Guerra e teatro: cosa proporranno i teatri di Mosca per il Giorno della Vittoria

Guerra e teatro: cosa proporranno nei teatri della capitale nell’anniversario della Vittoria nella Seconda guerra mondiale

Il pubblico si aspetta spettacoli-ricordo e prelibatezze del fronte

L’opera onesta “Nelle trincee di Stalingrado” di Viktor Nekrasov al Teatro dell’arte di Mosca “Čechov” e l’opera “Vasilij Terkin” al Teatro-accademia dell’arte di Mosca “Gor’kij”. Il ritorno di “Ešelon” al Teatro dell’arte contemporanea e la venuta della “Madonna col fiore” al Teatro “Oleg Tablakov”. Ma anche serate di poesia, spettacoli-ricordo e prelibatezze del fronte. I collettivi teatrali di Mosca hanno cominciato a prepararsi al 75° anniversario della Grande Vittoria. Il giornale Izvestija ha scoperto cosa propongono al pubblico i teatri della capitale.

Il teatro dell’armata russa

Uno dei primi a prepararsi è il teatro dell’armata russa (CATRA). A novembre il regista di punta Boris Morozov è tornato al repertorio del leggendario spettacolo “Barabanščiza”. L’allestimento della pièce di Afanasij Salynskij è stato mostrato per la prima volta al pubblico nel 1959. Nel tempo hanno interpretato il ruolo principale le attrici russe Ljudmila Kasatkina, Nina Sazonova e Alina Pokrovskaja. Ora è stato assegnato a Ol’ga Gerasimovaja.

Inoltre, il CATRA, in collaborazione col Ministero della difesa, organizza il Festival teatrale panrusso “23 giorni alla Vittoria” dal 16 aprile al 9 maggio. Può prendervi parte ogni collettivo. Il festival si concluderà con un grande concerto nella piazza davanti al teatro.

Il teatro dell’arte di Mosca “Čechov”

Il teatro prepara lo spettacolo “Nelle trincee di Stalingrado”. Per l’allestimento ha incaricato il direttore artistico Sergej Ženovač. “Avevo voglia di dare il mio parere sul 75° anniversario della Grande Guerra Patriottica – la Seconda guerra mondiale” ha dichiarato il regista, aprendo la 122esima stagione teatrale. “Ora riguardo a questo argomento si rincorrono tante dicerie diverse, giudizi sbagliati, calunnie. La guerra per molti non è stata patriottica, ma solo mondiale. Non mi sembra un giudizio corretto. Ho scelto la rispettabile storia di Viktor Platonovič Nekrasov per il mio lavoro”.

Si stanno già svolgendo le prove, ma il regista tiene ancora segreta l’assegnazione dei ruoli. Com’è dato sapere a Izvestija, sarà una storia completamente al maschile.

Teatro “Oleg Tabakov”

Il 9 maggio sul palco del Teatro “Oleg Tabakov” si svolgerà un concerto-dedica.

“Ci saranno molti nuovi nomi, quelli che non sono, come si suol dire, sulla bocca di tutti. Sono soprattutto poeti militari e del dopoguerra non pubblicati o le cui opere hanno basso tiraggio, autori contemporanei” ha raccontato a Izvestija il regista e artista emerito della Russia Vitalij Egorov. “Mi sembra che abbiamo appena iniziato il percorso per comprendere questa terribile guerra e della nostra vittoria. Questo argomento si ripercuoterà su tutti noi ancora a lungo”.

Insieme ai versi di Anna Achmatova e Michail Isakovskij si ascolteranno i versi di Fatich Karim, Jurij Belaš, Filipp Rezinkov. Alla serata prenderanno parte gli artisti del Teatro “Oleg Tabakov”, ma anche gli studenti della sua scuola teatrale.

Lo spettacolo di repertorio del “Tabakov”, “Madonna col fiore”, prenderà parte al festival “Non possiamo dimenticare queste strade” che si svolge al Consiglio cittadino dei veterani di Mosca con il sostegno del presidente della Federazione Russa.

Scuola di teatro contemporaneo

Già a febbraio nella locandina della scuola di teatro contemporaneo è comparso lo spettacolo “Faina. Ešelon”. Il direttore artistico Iosif Pajchel’grauz ha deciso di portare in scena i ricordi di sua madre. Faina Iosifovna Pajchel’grauz nel suo libro ha riportato molte cose personali: dolore e felicità, disperazione e speranza…uno spettacolo dedicato a coloro la cui infanzia e giovinezza è coincisa con la Grande Guerra Patriottica.

Lo spettacolo si svolgerà nella sala “Giardino invernale”. La protagonista (Elena Sanaeva interpreta Faina) comincia a cucinare un vero borš, che nel finale offrirà al pubblico. Il regista crede che durante lo spettacolo si piangerà, si riderà, ma soprattutto si ricorderà la propria famiglia.

Il teatro Malyj

Lo spettacolo principale della stagione del teatro Malyj dedicato al 75° anniversario della Vittoria lo ha annunciato il direttore artistico, l’artista del popolo sovietico Jurij Solomin.

“Con piacere allestiremo questa produzione, avendone la possibilità. Ci sarà anche un concerto creato a posta per questa data. I giovani devono vederla, sentirla. E chi se non noi – la mia generazione – la custodisce” ha detto Solomin all’apertura della stagione.

Fino all’ultimo Jurij Mefod’evič ha tenuto alto l’intrigo, non dando un nome all’opera. Come ha rivelato Izvestja, a maggio al teatro Malyj prepareranno la prima col titolo di lavoro “La grande trojka (Jalta-45)”. Il regista Andrej žitinkin ha già assegnato i ruoli tra gli attori locali. Vasilij Bočkarev interpreterà Stalin, Boris Kljuev sarà Roosevelt e Boris Nevzorov Churchill. La conferenza di Jalta nella versione del drammaturgo Lucas Svensson e delle stelle del teatro Malyj promette di diventare l’evento principale della scena nazionale.

Il Teatro-accademia dell’arte di Mosca “Gor’kij”

Sul palco principale il 9 maggio verrà mostrato lo spettacolo “Linee immortali”. I versi di poeti che hanno preso parte alla Guerra Patriottica – Viktor Gončarov, Ol’ga Bergholz, Semen Gudzenko, Boris Sluckij, Ion Degen – risuoneranno nell’interpretazione della gioventù. Gli artisti del popolo Valentin Klement’ev, Michail Kabanov e gli emeriti Maksim Dachnenko e Sergej Gabrielin leggeranno brani delle poesie del “Vasilij Terkin” di Aleksander Tvardovskij.

“La serata di poesia avverrà subito dopo la processione dell’Esercito immortale – ha condiviso con Izvestija il direttore artistico Eduard Bojakov – all’ingresso del teatro è affissa una lapide commemorativa con i nomi dei nostri attori e collaboratori che hanno combattuto negli anni della Grande Guerra Patriottica, per questo per noi l’anniversario della Vittoria non è solo una festa, ma un onore alla nostra memoria. Non si può non sottolineare che oggi è in atto una campagna attiva contro la verità storica. Non possiamo permetterlo”.

Attraverso le parole di Eduard Bojakov, “Linee immortali” in aprile vuole mostrare i nostri militari in Siria.

Il teatro “Vachtangov”

Per coloro che frequentano il “Vachtangov” il 9 maggio è una data felice e tragica. Il ramo di prima linea del teatro andò con l’esercito operante fino a Praga e Berlino. Secondo la tradizione, alla vigilia della celebre data, nel foyer del teatro verranno disposte corone di fiori sulla targa commemorativa con i nomi di coloro che sono caduti tra quelli che lavoravano nel teatro. Poi ci sarà un concerto in onore dei veterani. Uno di loro – l’artista del popolo sovietico Vasilij Lanovoj – è orgoglioso della propria partecipazione al funzionamento dell’Esercito immortale.

“È stato creato senza alcun ordine dall’alto, per la chiamata del cuore di ognuno di coloro che ha perso i suoi cari. E ogni anno aumenta con emozionante potenza in tutto il mondo. Questo è il nostro grazie a quella grande generazione” ha condiviso l’attore con Izvestija.

Nell’anniversario della Vittoria la regista Ekaterina Simonova metterà in scena il libro del premio Nobel Svetlana Aleksievič “La guerra non ha volto di donna”. In cartellone ci sono anche gli spettacoli di repertorio del teatro, uniti dal tema della guerra: “Il diario di Anna Frank”, “Falsa nota”, “La nostra classe”.

Il teatro Roman Viktjuk

Il 9 maggio il teatro propone lo spettacolo-riflessione “Sentinelle d’amore”. Il regista Dmitrij Golubev ha deciso di raccontare della guerra attraverso i versi dei poeti del fronte e gli autori postbellici, con i ricordi e le lettere dei testimoni. Gli attori interpretano le canzoni in versi di Bulat Okudžavy, Vladimir Vysozkij, Ol’ga Bergholz, Anna Achmatova, Arsenij Tarkovskij, Ion Degen, Aleksander Tvardovskij. Prendono parte allo spettacolo Valerija Engel’s, Marija Michajlec, Viktorija Savel’eva, Natal’ja Moroz, Anastasija Jakuševa, Ivan Stepanov, Artjom Bannikov.

Il teatro Contemporaneo

Per molti anni al Contemporaneo si è svolto lo spettacolo “Ešelon”, scritto da Galina Volček basandosi sulla povest’ di Michail Roščin. In essa splendevano Tat’jana Lavrova, Alla Pokrovskaja, Ljudmila Ivanova, Valerij Chlevinskij, Valentin Nikulin, Anastasija Vertinskaja, Ljudmila Krylova, Lilija Tolmačeva. Già per molti anni questo allestimento è stato leggenda. Nella primavera dell’anniversario il direttore artistico Viktor Ryžakov ha deciso di far tornare in scena “Ešelon”, in realtà, in formato lettura. La prima avverrà alla fine di marzo durante la “Notte del teatro” che anche, quest’anno, è dedicata al 75° anniversario della Vittoria.

FONTE: iz.ru, 20/02/2020 – di Zoja Igumnova, traduzione di Irene Iorio

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