza!” di Georgij Danelija, “Mosca non crede alle lacrime” di Vladimir Menšov.

Режиссер Элем Климов на съемках фильма «Агония»

Elem Klimov sul set di “Agonia”

Nel difficile periodo della Perestrojka lo studio riuscì a superare il caos e lo sfacelo generale, si continuarono a produrre film, tra i quali “Guardie marine, avanti!” di Svetlana Družinina, “Che confusione!” di Vladimir Men’šov e altri.

Alla fine degli anni Novanta iniziò una seria ristrutturazione tecnica dello studio, furono acquistate nuove tecnologie e apparecchiature che permisero a “Mosfilm” di occupare una posizione dominante nella produzione cinematografica nel territorio post-sovietico.

Режиссер Карен Шахназаров на съемках фильма «Всадник по имени смерть»

Karen Šachnazarov sul set di “Un cavaliere di nome morte”

Nel Ventunesimo secolo a “Mosfilm” hanno lavorato celebri registi del calibro di Karen Šachnazarov, Vladimir Khotinenko, Gleb Panfilov, Konstantin Khudyakov e molti altri. Da annoverare tra i film più recenti prodotti da “Mosfilm” le pellicole belliche “La tigre bianca” (regista Karen Šachnazarov, 2012), “La strada verso Berlino” (regista Sergej Popov, 2015), la trasposizione cinematografica “Anna Karenina. La storia di Vronskij” (regista Karen Šachnazarov, 2017), la pellicola ricca di suspense “Decisione: liquidare” (regista Aleksandr Aravin, 2018).

I progetti realizzati a “Mosfilm” nel biennio 2017-2018 e il volume complessivo attuale della produzione parlano di come l’azienda cinematografica conservi con successo la propria posizione di creatore di società nel sistema della cinematografia russa. Oggi sulla base di “Mosfilm” continua a concentrarsi la produzione di una parte consistente della produzione cinematografica, televisiva e di videoregistrazione in Russia.

Negli ultimi anni si è fatto molto per rinnovare la base tecnologica di “Mosfilm”. Nel 2018 è terminata la prima fase di una grandiosa costruzione. Il sedicesimo padiglione di registrazione cinematografica e la “Casa dei costumi dell’attrezzeria” saranno in funzione a breve. Inoltre, nell’ottobre del 2018 è iniziata un’ampia modernizzazione del complesso produttivo “Tonstudio”.

16-й киносъемочный павильон

Il sedicesimo padiglione di registrazione cinematografica

Alla fine del 2018 è stato presentato il progetto della seconda fase della costruzione di un centro polifunzionale produttivo e culturale all’interno di “Mosfilm”. Entro il 2021 si prevede di costruire all’interno del territorio della società cinematografica un edificio contemporaneo di quattro piani con all’interno una sala per cinema e concerti e un nuovo padiglione di registrazione.

Mantenendo un collettivo artistico altamente specializzato e portando avanti una grande modernizzazione tecnica, il più grande studio del paese sta oggi aumentando il volume di produzione cinematografica, televisiva e di videoregistrazione. Bisogna inoltre segnalare che “Mosfilm”, essendo un’azienda pubblica e un grande soggetto d’imposta, lavora grazie all’autofinanziamento.

In questo momento nella hall di “Mosfilm” è in corso la mostra tematica per il novantacinquesimo dello studio. Nella selezione di materiali sono raccontate tutte le tappe principali nella storia dello studio cinematografico e della società “Mosfilm”.

Тематическая выставка к 95-летию «Мосфильма»

La mostra per il 95 anni di “Mosfilm”

 

Fonte: Mosfilm.ru, 31/01/2019. Articolo di Olga Šmeleva. Traduzione di Alessandro Lazzari.

Alessandro Lazzari

Originario della provincia di Treviso, nel 2015 mi sono laureato in Lingue, civiltà e scienze del linguaggio presso l’università Ca’ Foscari di Venezia con una tesi sulla crisi dei missili di Cuba analizzata dal punto di vista sovietico dell’epoca. Nei tre anni a Venezia ho studiato tedesco e russo. Dopo l’esperienza di un semestre all’Università Pedagogica di Tula, ho deciso di tornare in Russia a proseguire i miei studi. Nel giugno del 2018 ho discusso la mia tesi magistrale sulle strategie di investimento delle multinazionali italiane in Russia presso l’Università Statale di Mosca per le Relazioni Internazionali (MGIMO). Sono appassionato di storia sovietica e traduco volentieri articoli di politica ed economia.