Perché in Russia ci sono più donne che uomini?

Perchè in Russia le donne sono 11 milioni in più degli uomini?

Le statistiche dimostrano che oggi ci sono più uomini che donne nel mondo, ma la Russia se ne dissocia. Nel nostro paese, la predominanza della popolazione femminile su quella maschile ha una lunga storia.

Squilibrio tra i sessi

Secondo l’ONU, ogni cento donne del pianeta, ci sono in media 102 uomini. La prevalenza numerica maschile è principalmente caratteristica dei paesi del Vicino e Medio Oriente. Primi tra tutti, il Qatar, dove gli uomini sono 3,29 volte più delle donne, gli Emirati Arabi Uniti, con un indice di superiorità della popolazione maschile di 2,19, e il Bahrain, il cui stesso indicatore è di 1,54.

Tale differenza numerica trova spiegazione in due ragioni: a causa della natura specifica dell’Islam, molte donne sono semplicemente escluse dai censimenti, e un impressionante numero di uomini di queste zone provengono da India, Pakistan, Africa e Sud-Est asiatico, e arrivano alle rispettabili monarchie persiane come lavoratori immigrati

In Cina e in India, altri sono i motivi per cui gli uomini sono più numerosi delle donne. In questi Stati è ancora diffusa, l’interruzione di gravidanza nella fase in cui è possibile determinare il sesso del bambino. Molte famiglie cinesi e indiane prediligono avere figli maschi, e quindi prevenire l’eventuale nascita di figlie femmine. In Cina, ad esempio, il 70% dei 7 milioni di aborti eseguiti ogni anno avviene sulla base del sesso del bambino. I demografi sostengono che, nei prossimi 10-15 anni, la Cina sarà a rischio di squilibrio di genere. Secondo i loro studi, un cinese su cinque non sarà in grado di trovare una moglie.

Tuttavia, in 108 paesi del mondo la situazione è opposta a quella sopra descritta: in 108 paesi, cioè, si contano più donne che uomini. Bisogna considerare, però, che tale superiorità femminile riguarda solo le persone di mezza età e per gli anziani. Tra questi paesi vi sono gli Stati Uniti, il Messico, il Giappone, il Brasile e la stragrande maggioranza dei paesi europei, compresa la Russia.

Nel nostro paese, la predominanza della popolazione femminile sulla popolazione maschile è stata registrata già all’inizio del XX secolo, e nel corso del tempo la distanza tra i due sessi è andata crescendo. Il divario demografico è stato particolarmente impressionante dopo la prima e la seconda guerra mondiale.

Attualmente, secondo i dati Rosstat, in Russia le donne sono quasi 11 milioni in più degli uomini – 78,5 milioni contro 67,7 milioni; in altre parole, a 86 uomini corrispondono, in media, 100 donne. Un divario maggiore si registra solo per altri due paesi: l’Ucraina, dove ci sono 85 uomini per 100 donne, e l’Estonia, dove il rapporto è di 84 uomini per 100 donne.

Tale squilibrio è tipico delle megalopoli russe. Ad esempio, a Nižnij Novgorod ci sono 1.273 donne per 1.000 uomini. A San Pietroburgo, il rapporto tra donne e uomini è di 1.204 a 1.000. A Mosca, le cifre sono si avvicinano alla media: 1.167 a 1.000. Tuttavia, l’insediamento che conta più donne in Russia è la tranquilla città di provincia di Plës: qui il 61,7% della popolazione appartiene gentil sesso.

È tutta questione di rischi.

Il fattore principale che contribuisce al predominio della popolazione femminile rispetto a quella maschile, secondo i sociologi, è l’alto tasso di mortalità degli uomini. Secondo la Banca Mondiale, che si basa sull’indagine condotta dall’ONU sulla popolazione dell’anno 2017, il 43% degli uomini russi non vive oltre i 65 anni. È un dato comprensibile, se collegato al fatto che gli uomini sono molto più inclini a rischi e a stili di vita malsani rispetto alle donne.

È da considerare che in Russia, a differenza di altri paesi, il consumo di bevande alcoliche (e in grosse quantità) è elevato, il che aumenta la probabilità di morte prematura. Più frequentemente gli uomini muoiono per cause quali in incidenti, risse o in conseguenza di avvenimenti accidentali.

Anche la salute degli uomini lascia molto a desiderare rispetto alla quella femminile. Ad esempio, gli uomini hanno 5 volte più probabilità di morire per pericolose malattie, come l’infarto, rispetto alle donne. Secondo i medici, ciò è dovuto in gran parte alle differenze ormonali che sussistono tra i due sessi.

Non contribuiscono alla longevità le professioni che la maggior parte degli uomini svolgono. Se tra le donne, i lavori più caratteristici sono la parrucchiera, educatrice, insegnante, contabile, designer, segretaria, cassiera, gli uomini sono spesso coinvolti in attività collegate a settori nocivi e in cui il rischio di lesioni aumenta: autisti, marinai, minatori, lavoratori del settore del petrolio, del gas, e del nucleare, installatori, piloti, vigili del fuoco, soccorritori.

Secondo Rosstat, l’aspettativa media di vita in Russia nel 2016 era di 66,5 anni per gli uomini e 77 anni per le donne.

 C’è differenza tra età ed età

La superiorità numerica delle donne russe sugli uomini sarà ancora più sorprendente, dato che in Russia (come nel resto del mondo) sono nati più uomini che donne. Le statistiche Rosstat mostrano che in media, effettivamente, nascono 105 ragazzi ogni 100 ragazze. Secondo il demografo Leonid Leonid Rybakovskij, queste statistiche leggermente corrette dal il fatto che i maschi hanno maggiori probabilità di essere vittime di aborti rispetto alle femmine.

Perché in tutto il mondo nascono più maschi che femmine? Questo fenomeno ha a lungo preoccupato le menti dei ricercatori, che finora non hanno trovato una risposta convincente. Recentemente, un gruppo di scienziati britannici e americani, guidati da Stephen Orzac dell’Istituto di ricerca Fresh Pond Research Institute di Cambridge, sembra aver chiarito la questione.

Gli scienziati hanno raccolto dati su circa 31 milioni di embrioni concepiti negli Stati Uniti, in Canada e in Europa nell’arco di 10 anni. Sulla base dei dati analizzati, i ricercatori hanno dichiarato che le leggi della biologia non sono violate – il numero di embrioni femminili e maschili in fase di concepimento è all’incirca lo stesso. È tutta questione di sopravvivenza. Mentre gli embrioni maschili hanno maggiori probabilità di morire nelle prime due settimane di gravidanza, così come nel periodo compreso tra la 28a e 35a settimana, il restante periodo, quindi la maggior parte della gravidanza, è decisamente più fatale per gli embrioni femminili.

In ogni caso, fino all’età di 29 anni, in Russia ci sono più uomini che donne. La situazione cambia drasticamente all’età di 30-34 anni: tra i russi di 35 anni si registra già un aumento del 3% per le donne. E da questa età in poi divario è solo in crescita. A 40 anni, le donne sono il 7% in più degli uomini, a 65 anni sono il doppio degli uomini, e a 80 anni addirittura il triplo.

FONTE: russian7.ru , 29/06/2019 – di Taras Repin, traduzione di Elena Zanon