La letteratura russa con gli occhi dei lettori americani

Se negli Stati Uniti qualcuno non aveva familiarità con l’opera letteraria di Lev Tolstoj, è probabile che abbia conosciuto questo gigante della letteratura russa grazie al club del libro della famosa conduttrice televisiva Oprah Winfrey. Infatti, quando cinque anni fa Oprah definì Anna Karenina “la più travolgente delle storie d’amore”, questo bastò per lanciare subito il romanzo nella classifica dei best-seller più acclamati in tutto il Paese. e questo lanciò subito il romanzo come best-seller acclamato in tutto il Paese.

Da una decina d’anni Tolstoj, Dostoevskij, Čechov, Turgenev e Solženitsyn rimangono, forse, gli autori russi considerati più celebri tra i lettori americani. Le loro opere si possono trovare in libreria nello stesso scaffale dei classici della letteratura mondiale.

La letteratura russa: perché, e a chi, interessa?

Alcuni noti critici letterari americani hanno raccontato a «Voice of America» per quale ragione gli scrittori russi godano di enorme popolarità presso gli americani. Si è scoperto che i nomi degli scrittori russi più noti erano già sulla bocca di molti fin dai tempi della scuola. Infatti è proprio la conoscenza dei nomi a rappresentare in maniera più frequente la ragione principale per cui gli studenti americani decidono di iscriversi a corsi di letteratura russa. Inoltre, l’interesse per la letteratura russa è diffuso non soltanto tra gli studenti che si occupano di teoria della letteratura, ma si estende anche gli storici, antropologi e politologi.

Spesso i nomi più celebri tra gli autori russi attirano gli studenti lontani dalle scienze umanistiche, come per esempio coloro che si specializzano in affari internazionali e nelle scienze naturali.

Molti studenti proseguono lo studio della letteratura russa ben oltre il primo incontro con la suddetta, racconta il professore Radislav Lapušin dell’Università della Carolina del Nord, a Chapel Hill. Confidando la propria esperienza, il professore confessa: «Io gioisco e mi meraviglio, con una tale immediatezza, quando vedo con che vivace interesse gli studenti si approcciano allo studio della letteratura russa. Per me questa è la migliore conferma di quanto sia ancora viva e necessaria». 

Spesso gli studenti americani leggono narrativa nella traduzione inglese. Tuttavia chi studia seriamente la lingua russa potrà passare ai testi originali già a partire dal terzo anno di studio. Le opere letterarie di Puškin, Čechov e Majakovskij sono considerate le più accessibili per gli studenti alle prime armi.

Con gli studenti interessati, il professore Lapušin prosegue lo studio anche di autori russi meno noti negli Stati Uniti, come per esempio Zamjatin, Bulgakov, Bunin e Babel’.  «La letteratura russa sta diventando parte del loro bagaglio culturale e della loro esperienza interiore», afferma il professore a proposito dei suoi studenti.

Secondo il professore Richard Tempest dell’Università dell’Illinois a Urbana-Champagne, gli scrittori russi, e in particolare Tolstoj e Dostoevskij, adempiono la funzione di inviati di buona volontà russi in America. Gli scrittori creano eroi che, sebbene siano spesso eccentrici, incarnano tipologie di persone che si possono incontrare sia in Russia, sia negli Stati Uniti. Entrambi gli autori, infatti, descrivono situazioni e posizioni filosofiche che risuonano familiari nell’America di oggi. Allo stesso tempo, gli scrittori russi attirano spontaneamente il lettore americano ad approfondire la storia e la cultura russa.

«Un esempio classico è il romanzo Anna Karenina, dice Tempest. – Le sofferenze dei figli nei matrimoni infelici, il diverso grado di vicinanza di madri e padri verso i figli, tutto questo è già noto ai lettori tanto in Russia, quanto negli Stati Uniti. Il destino di Karenina si ripete nelle diverse culture e in tempi differenti. Problematiche univoche nei rapporti tra donne e uomini dell’aristocrazia russa del XIX secolo risuonano come attuali anche nell’America d’oggi».

Sebbene tra Dostoevskij e gli Stati Uniti intercorra un’enorme distanza temporale e geografica, gli eroi dello scrittore riflettono la realtà dei diversi livelli culturali della società contemporanea statunitense.

Nei personaggi del romanzo I Demoni, per esempio, gli studenti del professore Tempest ci vedono la personificazione di un certo tipo sconfinato di aggressività interiore, che è propria della rivoluzione russa del secolo scorsa, così come dell’organizzazione terroristica Al Qaida e dei serial killer, degli eremiti nella grande città e dei rivoltosi nel corso delle diverse epoche.

Un personaggio, un diverso lettore

Secondo i critici letterari americani, molti studenti all’inizio si approcciano con cautela al romanzo Guerra e Pace, a causa della sua lunghezza di un migliaio di pagine; una volta terminata la lettura, però, non vogliono più che la storia finisca. Tempest fornisce la spiegazione di questo comportamento, affermando che «i personaggi di Tolstoj sono descritti in maniera così maestosa, sono così vicini alla realtà, da sembrare alle volte più reali delle persone che ci stanno intorno».

Ma emerge un interrogativo, ovvero, il lettore americano comprende i personaggi degli scrittori russi come lo fa, invece, il lettore russo?

Secondo Lapušin gli studenti russi familiarizzano con Puškin, Gogol’, Čechov e Tolstoj fin dalla prima infanzia, «mentre per molti studenti americani queste conoscenze hanno luogo in un’età più tarda, perciò questi hanno uno sguardo più fresco: hanno una maggiore libertà da preconcetti, lontani da formule pronte o cliché». Il professore Robin Miller dell’Università Brandeis sostiene: «Leggendo Anna Karenina, molti studenti fanno fatica a capire perché il divorzio fosse un processo così complesso nella Russia del XIX secolo. Oppure, leggendo Dostoevskij, gli studenti si pongono molti interrogativi sul sistema giudiziario in Russia e si interrogano sul perché l’autore condanni il processo con giuria. E questa è la differenza importante degli scrittori russi. I loro personaggi sono capaci di toccare il mondo interiore di persone provenienti da culture diverse, riescono infatti a mostrare che la storia può rispecchiare la vita delle persone ovunque queste si trovino ma, nonostante le sofferenze, questi personaggi resistono ai colpi del destino».

Il romanzo Il Dottor Živago è un altro vivace esempio di come la comprensione del lettore alle volte sia diversa tra Russia e Stati Uniti, sostiene Richard Tempest: «Per il lettore americano il romanzo descrive l’interessante storia d’amore di un dottore di talento, che divide la sua vita fra due donne. Per questo per il lettore sono di maggiore interesse le emozioni del protagonista, piuttosto che il contesto storico-politico del romanzo. In maniera analoga, sebbene le opere di Solženitsyn riflettano la complessa epoca stalinista e il periodo della “guerra fredda”, queste storie sono attraenti e con personaggi indimenticabili». 

Liza Knapp della Columbia University ritiene che sovente davanti agli studenti ci sia in primis la necessità di comprendere che per capire la razionalità delle azioni umane nella letteratura russa, debba essere utilizzata un’altra chiave di interpretazione. «Se in Occidente tutto deve sempre essere razionale, Tolstoj e Dostoevskij sostengono invece che il mondo emozionale dell’individuo sia più importante, rispetto al suo comportamento razionale», risponde la professoressa Knapp. Per esempio, per alcuni dei suoi studenti risultava difficile comprendere le ragioni del suicidio di Anna Karenina alla fine del romanzo: «I giovani in America si sono abituati a ad agire in maniera razionale, ma la letteratura russa presenta loro dei personaggi che si affidano più ai propri sentimenti, rispetto alla ragione». Tutt’al più, per gli studenti si rivela talvolta difficile trovare una spiegazione al concetto di “ecumenicità” diffuso in Russia, poiché in Occidente prevale invece l’individualismo. Secondo Radislav Lapušin, sono proprio questi momenti di «non comprensione» ad attirare gli studenti americani, e ad aiutarli a svelare qualcosa di nuovo su se stessi.

Con la mente e il cuore…

Leggendo le opere degli autori russi, gli studenti scoprono l’eccezionale ingegnosità contenuta nelle opere della letteratura russa. Il professore Miller racconta che gli studenti frequentano le lezioni di letteratura russa «con un’idea già formata a proposito dell’«anima russa». Questa comprensione per gli studenti trova formulazione, per esempio, dopo la lettura dell’autrice Virginia Woolf, secondo la quale «l’anima è la principale protagonista nella narrativa russa». 

«Poiché, a differenza dell’Europa, la censura in Russia esercitava il dominio pressocché totale, le parole e le idee possiedono un significato particolare nella letteratura russa», afferma Robin Miller, «per questo motivo gli scrittori russi utilizzano un linguaggio allegorico, in modo da rappresentare i significati nascosti delle proprie idee». Per esempio, il professore Miller invita i suoi studenti a leggere un qualsiasi frammento da Le Anime Morte di Gogol’, di modo da comprendere la lingua del romanzo. Dopo diversi esperimenti gli studenti comprendono la profondità delle emozioni degli eroi gogoliani, sebbene per loro sia complesso raccontare le proprie impressioni a parole.

Le grandi domande filosofiche e metafisiche poste dagli eroi della letteratura russa spesso ricordano agli studenti le proprie esperienze. Delitto e Castigo, ad esempio, è associato alla vita di alcuni studenti dalle famiglie disfunzionali, osserva il professor Knapp. «Certo, non sto parlando di omicidi», spiega Lisa Knapp, «ma episodi simili alla vita familiare di Marmeladov o al sogno di Raskolnikov su un cavallo sofferente che non può aiutare, spingono gli studenti a interrogarsi su questioni più ampie a proposito dell’umanità». E la professoressa Miller osserva che, poiché i suoi studenti hanno più o meno la stessa età di Arkadyj del romanzo di Turgenev Padri e Figli, mentre leggono il romanzo, i giovani americani sono incuriositi dal destino degli eroi e da quanto le loro azioni ricordino la vita moderna.

FONTE: golos-ameriki.ru , 10/11/2009 – di Erika Mart, traduzione di Sara Deon

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