I sette cani di Putin

Il presidente della Federazione Russa ama i cani, lo ha dichiarato pubblicamente più volte. Nella casa di Putin vive un gruppo di cuccioli, che gli sono stati regalati in segno di amicizia.

Paša

Il più piccolo membro peloso della famiglia è Paša. Il gigante di quattro mesi è un cane da pastore di Ciarplanina, una razza molto rara. Paša fu donato a Putin dal presidente serbo, Aleksandr Vučič. La razza è poco numerosa, e si dice che abbia avuto origine su un’isola.
Purtroppo, quasi non ci sono notizie di Paša. A quanto pare, la famiglia vuole proteggere il piccolo dalle attenzioni invadenti dei giornalisti.

Vernyj


Nell’autunno del 2017, Vladimir Putin ha ricevuto in dono dal presidente del Turkmenistan Gurbanguly Berdymuchamedov un cucciolo di cane da pastore dell’Asia centrale. Uno dei migliori rappresentanti della razza nazionale è diventato il regalo per i 65 anni del presidente.
Il cane è stato chiamato Vernyj. Il fortunato vive a casa di Putin. Nei media circolavano diverse notizie su Vernyj ma tutti concordano sul fatto che sia un’ottima guardia.

Buffy

Il pastore bulgaro, di nome Buffy, è un regalo per il presidente da parte del capo del governo bulgaro. Buffy è diventato il simbolo della buona riuscita dei negoziati circa la fornitura di gas nel 2010.
Il pastore bulgaro è una razza rara, con abilità protettive estremamente sviluppate.
Inizialmente, il pastore si chiamava Jorgo. Putin lo ricevette con enorme gratitudine, ma presto lo ribattezzò. In Russia fu indetto un concorso per scegliere il nome. Il nome Buffy fu proposto da un abitante di Mosca.
Quando arrivò a casa, Putin aveva già un cane, Connie. Molti russi erano curiosi di come la più anziana avrebbe accolto il cucciolo. Per rassicurare gli interessati, in un’intervista Putin disse che Connie si comportava con lui come se fosse la sua mamma, ma gli ringhiava se oltrepassava il limite.

Yumé

Nel 2012 Vladimir Putin ricevette un regalo generoso e significativo dal collega giapponese – un cucciolo di Akita Inu. Il piccolo venne chiamato Yumé, che significa “sogno”. Il cucciolo era un segno di apprezzamento per l’aiuto che la Russia aveva dato al Giappone dopo il terremoto e lo tsunami.
Nel 2016 a Putin è stato offerto in regalo un Akita Inu maschio, ma il presidente ha rifiutato il regalo.
Putin ha accolto volentieri Yumé nella famiglia, e ha anche ricambiato il regalo. I colleghi giapponesi ricevettero un cucciolo di gatto siberiano, con il significativo nome di “Mir” (pace).
L’Akita Inu è una delle razze giapponesi più preziose. È interessante il fatto che solo una persona prima di Putin aveva ricevuto in dono un cucciolo di questa razza, ossia l’attivista americana Helen Keller.

Connie

Connie era un Labrador nero, regalato a Putin nel 2000 da Sergej Šojgu. Connie era ritenuta la preferita del presidente, spesso partecipava a molti incontri ufficiali ed è anche apparsa nei media. Una volta è stata ritratta anche in un fumetto, nel quale Putin discuteva con lei di questioni di importanza nazionale.
Il nome completo del cane è Connie Polgrave. Il cucciolo è stato acquistato in un allevamento ufficiale. Connie ha ricevuto le basi dell’educazione in uno dei migliori centri di addestramento canino in Russia.
Connie raggiunse l’apice della fame quando, per “colpa” sua, Putin e consorte arrivarono in ritardo al seggio elettorale, il giorno delle elezioni parlamentari. Prima ancora di iniziare a prepararsi per andare al seggio, i Putin si erano resi conto che Connie stava per partorire! Il risultato furono otto adorabili cuccioli. Due andarono a vivere con il presidente dell’Australia, mentre gli altri furono distribuiti in Russia.
Nel 2005, in Russia, fece scalpore la campagna elettorale che proponeva la successione di Connie al presidente. La pubblicazione ironica sui media provocò una reazione violenta inaspettata. Su internet venne organizzata una votazione, in cui il 40% degli elettori votò per Connie.
Nel 2007, Putin portò con sé Connie a un incontro ufficiale con il cancelliere Angela Merkel. Che sia stata o meno una coincidenza, si sa che la Merkel ha paura dei cani. Quindi si fece prendere dal panico quando venne a sapere del terzo partecipante.


Nel 2013 circolarono foto di Putin con Buffy e Yumé. Non vedendo Connie nelle immagini, i russi si preoccuparono e si chiesero se fosse ancora viva o meno. La risposta ufficiale arrivò dal segretario del presidente (D. Peskov): “Connie è viva, ma a causa dell’età avanzata non può giocare con i cani più giovani”. Negli ultimi mesi della sua vita, Connie venne tenuta separata e ricevette un’assistenza speciale. La preferita di Putin morì nel 2014.

Tosja e Rodeo

Di Tosja e Rodeo quasi nessuno si ricorda, ma anche loro sono stati cani di Putin. Il barboncino di nome Tosja fu acquistato per volontà di Ljudmila Putin. Nel 2000 Tosja ebbe un cucciolo, Rodeo. Dopo la separazione, i due cani rimasero con la padrona.

Fonte: ZenYandex, 8 maggio 2019, tradotto da Chiara Faini

Chiara Faini

Classe 1995, nata a Milano e attualmente studentessa magistrale di Management internazionale. Ho vissuto un semestre a Mosca, dove ho lasciato un pezzo di cuore. In attesa di tornare a riprendermelo, mi dedico alle attività che più amo: leggere, viaggiare, tradurre.

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