Promo record

Più della metà dei russi oggigiorno comprano solo in sconto

La caduta dei salari reali della popolazione e la concorrenza dei siti di vendita hanno portato alla conseguenza che più del 50% dei russi acquista solo con sconti. In alcuni siti commerciali si sta anche ragionando su come limitare le attività promozionali. Rinunciare agli sconti sarà tuttavia possibile solo in caso di una decisione comune tra tutti gli operatori del mercato.  Gli esperti indicano però come non vi siano al momento i presupposti per un passo del genere.

Secondo i dati dell’agenzia di ricerca Cosmos per conto di “Kommersant”, alla fine del 2018 la quota di russi che compravano merci in sconto era il 50,6%. Per la prima volta l’indicatore ha superato l’importante soglia psicologica del 50%. Per fare un confronto, nel 2016 tale soglia era al 41% mentre l’anno successivo era al 45%. Secondo Ipsos, l’acquirente si è abituato a risparmiare ed è disposto ad aspettare gli sconti capendo bene che, prima o poi, i siti di vendita proporranno sconti per questo o quell’altro articolo. A “Nielsen Rossija”, aggiungono che in diverse categorie di prodotti la domanda quotidiana di promozioni raggiunge già il 70% e continua a crescere. Secondo i dati dell’azienda nel primo quadrimestre del 2019 la quota di russi che mirano al risparmio è cresciuta di sette punti percentuali arrivando al 69%. In questo stesso periodo il numero di intervistati che hanno dichiarato di essere passati a prodotti alimentari più economici è aumentato dal 55% al 57%. 

L’aumento del numero dei russi che tendono al risparmio è legato principalmente alla continua caduta sia dei salari della popolazione sia dell’indice di fiducia dei consumatori – fanno notare in Nielsen

Secondo i dati di Rosstat nel primo quadrimestre del 2019 i salari reali della popolazione sono diminuiti del 2,3% rispetto all’anno precedente. L’indice di fiducia dei consumatori nello stesso periodo è sceso dal 65% al 62% raggiungendo il minimo storico. 

Dmitrij Vostrikov, direttore esecutivo di “Rusprodsojuz”, indica che, in termini reali, le vendite di prodotti alimentari non ha ancora raggiunto i livelli pre crisi del 2013. 

Secondo Dmitrij Vostrikov il mercato al dettaglio è in una situazione tale per cui l’aumento costante delle promozioni provoca una diminuzione dei prodotti venduti senza sconti. “Tenendo conto del basso potere d’acquisto dei consumatori, rinunciare totalmente ai profondi sconti è abbastanza difficile dato che i vari operatori di vendita dettaglio dovrebbero rinunciarvi tutti contemporaneamente. Altrimenti a trarne vantaggio sarà quel sito che deciderà di continuare con gli sconti” spiega Vostrikov.

L’aumento di sconti e saldi porta ad una erosione del valore dei marchi e alla diminuzione dei prezzi agli occhi dei consumatori: secondo Aleksej Popovičev direttore esecutivo di “Rusbrend” tutto questo avrà in prospettiva delle conseguenze negative sulle vendite. Secondo le parole di Popovičev i siti e i produttori stanno già cambiando il modo di stimolare i consumatori sforzandosi di proporre non sconti ma, ad esempio, dei programmi di raccolta punti.

Ad X5 Retail Group (Pjateročka, Perekrostok, Karusel’) affermano che nel 2018 è stata da loro presa la decisione di stabilizzare le attività promozionali e di non aumentare la quantità di merci messe in vendita in sconto. Un rappresentante dell’azienda ha affermato che oggigiorno nei negozi X5 la quota di prodotti in promozione è limitata al 35%. Nel gruppo “M. Video El’dorado” dicono che la quota di promozioni nel segmento degli elettrodomestici e di elettronica negli ultimi 2-3 anni ha superato il 50% a causa della concorrenza sia dei siti sia dei produttori. Questo è confermato anche dall’azienda “Svjaznoj- Evroset'” dove sperano che per il 2020 la quantità di promozioni inizierà a diminuire. A Leroy Merlin affermano che nei loro magazzini non vi sono articoli venduti in sconto.

Ljudmila Novičenikova, direttore per il marketing e le comunicazioni di Ipsos Comcon, ritiene che ancora non vi siano i presupposti per l’abbandono degli acquisti in sconto o con offerte speciali. Secondo la Novičenikova da un lato la popolazione non si aspetta un ulteriore peggioramento della situazione economica e dall’altro lato gli stessi siti di vendita al dettaglio continuano a condurre attivamente delle campagne promozionali. Secondo la Novičenikova ad opporsi a tutto ciò vi è unicamente la tendenza verso l’acquisto consapevole che però riguarda solo una piccolissima fetta di consumatori di fascia economica media o sopra la media. Dmitrij Vostrikov ritiene che i siti riusciranno a liberarsi dalle profonde trappole degli sconti solamente grazie ad una diversificazione dell’offerta rispetto ai concorrenti.

Fonte Kommersant’ del 13/06/19 Articolo di Nikita Ŝurenkov e Aleksej Poluchin – Traduzione di Antonino Santoro

Antonino Santoro

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa. antosha87sr@gmail.com