“Tommaso Fiore e la Russia”, di Marco Caratozzolo

Nei giorni della VI edizione del festival letterario “Pagine di Russia” (18/11 – 22/11), organizzato dall’Università di Bari e da Stilo editrice, il saggio del prof. Marco Caratozzolo ci introduce alla figura dell’intellettuale pugliese Tommaso Fiore.

Cosa lega la Russia al Mezzogiorno? Secondo il politico e scrittore Tommaso Fiore, moltissimi sono gli aspetti culturali, sociali ed economici che avvicinano i due Paesi.

Fiore (1884 – 1973) è stato sindaco di Altamura negli anni ’20 del Novecento e professore di lettere latine all’Università degli Studi di Bari. La sua fama è riconducibile in larga parte all’attenzione che cercò di attirare sulle condizioni di vita dei “cafoni” pugliesi, braccianti che spesso lavoravano e vivevano in condizioni al limite dell’umanità.

Foto in b/n di Tommaso Fiore
Tommaso Fiore

Nel 1957, Fiore partì alla volta dell’Unione Sovietica con una delegazione di intellettuali italiani in occasione del VI Festival della Gioventù di Mosca; qui ebbe modo di incontrare una serie di personalità russe, tra le quali Il’ja Erenburg e Evgenij Evtušenko, con le quali poté scambiare punti di vista e opinioni. Il viaggio in Unione Sovietica lo colpì a tal punto da scriverne un resoconto dal titolo suggestivo: Al Paese di Utopia (Bari, 1958).

Essendo un socialista convinto, oltre che un meridionalista che si occupava attivamente della questione contadina del Sud Italia, l’autore trovò non pochi parallelismi tra il mondo russo e quello delle sue terre pugliesi. In particolare, nel viaggio nell’URSS post-staliniana sperava di trovare una realizzazione dell’utopia socialista da poter esportare nel panorama politico italiano.

Il saggio Tommaso Fiore e la Russia, edito da Stilo Editrice nel 2019, considera non solo questi scritti, ma anche la fitta corrispondenza di Fiore con persone vicine al mondo russo, quali per esempio i membri della famiglia Ginzburg, tracciando il percorso attraverso il quale il protagonista costruì il suo personale punto di vista sulla Russia, sulla sua letteratura e sulla sua cultura.

Copertina del libro "Tommaso Fiore e la Russia"
“Tommaso Fiore e la Russia”, Stilo editrice, 2019

A guidarci nel pensiero dello scrittore e politico pugliese è Marco Caratozzolo, slavista e professore associato presso l’Università degli Studi di Bari, la stessa nella quale insegnò anche Fiore.

Caratozzolo delinea organicamente il modo in cui Fiore si avvicinò a questa cultura e quali furono le pietre miliari della sua “educazione russa”, analizzando nel dettaglio come le diverse opere ed i diversi autori della letteratura vennero recepiti ed elaborati dallo scrittore pugliese: Tolstoj, Erenburg – di particolare importanza per Fiore dopo il confronto personale, Pasternak e naturalmente Čechov, per il quale ebbe una grande predilezione, soprattutto in età avanzata.

La letteratura russa di tutte le epoche, presentata attraverso la visione di Tommaso Fiore, acquista una luce nuova, la stessa luce con cui egli sperò che la cultura sovietica potesse illuminare la sua Puglia, il suo Sud.

Tommaso Fiore e la Russia è un eccezionale saggio che, tramite la raccolta di materiale documentario, offre un confronto inedito tra la Russia e il Mezzogiorno italiano, e costituisce una lettura imprescindibile per studiosi o appassionati che vogliano comprendere il nesso, apparentemente sottile, tra due realtà così distanti eppure tanto vicine.

Recensione a cura di Alice Amati


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