Le autorità vogliono chiamare la Crimea «Tavrida». Dov’è l’inganno?

Le autorità vogliono chiamare la Crimea «Tavrida». Dov’è l’inganno?

Inaspettatamente, dall’alto, è calata sugli abitanti della Crimea un’iniziativa per l’introduzione di un nome aggiuntivo alla Repubblica di Crimea, «Tavrida». In Russia, quando un’iniziativa anacronistica viene dalle autorità, c’è sempre da aspettarsi un inganno.

Georgij Muradov, rappresentante permanente della Crimea presso il presidente della Federazione Russa e vice presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica, ha approvato l’idea di introdurre un secondo nome alla Repubblica di Crimea, «Tavrida». Questo nome, secondo lui, deriva dalla comunità greca della penisola. “Ma la comparsa di questo prefisso (tra parentesi, col trattino o in un altro modo ancora) deve essere sostenuta dall’opinione pubblica. Se l’opinione pubblica non farà proposte, richieste, non insisterà, allora anche il governo della Crimea non lo farà” ha detto Muradov.

Ha ricordato che in Russia c’è la Repubblica di Sacha (Jacutia) e la Repubblica dell’Ossezia settentrionale – Alania. “E’ un nome storico della penisola della Crimea, che risale a 2000 anni fa. Ricordate che anche Aleksandr Puskin ha scritto “verso le coste della Tavrida” e non della Crimea” ha detto Muradov.

Ritengo che simili questioni devono essere analizzate da tutti gli abitanti della Crimea e che bisogna orientarsi sulle loro opinioni. Quindi si deve far conoscere la storia alle persone, e se ora è venuta fuori questa necessità, proporre alcune varianti (non solo Tavrida)” ha scritto Natal’ja Poklonskaja, deputato della Duma di Stato, sul suo canale Telegram. Il deputato ha sottolineato che l’hanno scorso ha ricevuto una risposta dalle autorità della Crimea sull’impossibilità di rinominare le strade, senza nemmeno parlare della penisola in generale. “Tavrika” (“Tavrida”, Tavrija”) è il nome antico della Crimea.

E’ da notare che i giapponesi, che hanno pretese sulle Isole Curili del Sud, le chiamano Isole Chabomai, mentre gli argentini chiamano le Isole Falkland, Isole Malvine. In ciò c’è un certo intento psicologico e educativo: la nostra terra, il nostro nome. Si può supporre che l’iniziativa persegue lo scopo di “chiamare la nave” con un nome, con il quale non “navigherà” mai indietro in Ucraina. Allora perchè ci sono dei dubbi? Essi sorgono quando la popolazione è delusa dai 5 anni della “perestrojka” della Crimea ed è nostalgica dei tempi passati.

Come ha detto a “Pravda.ru” l’archeologo Aleksandr Gertsen, il preside della facoltà di storia dell’università federale della Crimea “V. I. Vernadskij” “e’ chiaro perchè la Jakutia si chiami Sacha e perchè l’Ossezia del Sud, Alania”. “In queste due regioni le situazioni sono multietniche. Nella Repubblica di Sacha la popolazione principale è formata da Jakuti. In Ossezia, gli abitanti si sentono i discendenti degli Alani medioevali, ovvero sono relativamente omogenei nel rapporto etnico del territorio”, ha spiegato l’esperto.

Ma in Crimea la situazione è diversa, ha continuato. “Per la Crimea, con la sua antica multietnicità, qualsiasi movimento riguardante le aggiunte legate all’etnicità, difficilmente contribuirà alla tranquillità sociale. Probabilmente sorgeranno dei movimenti di protesta”, ha evidenziato Aleksandr Gertsen. “Queste questioni, certamente, devono essere sottoposte ad un’ ampia discussione” ha aggiunto.

L’esperto non sa se in questa iniziativa ci sia un senso politico nascosto, “ovvero, se con il nuovo nome “la barca navigherà” diversamente”. “E’ un bene per la letteratura per l’infanzia, ma per la politica seria, non saprei” ha detto.

Il nome Tavrida, ha aggiunto Aleksandr Gertsen “non è ancorato molto saldamente nella storia”. La Crimea fu Tavrika in un’epoca antica, fino al XIV secolo. Poi è comparso il nome Crimea dall’omonima città “a causa del fatto che diventò una sorta di ponte del commercio tra civiltà. E “Tavrida” fu iniziato ad essere usato nella letteratura e poesia romantica dalla fine del XVIII secolo. Il nome è stato ampiamente utilizzato da Derzavin, Pushkin e compagnia bella. E quella era la “Tavrida russa”, Medvedeva aveva un libro, che sottolineava il suo significato (il libro “Tavrida” di Irina Nikolaevna Medvedeva- Tomashevska- curatori).

«Ma cambiare il nome attuale, entrato in tutti gli atlanti, manuali, nella coscienza non solo dei russi, ma più ampio…Non saprei, è una questione molto delicata” ha riassunto Aleksandr Gertsen.

Va ricordato che inizialmente gli antichi greci chiamavano “Tavrika” la costa meridionale della Crimea, mentre nell’Alto Medioevo, il nome veniva utilizzato per tutta la Crimea. “Tavrida” è stato il nome della penisola della Crimea dopo la sua annessione alla Russia nel 1783. La penisola si è chiamata “Tavrida” fino agli anni venti del XX secolo, fino alla creazione della Repubblica sociaiista sovietica della Crimea.

 

Armando Spigno

Ho imparato ad amare la Russia, la sua cultura e la sua lingua durante un anno di studio a Krasnodar, nel Caucaso, all'età di 16 anni. Da allora ho continuato ad alimentare questa passione sia in ambito accademico che al di fuori. Napoletano di origini, ma russo di adozione, sogno di conoscere e far conoscere la cultura di questo paese il più a fondo possibile.