La Russia ha dato prova di universalità

Martedì 2 luglio il comitato esecutivo della Federazione Internazionale Sport Universitari (FISU) ha votato all’unanimità per affidare a Ekaterinburg l’organizzazione delle Universiadi estive nel 2023. La decisione era attesa, poiché non c’erano altri concorrenti in corsa con la città russa che nel 2023 festeggerà i 300 anni. Si tratta della terza Universiade ospitata dalla Russia negli ultimi dieci anni. Nel 2013 il torneo estivo si era tenuto a Kazan, mentre quest’anno le Universiadi invernali si sono svolte a Krasnojarsk.

Martedì 2 luglio il comitato esecutivo del FISU ha deciso all’unanimità di realizzare le Universiadi estive del 2023 a Ekaterinburg. La città russa era l’unica candidata.

Si prevede che saranno consegnate 244 serie di medaglie. Nel programma rientrano competizioni per 15 tipi di sport obbligatori: badminton, basket, pallanuoto, pallavolo, judo, atletica leggera, ping-pong, nuoto, tuffi, ginnastica artistica, tiro con l’arco, tennis, taekwondo, scherma, ginnastica ritmica. Inoltre, nel programma delle Universiadi del 2023 sono inclusi anche boxe, sambo (arti marziali di origine russa, ndt) e rugby a 7. Nel 2013 i giochi si erano tenuti a Kazan, quest’anno a Krasnojarsk si sono svolte le Universiadi invernali.

Per quanto riguarda le spese per la preparazione delle Universiadi, stando alle parole del direttore generale del comitato “Ekaterinburg 2023” Aleksandr Černov, potrebbero raggiungere gli 80 miliardi di rubli (circa 1,1 miliardi di euro, ndt).

La voce principale tra le spese riguarderà la costruzione e il riammodernamento degli impianti sportivi. Si prevede una spesa di 41 miliardi di rubli per queste infrastrutture.

Complessivamente si prevede di utilizzare 18 impianti situati tra Ekaterinburg e le città dell’hinterland. Tra questi, al momento, sono pronti per l’utilizzo 12, incluso il maggiore, lo stadio di calcio “Ekaterinburg Arena” (ospiterà le cerimonie di apertura e chiusura dei giochi). E una serie di altri impianti saranno costruiti dal nulla. Tra questi, il palazzo del sambo, la cui costruzione potrebbe costare 1,2 miliardi di rubli, il centro di ginnastica ritmica (300 milioni di rubli), i campi da tennis, l’impianto per gli sport acquatici.

Inoltre, nel quartiere Viz Pravoberežnij di Ekaterinburg sarà costruito il villaggio delle Universiadi. I costi per la sua costruzione potrebbero raggiungere i 23 miliardi di rubli. La consegna delle prime infrastrutture dei giochi è prevista per il 2022. La preparazione per i 300 anni di Ekaterinburg, di cui le Universiadi sono una parte indivisibile, potrebbe venire a costare 250 miliardi di rubli.

Si segnala che per una cifra simile erano state organizzate le Universiadi del 2013 a Kazan. Le Universiadi invernali a Krasnojarsk del 2019, considerando la minor portata dell’evento in confronto ai giochi estivi, è costata circa 100 miliardi di rubli.

Fonte: Kommersant, 02/07/2019. Articolo di Darija Sokolova. Traduzione di Alessandro Lazzari.

Alessandro Lazzari

Originario della provincia di Treviso, nel 2015 mi sono laureato in Lingue, civiltà e scienze del linguaggio presso l’università Ca’ Foscari di Venezia con una tesi sulla crisi dei missili di Cuba analizzata dal punto di vista sovietico dell’epoca. Nei tre anni a Venezia ho studiato tedesco e russo. Dopo l’esperienza di un semestre all’Università Pedagogica di Tula, ho deciso di tornare in Russia a proseguire i miei studi. Nel giugno del 2018 ho discusso la mia tesi magistrale sulle strategie di investimento delle multinazionali italiane in Russia presso l’Università Statale di Mosca per le Relazioni Internazionali (MGIMO). Sono appassionato di storia sovietica e traduco volentieri articoli di politica ed economia.