Le dieci città più promettenti della Russia secondo Forbes

Forbes ha selezionato dieci città russe (esclusa la capitale), il cui sviluppo negli ultimi anni ha raggiunto un nuovo livello qualitativo. Sono state valutate: l’urbanistica, la cultura e la qualità della vita.

Al primo posto troviamo Niznij Novgorod. A portare al primo posto la città è stato, in particolare, il festival di Street Art “Mesto” (n.d.t. “Il luogo”), che attrae persone da tutto il paese. Proprio qui è stato consegnato (per la prima volta fuori da Mosca) l’importante premio nel campo dell’arte contemporanea “Innovatsija” (n.d.t. “innovazione”). Sono state molto apprezzate l’edizione e il livello di supporto dato dalle imprese locali: ad esempio, il fondatore di un bar ha avviato, con la partecipazione dei cittadini, un progetto per lo sviluppo del quartiere.

San Pietroburgo occupa il secondo posto tra le città più promettenti. “Le iniziative degli investitori privati, degli attivisti, dei gruppi progettuali e degli enti culturali, sono tutti progetti importanti. Insieme loro creano il ricco paesaggio culturale della città. Incide la vicinanza della Finlandia e della Carelia e ci sono molti progetti di “collaborazione nordica” “- si legge nell’articolo.

All’antica e plurietnica Kazan è stato assegnato il terzo posto. La città ha ottenuto questa posizione grazie alle innovative norme ambientali, una novità per tutto il paese. “Il programma di sviluppo di parchi e giardini è stato avviato nel 2015 e oggi il suo nuovo obiettivo è il miglioramento della qualità delle infrastrutture sociali e lo sviluppo complessivo del territorio” – dicono gli esperti.

Kazan
La Moschea Kul Sharif a Kazan’

Tra i primi cinque posti delle città russe più promettenti c’è Ekaterinburg, dove già per il decimo anno consecutivo la biennale dell’industria degli Urali, diventa il centro della vita culturale del paese. Quest’anno è diventata famosa anche per il rilancio dell’immagine del costruttivismo: è in corso una raccolta fondi per la ristrutturazione completa della “Torre Bianca”. Il prossimo passo è la ricostruzione della fabbrica Sysertskij.

A chiudere le prime cinque posizioni è Vladivostok, dove nonostante la bassa densità di popolazione (nella città vivono in tutto 600.000 persone) vi è tutto il necessario per lo sviluppo culturale: musei che lavorano con artisti dal lontano oriente e un centro di arte contemporanea dove organizzano residenze d’artista.

Gli esperti hanno considerato degne di entrare nella top-10 anche Krasnojarsk (luogo di nascita della prima prima biennale russa di arte contemporanea), Tula (dove per 500.000 abitanti ci sono ben tre creative cluster), Jaroslavl’ ( il progetto Textil ha reso un punto di attrazione quello che prima era un brutto quartiere), Kostroma (il più importante centro di danza contemporanea), e infine Irkutsk (una delle prime città in Russia ad aver attuato un progetto per il recupero complessivo dei siti storici).

Fonte: Rossijskaja Gazeta

SSML Carlo Bo Firenze

L’idea di una collaborazione tra Russia in Translation e la SSML Istituto Universitario Carlo Bo sede di Firenze nasce dal desiderio di mettere alla prova le capacità traduttive degli studenti già durante il loro percorso di studi e permette al gruppo classe non solo di mette in pratica in modo costante le tecniche acquisite quotidianamente in aula, ma altresì di avvicinarsi al mondo ed alla cultura russa. Sotto la supervisione delle Prof.ssa Alessandra Gennaioli, gli studenti del secondo anno propongono così articoli che spaziano dalla letteratura alla politica, dalla musica allo sport, dall’economia al cinema. La classe lavora in gruppi ed i membri di ogni gruppo operano un’attività di brainstorming e una revisione reciproca fino ad arrivare alla versione finale che viene pubblicata di comune accordo.