Chi sono i molocani: storia e fondamenti della fede

Dopo aver sentito qualcuno definirlo come termine inconsueto, vogliamo sapere chi sono questi molocani e perché si chiamano in questo modo. Questa parola sembra avere qualcosa a che fare con il latte (moloko in russo). In effetti, è proprio così. Sebbene esistano diverse versioni sull’origine di questo nome, in un modo o nell’altro sono tutte legate a questa bevanda.

Una setta pericolosa

Allora, chi sono i molocani? Si tratta di un gruppo di persone che condividono le stesse convinzioni religiose. I molocani sono uno dei rami del cristianesimo spirituale. Nel XVI secolo la gente cominciò a esprimere il proprio malcontento per le azioni della Chiesa ortodossa. Sebbene continuassero a credere in Dio, i rituali tradizionali, le icone, i sacerdoti e persino la Bibbia cominciarono a sembrare intermediari inutili nella comunicazione con il Creatore. Così iniziarono ad unirsi in comunità e a vivere secondo regole e leggi proprie. E fino al XVII secolo il numero di queste persone aumentava sempre di più. Le autorità, preoccupate da questo fenomeno, cominciarono a contrastarlo, ovvero allontanarono dalle province centrali chi avesse tali convinzioni. A questo scopo scelsero le rive del fiume Molochnaya, nella provincia di Taurida.

L’origine del nome molocani

Questa località potrebbe aver dato il nome ai membri della comunità in un secondo momento. Anche se alcuni ricercatori, spiegando chi fossero i molocani, li reputavano persone che non osservavano digiuni ecclesiastici e mangiavano prodotti caseari, in particolare bevevano latte anche in tali giorni. Inoltre, i membri della comunità, quando si recavano al fronte o lontano dai loro villaggi, preferivano mangiare latticini per essere sicuri di non aggiungere nel cibo carne di maiale o alcol, per i quali c’era il divieto.

famiglia di molocani

Si ritiene, tuttavia, che il nome sia legato alla frase dell’apostolo Pietro nella prima Lettera del Concilio, dove parlava della grande importanza per l’uomo del puro latte spirituale. I molocani percepiscono a fondo le Sacre Scritture, di cui cercano di rispettare i precetti. Esiste anche una pianta, il latte tartaro, ma è improbabile che sia legata al nome della comunità di cui parliamo in questo articolo.

I molocani in Transcaucasia

Tuttavia, dopo averli confinati nella provincia di Taurida il governo non si fermò. Dopo trentacinque anni di permanenza dei molocani nella loro nuova terra, furono di nuovo allontanati, questa volta nel Caucaso. È così che i molocani sono finiti in Armenia. Hanno dovuto stabilirsi in alta montagna, a 2000 metri di altitudine.
Il clima era sfavorevole per l’agricoltura, tuttavia, questo tipo di attività è tuttora quella principale per i molokani. I membri della comunità vivono ancora in questo paese. È interessante notare che non si mescolano con la popolazione locale e si sposano solo tra di loro.

mensa molocani

Da quando vi hanno messo piede, il numero di molocani è naturalmente diminuito in modo significativo nel corso degli anni. Al momento in Armenia solamente il villaggio Fioletovo è costituito interamente da molocani. La sua popolazione è di circa un migliaio di persone. Alla fine degli anni ’80, c’erano circa 50.000 molocani in Armenia. I molocani vivevano in condizioni difficili. La Transcaucasia, tuttavia, divenne la loro casa per molti anni. Forse le difficoltà che hanno dovuto superare hanno aiutato queste persone a mantenere la loro identità fino ai giorni nostri.

Molocani: i cristiani spirituali

Esiliando i rappresentanti di questo orientamento religioso, il governo temeva l’insubordinazione. Come avevano trasgredito le regole ecclesiastiche, si sarebbero potuti ribellare anche contro l’autorità. Anche se, come si è poi scoperto, si tratta di persone calme che preferiscono vivere in disparte. Hanno un leader spirituale – il presbitero. E sebbene non abbiano una sola interpretazione delle Sacre Scritture, tutti i molocani aspirano allo sviluppo spirituale, studiano la parola di Dio e cercano di non fare nulla di sbagliato. Sin dai tempi antichi c’erano diversi gruppi: spirituali, evangelici, massimisti, vecchi credenti e altri. Essi differivano per interpretazione e concezione della Bibbia. Ma tutti loro possono essere divisi in due grandi gruppi. Nel primo gli insegnamenti religiosi sono interpretati letteralmente, nel secondo in chiave allegorica. I rappresentanti di tutti i gruppi coesistono pacificamente tra loro e non impongono la loro visione del mondo a nessuno.

Differenze con la Chiesa ortodossa

Sono uniti dal rifiuto degli ordini della Chiesa ortodossa ufficiale. Ma chi sono i molocani? Sono persone che onorano il Vangelo, i profeti, ma negano il culto delle icone e delle preghiere in chiesa. Secondo loro, una persona può comunicare direttamente con Dio. Anche se nei loro insediamenti ci sono case di culto in cui si riuniscono, ascoltano sermoni, cantano salmi ed eseguono alcuni dei loro rituali, come battesimi e matrimoni. Celebrano solo alcune feste ecclesiastiche, come ad esempio la Pasqua, mentre il Natale non viene riconosciuto. I molocani non indossano croci, non venerano le reliquie dei Santi. Ma essi, come altri cristiani, credono che le buone azioni aiutino l’anima a ottenere la salvezza. Credere in Dio e servirlo è la strada fondamentale della loro vita.

Usi e costumi

I molocani della Russia e di altri paesi vivono secondo le proprie regole. Li unisce la vita terrena, così come quella spirituale. Si vestono in modo uniforme. Le donne devono obbligatoriamente indossare scialli e gonne lunghe. Gli uomini non si rasano la barba e portano la camicia fuori dai pantaloni. Negli insediamenti rispettano rigorosamente l’ordine e onorano le tradizioni.

uomo e donna molocani

L’alcool non viene consumato nemmeno durante le feste. Non festeggiano i compleanni e, più in generale, non piace l’intrattenimento. Anche i piaceri più modesti, come leggere libri o guardare la TV, sono proibiti. In compenso celebrano i matrimoni in modo grandioso, per diversi giorni, e non c’è da stupirsi. Non è consuetudine divorziare, il che significa che una tale celebrazione capita a ognuno di loro una sola volta nella vita.

I ragazzi vanno al liceo. I genitori dedicano poco tempo all’apprendimento dei figli e non li rimproverano per i cattivi voti. Dopotutto, i loro figli non dovranno andare in istituti, rimarranno nell’insediamento e saranno impegnati nel lavoro contadino. Naturalmente il desiderio di prosperità materiale non è estraneo neanche ai molocani. La parte maschile della popolazione va a lavorare in città, assunta il più delle volte dalle squadre per i lavori di riparazione. I molocani guadagnano denaro anche vendendo vari prodotti realizzati con le proprie mani. Capita che i giovani lascino la comunità e se ne vadano alla ricerca di una vita migliore e più interessante.

Al giorno d’oggi, le comunità di molocani si trovano in tutto il mondo. Esistono anche negli USA, in Messico, in Canada, in Australia, in Ucraina. E poi c’è il molocan tataro, che non è affatto un membro della comunità che vive in Tatarstan, ma solo un ospite in quella terra. In Russia, i territori di Krasnodar e di Stavropol’ sono i principali luoghi di alloggio delle confraternite di molocani. Per alcuni rappresentanti di queste comunità, le preoccupazioni principali oggi non sono le convinzioni religiose, ma l’unificazione e l’isolamento al fine di preservare le tradizioni e i costumi russi, così come la vita secondo le leggi dei propri antenati.

Traduzione delle studentesse del Master ELEO: Arianna Marcon – Maria Sofia Saggin – Elisa Filippi

Fonte: Fb.ru

Master ELEO

Il Master di primo livello in Economia e Lingue dell’Europa Orientale / ELEO è un progetto di formazione manageriale dell’Università Ca' Foscari Venezia – Ca’ Foscari Challenge School, rivolto esclusivamente  a laureati con conoscenza certificata della lingua russa. L'obiettivo è formare esperti in relazioni economiche con la Russia, con i principali Paesi dell'Europa Orientale e dell'area eurasiatica, quali Kazakistan e Azerbaigian. Il Master ELEO intende rispondere alle esigenze del mondo imprenditoriale e istituzionale con un programma didattico in grado di integrare qualificate competenze linguistiche e culturali con conoscenze economiche, commerciali e di marketing internazionale.