I 5 luoghi più ispiratori di Mosca

Come nascono le idee geniali? Accade sempre nelle ore strazianti trascorse in ufficio? No! A volte questo succede in modo completamente inaspettato, ad esempio passeggiando per la città. Ad alcuni sembra difficile poter trovare “luoghi di forza” in una città così rumorosa e grande come Mosca, ma questa è solo una prima impressione. Dopo una camminata di molte ore per Mosca, durante cui abbiamo esplorato vicoli e stradine di ogni tipo, abbiamo stilato la classifica dei 5 luoghi più ispiratori, in cui poter vagare da soli con i propri pensieri, riflettere e, soprattutto, godersi questo momento.

1. Neskučnyj sad

Neskučnyj sad. Gazebo dedicato agli 800 anni di Mosca. Proprio qui, a fine XVIII-inizio XIX secolo vi era la tenuta della contessa Natal’ja Petrovna Golicyna, che ispirò “La dama di picche” di Puškin.

Un’oasi di serenità situata nell’area centrale tra le fermate di Park Kul’tury e Vorob’ëvy gory. Se volete fuggire dal trambusto cittadino, questo è il posto che fa per voi. Qui la natura è pura e non toccata dall’uomo (se non per buoni scopi); qui gli scoiattoli corrono liberi sugli alberi. Essi sono così abituati alla presenza dell’uomo che si avvicinano tranquillamente in cerca di cibo che, a questo proposito, si può comprare all’interno del parco.

Inoltre, potrete godere di viste meravigliose sul fiume Moscova. Si ha la sensazione che perfino la superficie dell’acqua stia sussurrando qualcosa in modo sommesso; per gli artisti questo è il paradiso in terra.

Vista sul fiume Moscova dal Neskučnyj sad.

Non è escluso che, durante una passeggiata assolutamente ordinaria per il Neskučnyj sad, una musa vi faccia visita e delle idee eccezionali appaiano come da un colpo di bacchetta magica. Dopotutto, non a caso la bellezza del mondo circostante ispirò Puškin, Prišvin, Paustovskij.

2. Kitaj-gorod

Mura kitajgorodskaja

“Kitaj-gorod” è il nome storico della zona all’interno delle mura kitajgorodskaja. Esse non ci sono più da ormai molto tempo, ma una loro parte può essere osservata presso l’omonima fermata. L’infinito numero di bar e ristoranti, in perfetta armonia con i monumenti storici, costituiscono il principale centro gravitazionale per la gioventù della capitale. Qui non troverete enormi folle di turisti (anche se, indubbiamente, cose da vedere ci sono): Kitaj-gorod è “per i suoi”. In cortili accoglienti è possibile trovare un negozio di antiquariato o una costosa discoteca: questo contrasto suscita perplessità e disorientamento, ma allo stesso tempo crea un’atmosfera irripetibile. Al riparo da occhi estranei ci sono viuzze caratterizzate da un silenzio che risveglia l’immaginazione, così che nella testa affiorano immagini vivide di come tutto doveva apparire qualche secolo fa.

Kitaj-gorod, quartiere di Mosca

Riflettendo sull’aspetto storico, senza nemmeno accorgervi vi ritroverete a “Zarjad’e”; infatti tutto è collocato nello stesso distretto, Tverskoj.  Tuttavia, perfino camminando per il nuovissimo parco, il “retrogusto” di questi posti, ricchi di misteri e di una sensazione di unione con il passato, non vi abbandonerà.

3. Monastero Novodevičij

Monastero Novodevičij, foto: Denis Sorokin

Monastero ortodosso femminile, fondato da Vasilij III. Secondo una delle versioni, il nome “Novodevičij” derivò dal cognome della prima badessa Elena Devočkina, ma questa è solo una delle tante interpretazioni. Probabilmente non potremo mai conoscere la verità, ma ognuno crede a quello che, a proprio parere, più si avvicina.

Secondo una leggenda, se visiterete la torre Naprudnaja (precedentemente chiamata Sof’ina, poiché al suo interno venne imprigionata la principessa Sof’ja), tutti i desideri si avvereranno. Ma esiste anche una leggenda più spaventosa: stando alle dicerie popolari, qui Pietro I, con le proprie mani, tagliò la testa agli arcieri che si erano ribellati, e oggi le anime senza pace appaiono spesso sul luogo della loro esecuzione.

Torre Naprudnaja

Per fortuna il monastero Novodevičij, o, come lo chiamano affettuosamente gli abitanti della zona, “Devička”, è legato non solo a storie spaventose, ma anche a rituali portafortuna. Uno di questi consiste nel fatto che, se uscendo nel giardino troverete la luna piena, allora un vostro parente avrà successo in qualche ambito. E non è solo questo ad attirare qui i moscoviti. Anche gli stagni pittoreschi possono diventare a pieno titolo il “protagonista” del paesaggio di un artista alle prime armi o professionista.

4. Il Giardino botanico MGU

Giardino botanico MGU

La diffusione dei cosiddetti “orti officinali” iniziò già durante il governo di Pietro I, famoso per le sue riforme innovative. Il primo “orto officinale” fece la sua apparizione nel 1706 e a noi è noto come Giardino botanico MGU. In questo posto unico crescono piante esotiche che da noi non si trovano in natura. Molti pensano che qui valga la pena andare solo per i botanici o biologhi, ma noi proveremo a dimostrare il contrario.

Nel Giardino botanico si svolgono festival di cinema muto e concerti, oltre che escursioni sul territorio. Tuttavia molti, indubbiamente, sono interessati alle piante rare con colori, forme e profumi insoliti. Se all’improvviso aveste voglia di fare un tuffo nell’estate, il Giardino botanico è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì e la domenica, ed è sempre pronto ad accogliere ospiti! È davvero eccezionale che nel freddo inverno ci sia questa straordinaria isoletta di calore nella nostra città.

5. Il museo-riserva Kolomenskoe

Kolomenskoe

Se avete visitato il centro di Mosca da cima a fondo e la vostra anima esige riposo, allora è il momento giusto per recarsi a Kolomenskoe. In passato si riteneva che Kolomenskoe fosse il confine, fondato nei tempi lontani dell’invasione di Batu Khan, ma oggi per arrivarci partendo dal centro occorrono non più di 15 minuti.

Il biglietto da visita della riserva è la chiesa dell’Ascensione, costruita da Vasilij III in onore della nascita dell’erede, il famoso zar Ivan IV il Terribile. Ancora, nella parte meridionale del museo-riserva si trova il palazzo dello zar russo, ma appartenente ad un’altra dinastia, Aleksej Michajlovič Romanov.

L’intero insieme architettonico fu realizzato in uno stile unico che ricrea attorno a noi un’atmosfera di antichità. Una passeggiata nel territorio della riserva è silenzio, armonia, serenità, ed è proprio così che a volte si desidera uscire all’aria aperta.

FONTE: moiarussia.ru, 18/12/2017 – di Katja Arrue, traduzione di Alice Bonacina

Alice Bonacina

Da sempre appassionata di lingue e culture straniere, ho deciso di studiare russo con l’inizio dell’università, desiderosa d’intraprendere nuove sfide. Dopo un soggiorno di studio a Nižnij Novgorod e poi a Mosca, che hanno alimentato la mia passione verso la Russia, ora che sono tornata nella mia Bergamo, tradurre per RIT mi aiuta ad alleviare la nostalgia verso questo affascinante paese.