In una fattoria vicino a Mosca è stata sperimentata la realtà virtuale per le mucche

Oggigiorno la tendenza generale verso l’informatizzazione semplifica notevolmente i processi lavorativi in molte aree e consente di ottenere risultati senza precedenti. I produttori di latte russi non sono rimasti indietro rispetto agli standard mondiali e sono persino pronti a offrire al mercato nuove ed inaspettate soluzioni. Per questo motivo in una fattoria alle porte di Mosca è stato sperimentato un prototipo di occhiali per realtà virtuale in grado di migliorare le condizioni di vita delle mucche.

Il progresso tecnologico come strumento efficace per la produzione

La chiave per lo sviluppo sostenibile del settore è una combinazione di esperienza pluriennale e tecnologia. Per questo motivo, per risolvere i problemi legati alla produzione di latte, sempre più spesso vengono coinvolti non solo esperti del settore, ma anche specialisti nel campo delle tecnologie informatiche. Oltre ai bisogni fisici, i ricercatori hanno iniziato a prestare più attenzione anche allo stato emotivo degli animali. Esempi di aziende casearie di diversi paesi mostrano che in un’atmosfera calma la quantità e talvolta la qualità del latte aumentano notevolmente. Ad esempio in America alcune stalle sono dotate di spazzole rotanti automatiche che massaggiano le mucche, mentre in Europa si utilizzano sistemi robotizzati per garantire la libera circolazione del bestiame nella fattoria. In Russia, in particolare nella regione di Mosca, alcuni allevatori hanno installato casse audio per la trasmissione di musica classica, il cui effetto rilassante influisce positivamente sulla produzione di latte.

In questa ottica gli allevatori di una delle più grandi fattorie nei dintorni di Mosca, insieme a un team di specialisti informatici, hanno deciso di condurre un esperimento allo scopo di elaborare un modello di occhiali per realtà virtuale e analizzarne l’effetto sul bestiame.

Studi stranieri confermano l’importanza di questo esperimento russo

Secondo un’analisi sulle mucche condotta dai ricercatori della Wageningen University nei Paesi Bassi, le condizioni dell’ambiente circostante influenzano lo stato di salute di questi animali e hanno conseguenze sulla quantità e la qualità del latte prodotto. Questi risultati sono stati confermati anche da ricercatori dello Scotland’s Rural College in Scozia. Sulla base di interviste con allevatori che utilizzano vari sistemi per migliorare la condizione di benessere del bestiame, è stata formulata una relazione tra l’esperienza, anche emotiva, delle mucche e l’effetto positivo sulla produzione di latte.

I processi devono tenere conto non solo della forma ma anche del contenuto

Gli specialisti della realtà virtuale, in collaborazione con veterinari e esperti di produzione casearia, hanno adattato gli occhiali VR per umani tenendo conto delle caratteristiche strutturali del capo delle mucche. Sulla base di numerosi studi riguardanti l’apparato visivo di questi animali, che mostrano come le mucche abbiano una migliore percezione del colore rosso dello spettro visivo e un’inferiore percezione del verde e del blu, gli specialisti della realtà virtuale hanno creato un programma che simula un campo d’estate.I miglioramenti tecnologici dovrebbero interessare l’intero settore. Durante il primo test, gli esperti hanno registrato una diminuzione dell’ansia e un miglioramento generale dell’umore degli animali. L’impatto degli occhiali VR sulla produzione di latte verrà dimostrato da un ulteriore studio più completo. Gli sviluppatori intendono ora realizzare il progetto su larga scala e modernizzare così il settore della produzione casearia russa.  

L’introduzione delle moderne tecnologie nella produzione casearia è stata discussa durante il VI Forum Internazionale sui Prodotti Agroindustriali (tenutosi il 26 e 27 novembre 2019 a Krasnogorsk, n.d.t.). 

L’esperimento è stato condotto presso la fattoria RusMoloko nel distretto urbano di Ramensky.

Fonte mosreg.ru, 25/11/2019 – traduzione di Giulia Romanelli 

Giulia Romanelli

L'Est Europa, con la sua cultura e la sua mescolanza di lingue e popolazioni, è il mio interesse principale. Tutto è iniziato con una lezione sulla rivoluzione russa in quinto superiore, da lì ho deciso di studiare questa magnifica e tremenda lingua prima all'università di Urbino, poi a Bologna. Ho migliorato le mie competenze con un soggiorno a Mosca, ho svolto un volontariato in Lituania e da lì mi sono lanciata in un viaggio alla scoperta dei paesi slavi, ho vissuto 5 mesi a Varsavia dove ho avuto il piacere di studiare il polacco, ho insegnato italiano a Praga, attualmente vivo in Italia. Spero di sfruttare le mie conoscenze per darvi uno sguardo più approfondito sull'est Europa.

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