Le sei migliori partite della nazionale di calcio russa nel ventunesimo secolo

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In occasione dei prossimi europei itineranti del 2020, ricordiamo le migliori partite giocate dalla nazionale russa negli ultimi anni.

  1. Russia – Repubblica Ceca 4:1 (2012)

L’Europeo del 2012 per la squadra di Advocaat si è concluso con una mediocre sconfitta contro la Grecia ed una dichiarazione ancora più offensiva di Andrej Arshavin “le tue aspettative sono i tuoi problemi”. Tutto era iniziato con una prestazione avvincente di Alan Dzagoev nella partita contro la Repubblica Ceca. La doppietta nella porta di Peter Cech ha reso il centrocampista del CSKA l’obiettivo di mercato del Manchester United. Pavlyuchenko e Shirokov hanno segnato altri due gol.

  1. Galles – Russia 0:1 (2003)

Il primo incontro dei Play off valevoli per la fase finale dell’Europeo del 2004 si è concluso 0:0. Dopo il pareggio a Mosca, i gallesi erano già considerati i favoriti. La generazione di Ramsey e Bale era ancora lontana, ma la vecchia scuola guidata da Giggs, Speed e Savage era ansiosa per il primo torneo importante della loro carriera. Ciò non è accaduto. I “Dragoni” sono stati fermati da Vadim Evseev e dal suo grido, il più pesante nella storia della televisione russa.

  1. Russia – Svezia – 2:0 (2008)

Nel terzo turno della fase a gironi gli svedesi ed i russi si contesero il passaggio ai quarti di finale del torneo. 

Andrej Arshavin dopo due giornate di squalifica tornò a guidare la nazionale russa in uno dei momenti più alti ed eleganti che il calcio russo abbia mai mostrato, tant’è che la prova del secondo tempo è solo una dimostrazione della forza della squadra di Guus Hiddink. La squadra russa per la prima volta arrivò alla fase eliminatoria di una massima competizione per nazionali di calcio.

  4. Russia – Inghilterra – 2:1 (2007)

Un mese prima del miracolo, nello stadio Lužniki, gli inglesi sconfissero i russi per 3-0. Solo la vittoria avrebbe permesso alla squadra di Hiddink la possibilità di lottare per il secondo posto nel gruppo. Nel primo tempo Wayne Rooney ha aperto le marcature e l’allenatore olandese, per disperazione, al 58 ° minuto ha sostituito Kerzhakov con Pavlyuchenko. Prima Roman ha realizzato un rigore (lo stesso Rooney aveva agganciato Zyryanov), e 4 minuti dopo ha spinto la palla in rete dopo un mancato salvataggio di Paul Robinson. Quella partita, infatti, ha posto fine alla carriera del portiere nella propria nazionale di calcio. Successivamente ebbe luogo una sconfitta in Israele, una complicata vittoria sull’Andorra ed un fantastico aiuto da parte della nazionale croata, che ha permesso il passaggio del turno. Ma prima di quella sera di Ottobre nessuno ci avrebbe mai creduto.

   5. Olanda – Russia – 1: 3 (2008)

Questa partita non è nemmeno valevole per il primo posto. Scavalca qualsiasi tipo di classifica. Sia i calciatori, che l’allenatore percepirono di avere molto da offrire.

Van Nistelrooy pareggiò i conti 4 minuti prima della fine del tempo regolamentare, ma la rete non demoralizzò i russi. Kolodin “spaccò” la porta come Roberto Carlos, Pavlyuchenko occupò l’intero spazio  nell’area di rigore avversaria, Arshavin, non rilevando nessun tipo di opposizione, filtrò attraverso la difesa olandese, che due anni più tardi avrebbe raggiunto la finale della Coppa del Mondo. E il suo epico assist a Torbinskij, il gran gol tra le gambe di Van Der Saar, e persino la telecronaca di Čerdantsev sono l’oro del calcio russo, che alla fine si è rivelato bronzo. Dopo una prestazione così scoppiettante, i russi non hanno trovato la stessa aggressività per battere gli spagnoli in semifinale.

Ma nella partita contro la nazionale olandese, la Russia ha battuto in maniera netta un avversario davvero valido in una partita molto importante.

  1. Spagna – Russia – 1:1 (3-4 d.c.r)

Pioggia e lacrime di gioia sul Lužniki. La Russia supera sé stessa e la Spagna, mai battuta prima. Dopo Jašin e Dasaev, il nuovo eroe nazionale diventa Igor Akinfeev, capace di parare due rigori, a Koke e Aspas.    

Ci sono voluti nove penalty, dopo 120 minuti finiti in parità, sul punteggio di 1-1, per stabilire chi dovesse accedere ai quarti di finale. Alla fine, lo stadio moscovita gremito da 80 mila persone è esploso per festeggiare l’impresa della squadra di Čerčesov. Partita con il peggiore ranking delle 32 squadre presenti, ha vissuto una serata da sogno.     

Una partita che sembrava essersi messa subito bene per gli spagnoli, in vantaggio grazie a un’autorete goffa di Ignaševich dopo 11 minuti. Dopo l’1-0, Golovin, ancora in grande evidenza, si è guadagnato un rigore alla fine del primo tempo, provocato da Piqué e realizzato da Dzyuba. La Spagna non è riuscita a scardinare nel secondo tempo la difesa russa (Mario Fernandes e Kutepov sono stati insuperabili).  Non sono bastati gli otto cambi a rompere l’equilibrio. La differenza alla fine l’ha fatta Akinfeev, che già durante i tempi regolamentari ha parato un gran tiro di Iniesta. La Russia approdò ai quarti, dove venne eliminata dalla Croazia.

Articolo tradotto dagli studenti del Master ELEO Paride Frazin, Daniele Gori e Mattia Calore.

Fonte: Moiarussia.ru

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Il Master di primo livello in Economia e Lingue dell’Europa Orientale / ELEO è un progetto di formazione manageriale dell’Università Ca' Foscari Venezia – Ca’ Foscari Challenge School, rivolto esclusivamente  a laureati con conoscenza certificata della lingua russa. L'obiettivo è formare esperti in relazioni economiche con la Russia, con i principali Paesi dell'Europa Orientale e dell'area eurasiatica, quali Kazakistan e Azerbaigian. Il Master ELEO intende rispondere alle esigenze del mondo imprenditoriale e istituzionale con un programma didattico in grado di integrare qualificate competenze linguistiche e culturali con conoscenze economiche, commerciali e di marketing internazionale.

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