Il pericolo negli alimenti di ogni giorno: gli esteri glicidici causano il cancro

Nella sala stampa dell’agenzia d’informazione internazionale “Rossija sevodnja” si è tenuta una conferenza stampa riguardante il volume di scambio dell’olio di palma in Russia, i pericoli che questa sostanza comporta per la salute e le misure di controllo adottate dallo stato.

Dal 2013 monitoriamo l’utilizzo dell’olio di palma nell’industria alimentare russa. Ma risulta molto difficile lottare contro persone che guardano al paese come a un territorio di caccia sfrenata al profitto.

Prendiamo ad esempio i comuni prjaniki glassati, amati da adulti e bambini, o ancora, un’altra prelibatezza come i cyrki glassati, anche questi molto apprezzati sia dai grandi che dai più piccoli. E poi c’è l’olio di palma. È proprio con esso che vengono preparati questi cyrki glassati, anche se viene detto che sono fatti con tvorog e latte, e lo stesso vale per i prjaniki. Durante la raffinazione dell’olio di palma si forma una sostanza chiamata glicidolo. Si tratta di un fortissimo cancerogeno e veleno, ed è presente in questi cyrki e prjaniki.

Città di Vjazniki, regione di Vladimir. Ci troviamo in una centrale del latte: gran parte della cui produzione viene smerciata per commesse statali. Siamo venuti qui sotto le spoglie di acquirenti di latte all’ingrosso per scuole e ospedali. Al posto di tvorog e burro naturali ci vengono offerti prodotti alterati, ma che sulla confezione riportano la dicitura “puro GOST” (mežgosudarstvennij standart, un marchio di conformità del prodotto, NdT).

Su una di queste confezioni, la nota più interessante che troviamo scritta è:

“prodotto con latte normalizzato; con utilizzo di lievito madre, enzimi, cloruro di calcio”.

Non si fa menzione di olio di palma.

Tutti gli anni della nostra lotta in nome di prodotti di qualità per i cittadini trovano un senso e un compimento proprio in queste diciture, che sono ora obbligatorie sulle etichette dei prodotti lattiero-caseari. Tuttavia, evidentemente, gli imprenditori senza scrupoli continuano a ingannare gli acquirenti. E i prezzi bassi degli acquisti statali di prodotti per scuole e ospedali fomentano le frodi.

L’alterazione avviene con grassi vegetali che si avvicinano come composizione allo sterolo. Quando viene lavorato, l’olio alimentare viene raffinato. Durante questo processo si formano sostanze tossiche collaterali, cioè gli esteri glicidici. Queste sostanze sono state scoperte solo di recente in Europa.

Amburgo, Germania. Siamo in un laboratorio alimentare.

“Nel caso degli esteri glicidici, stiamo parlando di compositi genotossici. Anche una quantità minima di questa sostanza può provocare il cancro. Secondo le norme attuali, il contenuto di esteri glicidici negli oli e grassi degli alimenti per adulti non dovrebbe superare un milligrammo per chilogrammo. Per i bambini, la quantità dovrebbe essere due volte inferiore, poiché i bambini piccoli sono certamente più sensibili a queste sostanze”,

ha spiegato Jae Kullman, capo del laboratorio di cromatografia della SGS.

Purtroppo, i regolamenti tecnici russi sull’olio di palma semplicemente non tengono conto di tali parametri di sicurezza. Le aziende russe che si occupano della lavorazione dei grassi alimentari hanno ignorato tutte le ricerche degli scienziati europei. E ad oggi nel nostro paese continuano ad essere venduti prodotti che contengono olio di palma, e di conseguenza pericolosi esteri glicidici. Ma questi non sono l’unica cosa che li rende velenosi.

Tutto qui è mescolato nello stesso convoglio ferroviario: petrolio, gas, olio di palma. Tutto nelle stesse cisterne. Un convoglio gigante, tutto uguale. Abbiamo ripreso esattamente gli stessi serbatoi, dove presumibilmente viene conservato l’olio vegetale, ma in realtà queste cisterne non trasportano olio vegetale, bensì prodotti petroliferi e gas liquefatto.

Porto di Taman’. È di proprietà di una società privata, il più grande importatore di prodotti a base di olio di palma in Russia. La società si è rifiutata di incontrarci. Durante la nostra inchiesta, abbiamo acquistato un campione di olio di palma prodotto da questa azienda e lo abbiamo consegnato in Repubblica Ceca per una perizia. I risultati sono sconvolgenti.

“Quello che mi ha veramente colpito è stata l’enorme concentrazione di esteri glicidici cancerogeni. Qui il loro contenuto si avvicina ai 10 milligrammi per chilogrammo”,

ha detto Jana Gajšlova, professoressa presso l’Università di Chimica tecnologica di Praga.

Dopo la ripetuta messa in onda dei nostri servizi si è cominciato a rivolgere l’attenzione sul problema.

“Ora l’obiettivo principale è quello di introdurre questi requisiti nei regolamenti tecnici quanto prima possibile. La previsione peggiore è che i processi di modifica di questi regolamenti durino anche 5 o 6 anni. Ciò significa che per il momento continueremo ad assumere questi agenti cancerogeni”,

ha dichiarato Salija Karymbaeva, vicedirettrice del Dipartimento delle misure sanitarie, fitosanitarie e veterinarie della Commissione Economica Euroasiatica.

Noi continueremo a seguire questa lotta per degli alimenti salutari e di qualità. Ciò che è più importante è che i dirigenti dell’industria agricola, dell’Associazione dei consumatori e del Ministero della salute attuino delle norme che garantiscano la sicurezza del consumo dell’olio di palma in Russia.

Fonte vesti.tu, 29/09/2019 – di Arkadij Mamontov, Traduzione di Michael Bianchi

Michael Bianchi

Nato a Roma con sangue italiano e belga, 3 mesi a San Pietroburgo durante il centenario della Rivoluzione hanno reso il mio cuore un po' russo. Traduco per RIT per raccontare questo mondo affascinante, a tratti fiabesco, figlio di una storia e una cultura che risuonano di un’eco mitica e millenaria.

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