Lo scontro fra l’inventore del Tetris e l’URSS per i proventi dell’invenzione

Aleksej Pažitnov, inventore del Tetris, per ben dieci anni non ricevette proventi per l’invenzione del geniale gioco. I soldi andarono infatti a finire nel budget statale e sul conto di una compagnia americana. Ma perché lo sviluppo del gioco non fu redditizio per il suo creatore?

Pažitnov non poté fare nulla per cambiare la situazione, tuttavia continuò a combattere. Lo scontro terminò nel 1996 quando Aleksej divenne socio della Tetris Company. Come cambiò la vita dello scienziato dopo la creazione del famoso gioco e perché non poté guadagnare nulla dalla sua invenzione? Per scoprirlo abbiamo avviato una seria ricerca su un gioco che ha ben poco di serio.

Aleksej Pažitnov
Il Tetris russo fu un’invenzione fortuita

L’inventore del Tetris russo si chiama Aleksej Leonidovič Pažitnov e inventò il gioco per un caso fortuito. All’epoca Aleksej era un semplice ingegnere e lavorava presso il Centro Informatico dell’Accademia delle scienze dell’URSS. Un giorno, dovendo verificare la potenza del nuovo computer sovietico Electronika 60, condusse dei test con l’aiuto di un programma. Durante questa operazione sul display del computer comparvero dei simboli, che velocemente riempirono tutto lo spazio libero. Pažitnov eliminò le righe “elaborate” e proprio allora gli balzò in mente l’idea per il suo gioco. Sulla base delle figure a quattro blocchi Aleksej elaborò il gioco Pentomino Puzzle. I pezzi di questo gioco erano costituiti da cinque blocchi. Tuttavia questo era uno svantaggio significativo, infatti i computer all’epoca non riuscivano a comprendere informazioni troppo elaborate. L’ingegnere sovietico riuscì a risolvere il problema magistralmente.

Tetris
Esempio di Pentomino Puzzle, gioco in cui i pezzi sono costituiti da cinque blocchi.
Il programmatore sovietico e gli USA

Pažitnov diminuì infatti la quantità di cubi di ogni pezzo a quattro. Inoltre, a differenza del Pentomino Puzzle, impostò i pezzi in modo che potessero muoversi solo verso il basso. Da quel momento il gioco iniziò a diffondersi e divenne virale. I primi giocatori furono i colleghi di Pažitnov. Nel giro di alcune settimane il gioco si diffuse al di fuori dell’Accademia delle Scienze. Si parlava di Tetris in tutta l’URSS e nel giro di alcuni mesi il compagno Pažitnov presentò la sua invenzione all’azienda americana IBM. Negli Stati Uniti il gioco destò molto interesse e si capì subito che avrebbe generato considerevoli profitti. Tuttavia il suo inventore ebbe un guadagno solo dieci anni dopo. L’unione sovietica non riconobbe subito l’unicità del gioco, di conseguenza le aziende americane se ne appropriarono quasi del tutto.

Prototipo di Tetris su un computer Electronika 60.
La lotta per la giustizia

In Urss si accorsero del successo del gioco solo dopo che il numero di giocatori arrivò al milione. Microsoft e Spectrum Holobyte fecero grandi guadagni con l’invenzione straniera, lanciando la propria versione di Tetris sul mercato nazionale. La mancanza di un brevetto e di una licenza resero infatti legale l’appropriazione dell’idea.

L’Accademia delle Scienze nel frattempo riuscì ad attirare maggiore attenzione sul gioco. Tuttavia ciò non bastò per cambiare la situazione finanziaria di Pažitnov. Il cliente diretto, Robert Stein, proprietario dell’azienda Andromeda, fece affari direttamente con Elektronorgtechnica (azienda di stato dell’URSS con monopolio sull’importazione ed esportazione di hardware e software per computer, N.d.t.). Il vero inventore di Tetris sembrava non esistere. Il brevetto fu infine depositato in URSS e apparteneva allo stato.

Robert Stein.
Il primo guadagno del programmatore

Ufficialmente Pažitnov lavorava all’Accademia delle Scienze, di conseguenza tutti i profitti legati al brevetto appartenevano allo stato. A riconoscimento del suo lavoro intellettuale, Pažitnov ricevette un impiego e uno stipendio. A tal proposito, in un’intervista affermò che le condizioni lavorative all’Accademia erano pessime, infatti negli uffici progettati per cinque persone, a volte lavoravano addirittura diciotto ingegneri. L’inventore del gioco ricevette il primo guadagno solo nel 1996. Infatti, dopo essere emigrato negli Stati Uniti nel 1991, Pažitnov ottenne la licenza del gioco e fondò la Tetris Company. Oggi i profitti derivanti dal brevetto vengono riscossi in parte dal vero sviluppatore del gioco. Nel 1996 Pažitnov iniziò la sua carriera alla Microsoft e durante il primo anno creò una serie di giochi logici chiamata Pandora’s Box. Queste invenzioni generano un buon profitto per lo sviluppatore.  

Pažitnov con la sua invenzione.

Fonte: factroom.ru, 13/12/2018 – tradotto da Giulia Romanelli

Giulia Romanelli

L'Est Europa, con la sua cultura e la sua mescolanza di lingue e popolazioni, è il mio interesse principale. Tutto è iniziato con una lezione sulla rivoluzione russa in quinto superiore, da lì ho deciso di studiare questa magnifica e tremenda lingua prima all'università di Urbino, poi a Bologna. Ho migliorato le mie competenze con un soggiorno a Mosca, ho svolto un volontariato in Lituania e da lì mi sono lanciata in un viaggio alla scoperta dei paesi slavi, ho vissuto 5 mesi a Varsavia dove ho avuto il piacere di studiare il polacco, ho insegnato italiano a Praga, attualmente vivo in Italia. Spero di sfruttare le mie conoscenze per darvi uno sguardo più approfondito sull'est Europa.