Incendi in Siberia: l’Ufficio del Procuratore Generale rileva distorsioni dei dati

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L’Ufficio del Procuratore Generale ha rivelato una distorsione dei dati sugli incendi boschivi

Le autorità della regione di Irkutsk e di altre regioni distorcevano i dati relativi agli incendi boschivi su vasta scala. Secondo la Procura Generale, fornivano informazioni false sulla posizione degli incendi, sulla distanza dalle aree abitate e sul tempo per eliminarli. Ciò ha determinato una reazione non tempestiva da parte dei servizi di emergenza. Al momento, in base ai fatti, sono stati avviati 278 procedimenti penali in relazione agli incendi in Siberia.

Le autorità della regione di Irkutsk e di altre regioni distorcevano i dati sugli incendi boschivi. In particolare, fornivano informazioni imprecise sulla posizione degli incendi, sulla distanza dalle aree abitate e sul tempo di eliminazione degli incendi. È stato riferito da RIA “Novosti” (Agenzia di stampa russa) con riferimento alla Procura Generale.

“Abbiamo registrato una distorsione dei dati sul tempo di eliminazione degli incendi. Autenticamente possiamo parlare di distorsioni verificatesi nella regione di Irkutsk e in altre regioni. L’ispezione è ancora in corso nel territorio di Krasnoyarsk, nessun caso del genere è stato verificato in Buriazia”, ha affermato il Ministero.

Le errate informazioni relative agli incendi hanno portato a una risposta dei soccorsi piuttosto tardiva rispetto all’emergenza. Secondo la Procura Generale, a causa della burocrazia, le autorità regionali non sono state in grado di implementare il numero di squadre antincendio entro i tempi previsti. Ciò si è verificato soprattutto nella regione di Irkutsk.

Il dipartimento ha sottolineato che le forze dell’ordine dovrebbero monitorare le azioni delle autorità e non ripetere l’esperienza dell’anno precedente, quando è stato avviato soltanto un procedimento penale nell’ambito degli incendi forestali nella regione di Krasnoyarsk. “Questo indica un’insufficiente attenzione nei confronti di questa situazione “, ha dichiarato la Procura Generale.

Bisogna tenere in considerazione che già il 1° agosto il Primo Ministro russo Dmitrij Medvedev ha incaricato l’Ufficio del Procuratore Generale insieme alla Commissione d’Inchiesta e al Ministero dell’Interno di verificare se gli incendi boschivi siano dolosi. Secondo il politico, è possibile che gli incendi in Siberia siano stati appiccati al fine di occultare il disboscamento illegale. Inoltre, è stato stabilito che tale compito deve essere svolto entro il 1° gennaio. “Questa ipotesi deve essere oggetto di analisi da parte delle Forze dell’Ordine e dei Servizi Specializzati di Sorveglianza. Il fenomeno del disboscamento illegale è un problema molto diffuso nel Paese”, ha dichiarato il Primo Ministro, riporta Interfax.

Già il 16 luglio, il rappresentante del Presidente nel Distretto Federale dell’Estremo Oriente, Jurij Trutnev, ha affermato che le autorità siberiane non controllano sufficientemente il rispetto delle normative in materia di disboscamento.

In tale occasione, l’Ufficio del Procuratore Generale e il Ministero dell’Interno furono incaricati di verificare l’ambito dell’industria forestale nelle regioni.

Già il 21 luglio, il procuratore del Territorio del Trans-Bajkal, Vasilij Vojkin, aveva presentato un disegno di legge al parlamento regionale per ridurre il commercio illegale di legname e, ancora più importante, per prevenire gli incendi boschivi. Sulla base dei dati del parlamento regionale, nel progetto di legge sono indicati i nuovi requisiti dei punti di accettazione e di lavorazione del legname: nello specifico, il controllo degli accessi 24 ore su 24, la registrazione dei dati di veicoli e conducenti, nonché l’autorizzazione alla gestione delle foreste incendiate alle sole agenzie governative.«Alle regioni della Siberia sono arrivate le previsioni dell’EMERCOM (il Ministero russo per le emergenze, Ndt.), del ROSGIDROMET (il Servizio federale di idrometeorologia e monitoraggio ambientale, Ndt.), del ROSLESHOZ (l’agenzia federale forestale russa, Ndt.). Ma non si è riusciti a prendere le misure necessarie a prevenire gli incendi ed eliminare i roghi. Diciamolo chiaramente: i comuni e le regioni non sono riusciti a far fronte alla situazione, e quindi la competenza è passata a livello federale” – ha dichiarato alla TASS Sergej Abanin, vicedirettore del centro “Antistihija” della EMERCOM Russia.

Soldati dell’esercito russo impegnati a spegnere le fiamme nella regione di Krasnoyarsk, sabato 3 agosto. (Ministry of Emergency Situations of Krasnoyarsk Region via AP)

Secondo quanto dichiarato da quest’ultimo, i governatori delle regioni non hanno voluto spendere denaro per la soppressione degli incendi e semplicemente speravano che lo stato di emergenza si risolvesse da sé. “Le regioni, dopo aver ricevuto la notifica dell’attivazione dello status d’emergenza e di pericolo incendi, devono esaminarla in sede della commissione per le situazioni d’emergenza e quindi prendere delle misure. Non sempre i dirigenti si approcciano in modo oggettivo a queste questioni. E ciò è legato alla speranza nell’eventualità che vengano ripartiti finanziamenti aggiuntivi”, ha chiarito Abanin.

Questo comportamento delle autorità nei confronti di quanto accaduto ha portato all’avviamento del primo procedimento penale in Siberia in materia di incendi da parte della direzione del comitato investigativo della Federazione Russa per il territorio di Krasnojarsk. Sono indagati i funzionari del Ministero delle Foreste della regione. Il caso è oggetto di indagine ai sensi dell’art. 293, comma 1.1, “Negligenza”, del codice penale della Federazione Russa. La sanzione massima prevista da questo articolo è l’arresto fino a sei mesi.

Stando a informazioni preliminari, da marzo ad agosto 2019 gli incaricati del Ministero delle Foreste del Territorio di Krasnojarsk non hanno fatto alcun tentativo per estinguere gli incendi, motivo per cui il fuoco ha iniziato a diffondersi anche in altre regioni russe.

Più tardi è stato reso noto che anche gli investigatori del Corpo Statale dei Vigili del Fuoco avevano avviato 277 procedimenti penali, ma ai sensi dell’art. 261 del Codice penale della Federazione Russa, “Distruzione e danneggiamento delle piantagioni forestali”. “Gli investigatori del Corpo Statale dei Vigili del Fuoco hanno respinto l’avvio di procedimenti penali in 3326 casi, sulla base dei risultati delle ispezioni dei materiali relativi agli incendi boschivi”, ha dichiarato Igor Kobzev, vicecapo del Ministero delle Situazioni di Emergenza, durante una riunione nella Duma di Stato, secondo quanto comunicato dalla TASS.

Articolo tradotto dalle studentesse del Master ELEO Beatrice Bortoluzzi, Svetlana Saraieva, Barbara Zanchetta e Khrystyna Dymyd

Fonte: Gazeta.ru

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Il Master di primo livello in Economia e Lingue dell’Europa Orientale / ELEO è un progetto di formazione manageriale dell’Università Ca' Foscari Venezia – Ca’ Foscari Challenge School, rivolto esclusivamente  a laureati con conoscenza certificata della lingua russa. L'obiettivo è formare esperti in relazioni economiche con la Russia, con i principali Paesi dell'Europa Orientale e dell'area eurasiatica, quali Kazakistan e Azerbaigian. Il Master ELEO intende rispondere alle esigenze del mondo imprenditoriale e istituzionale con un programma didattico in grado di integrare qualificate competenze linguistiche e culturali con conoscenze economiche, commerciali e di marketing internazionale.

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