In Buriazia è stato fermato lo sciamano jakuto che andava a cacciare Putin

In Buriazia, al km 202 della strada “Bajkal” al confine con l’oblast’ di Irkutsk hanno fermato lo sciamano della Jakutia Aleksandr Gabyšev, mentre camminava verso Mosca per “cacciare Putin”. E’ quanto riportato da “Tajga.info”.

“La strada era bloccata dai servizi speciali armati. Hanno velocemente accerchiato il campo e sono andati dritti alla tenda dello sciamano. C’erano più di dieci persone in molte macchine. Hanno fatto irruzione e lo hanno buttato per terra davanti a una grande folla”, si legge nella pubblicazione di uno dei sostenitori dello sciamano, Viktor Egorov.

Aggiornamento

09:42 Il ministero degli interni, in merito alla sua cattura, specifica che Gabyšev era sotto indagine per aver commesso un crimine in Jakutia e per le attività investigative viene riportato in Jakutia in elicottero. Nel database delle indagini federali non ci sono informazioni su di lui.

Il sostenitore di Gabyšev, Evgenij Rostokin, dice a Novaja che l’arresto è stato simile a un sequestro di persona. Secondo quanto racconta a znak.com uno degli accompagnatori dello sciamano, è possibile che abbiano intentato causa a Gabyšev basandosi sull’articolo relativo all’organizzazione di associazioni estremiste (282.1 Costituzione Rep. Fed. Russa).

Sulla destra Aleksandr Gabyšev

Lo sciamano jakuto Aleksandr Gabyšev aveva cominciato il suo cammino verso Mosca sei mesi fa. Il 9 settembre è arrivato a Ulan-Ude dove i poliziotti hanno arrestato i suoi compagni. Dopo ciò in piazza dei Soviet sono cominciate azioni di protesta che esigevano la liberazione dei compagni di Gabyšev.

Poco più tardi i manifestanti hanno chiesto nuove elezioni del sindaco cittadino, che sono state vinte da Igor’ Šutenkov, autonominatosi e sostenuto da “Edinaja Rossija”, mentre il senatore del distretto di Irkutsk Vjačeslav Marchaev (Partito Comunista della Federazione Russa) ha ottenuto il secondo posto.

A causa delle proteste in Buriazia sono stati arrestati i seguaci dello sciamano Igor’ Konošanov e Petr Dondukov, il blogger Dmitrij Bairov, l’attivista Bair Cybikov e Dmitri Charaev, sottoposto a indagini preliminari per aggressione a pubblico ufficiale.

Fonte Novaja Gazeta,19/09/2019, Traduzione di Martina Greco

Martina Greco

Laureata in lingue e letterature a Torino, sto proseguendo gli studi di magistrale all'università di Padova. Sono molto appassionata di storia e cultura russa, ho trascorso un periodo di studi a Tomsk e spero un giorno di riuscire a visitare tutti i paesi dell'ex blocco sovietico!