“Dove vorrebbe vivere? – In Russia”. Il questionario di Andrej Tarkovskij

Marina Arsen’evna Tarkovskaja, sorella di Andrej Tarkovskj, ha pubblicato nel suo libro “Frammenti di specchio” le risposte del regista alle domande su ciò che più preferisce della vita.
Questionario di Andrej Tarkovskij

Per la precisione: secondo e ultimo questionario di Andrej. Il primo lo compilò nel suo diario del 1974. Esso riportava 15 domande e, di conseguenza, 15 risposte. Si tratta del “Questionario di Marcel Proust” (per usare le parole dello scrittore M. Charitonov) e risale al XIX secolo. A suo tempo, abbiamo conosciuto il questionario con le risposte di Karl Marx. Non mi azzardo a giudicare quanto possano essere sincere le risposte a questo tipo di questionari. Penso però che a volte sia impossibile rispondere con una sola parola ad alcune domande e che sia difficile formulare in una sola frase il proprio legame con un determinato fatto o fenomeno.

Quando leggo le risposte di Andrej, non mi interessa tanto la sua risposta quanto più il suo stato emotivo di allora, il suo umore. Purtroppo, non conosco la data esatta del Questionario, pubblicato su un’appendice settimanale del giornale della Germania Ovest FAZ (ndt: Frankfurter Allgemeine Zeitung).

Questionario
  1. Qual è per Lei la disgrazia più grande? – Il Golgota.
  2. Dove vorrebbe vivere? – In Russia.
  3. Che cos’è per lei la gioia assoluta? – Non esiste.
  4. Quali errori è disposto a perdonare? – In primo luogo, gli errori compiuti da chi è sottoposto a pressione psicologica.
  5. Qual è il suo personaggio letterario preferito? – Il principe Myškin de “L’Idiota” di Dostoevskij.
  6. Il suo personaggio storico preferito? – Thoreau.
  7. La sua eroina preferita realmente esistita? – Colei che ha trovato la sua libertà interiore.
  8. La sua eroina letteraria preferita? – Sonečka Marmeladova di “Delitto e Castigo” di Dostoevskij.
  9. Il suo pittore preferito? – Piero della Francesca, Andrej Rublev.
  10. Il suo compositore preferito? – Bach, sempre e solo Bach.
  11. Quali qualità stima di più in un uomo? – La pazienza.
  12. Quali qualità stima di più in una donna? – La femminilità.
  13. La sua virtù preferita? – La fede in Dio.
  14. La sua lezione preferita? – Lettura.
  15. Chi o che cosa avrebbe voluto essere? – Un musicista.
  16. Qual è la caratteristica principale del suo carattere? – La piena convinzione nell’immortalità dell’animo umano.
  17. Che cosa dei suoi amici stima di più? – La bontà.
  18. Il suo errore più grande? – L’impazienza.
  19. La sua visione della felicità? – Non esiste.
  20. Da che cosa, secondo Lei, è rappresentata la disgrazia più grande? – Dalla guerra.
  21. Come vorrebbe essere? – Vorrei restare fedele a me stesso.
  22. Qual è il suo colore preferito? – Il verde.
  23. Il suo fiore preferito? – Il giacinto.
  24. Il suo uccello preferito? – La gazza ladra.
  25. Il suo scrittore preferito? – Tolstoj e Dostoevskij.
  26. Il suo poeta preferito? – Puškin.
  27. Il suo eroe realmente esistito? – Colui che ha raggiunto la libertà dell’animo.
  28. Le sue eroine nella storia? – Nessuna.
  29. I suoi nomi preferiti? – Marija, Anna, Fedor, Pavel.
  30. Che cosa la disgusta di più? – Il conformismo della società.
  31. Qual è il personaggio storico che lei disprezza in assoluto? – Stalin.
  32. Quali successi militari ammira? – Per me, nessun successo militare è tale.
  33. Quali sono le riforme che ammira di più? – La dichiarazione dei diritti dell’uomo.
  34. Quali doni naturali vorrebbe avere? – Nessuno.
  35. Come vorrebbe morire? – Nel sonno, nel mio letto.
  36. La sua predisposizione d’animo? – Convinzione.
  37. Il suo motto? – Meglio morire in piedi, che vivere in ginocchio.

Nei due questionari, fatti a distanza di dieci anni uno dall’altro, alcune risposte coincidono. Il colore preferito (verde), il poeta preferito (Puškin). Mi ha sorpreso molto che il fiore preferito di Andrej sia il giacinto: è anche il mio. Che l’uccello preferito fosse la gazza, già lo sapevo. Mentre il motto del comunismo spagnolo mi ha fatto riflettere. Si tratta di uno scherzo o è la verità? Forse entrambi.

Nel Questionario del 1974 alla domanda “Qual è la forza motrice di una donna?” Andrej rispose: “La sottomissione, la sua abnegazione in nome dell’amore”. Di questa idea di abnegazione femminile nei confronti dell’uomo, Andrej ne aveva già parlato con la giornalista svizzera Irena Brežna durante un’intervista del 1983.

Nell’ultimo Questionario l’eroina di Andrej diventa finalmente “La donna che ha trovato la sua libertà interiore”. Chi è questa donna? È realmente esistita o era solo una fantasia di Andrej? Chi lo sa…

E invece, Andrej avrebbe voluto vivere in Russia.

FONTE: http://izbrannoe.com , 17/10/2018 – Traduzione di Francesca Fraternali

Francesca Fraternali

Tutto ebbe inizio nel 2014 con quel lungo viaggio in Russia. Da allora quel mondo è diventato una delle mie più grandi passioni e una scoperta continua. Ho studiato lingua e letteratura russa tra Venezia, Parigi e San Pietroburgo. Traduco per lavoro e per piacere.