Leggende dei popoli della Russia

La storia e la geografia non sempre sono in grado di spiegare in modo affascinante l’apparizione di un fenomeno naturale, o la nascita di una città. Quindi spesso gli uomini si inventano delle leggende che sostituiscono le noiose spiegazioni tecniche.

Leggenda sull’origine del Lago Seliger.

Molto tempo fa c’erano due fratelli, Seliger e Il’men’. I due amavano la stessa ragazza, Volga, che tra i pretendenti scelse Seliger. Il’men’, invidioso della felicità del fratello, gli lanciò una maledizione: “Che tu possa annegare nel lago, e possano crescerti sulla schiena cento gobbe”. 

La notte Il’men’ vide in sogno suo fratello sdraiato nel lago, che non riusciva ad alzarsi. Si pentì della maledizione che aveva invocato, ma era ormai troppo tardi. “Se mio fratello non può alzarsi, allora mi sdraierò anche io”, decise. E così i due fratelli sono tutt’ora sdraiati – relativamente – vicini: uno con una gobba, ossia le isole del lago Seliger, e l’altro senza gobba, il lago Il’men’, senza nemmeno un’isola. Volga, affrante, tra le lacrime se ne andò verso il Caspio.

Leggenda dell’anello nella montagna di Kislovodsk.

Легенда о "Горе Кольцо" в Кисловодске

Qui viveva il coraggioso popolo di Narta. Il loro leader bruciava di passione per la giovane e bella Mashuka, che però era fedelissima al suo fidanzato. Allora il vecchio inviò il giovane a cacciare molto lontano sulle montagne, con il piano di sposarsi in segreto con Mashuka. Fortunatamente grazie alla sua astuzia Mashuka riuscì a fuggire, e nella fuga lanciò a terra un anello che le aveva regalato il suo fidanzato. L’anello rotolò per la steppa, scalò le montagne e cadde proprio nelle mani del suo amato. Allora lui tornò, si batté con il leader e lo sconfisse. Presto sulla scena della battaglia apparve una montagna con una cima a forma di anello, che è oggi una delle attrazioni principali della zona.

Leggenda del Monte Elbrus.

Самые красивые легенды народов России

Durante il diluvio universale Noè si scontrò con la sua arca contro la cima del Monte Elbrus che sporgeva dall’acqua. L’impatto però fu così violento che divise in due la vetta della montagna. Noè, ormai stanco di salpare secondo il ritmo delle onde, chiese rifugio alla montagna, che oltraggiata dall’accaduto rifiutò. Allora Noè imprecò: “anche se ai tuoi piedi sarà primavera, e sbocceranno i fiori, fa che suoi tuoi versanti sia sempre autunno, e sulla tua vetta sempre inverno”. E così da quel momento la cima biforcuta del Monte Elbrus è coperta da ghiaccio e neve perenne.

Leggenda della cascata di Kivach.

Самые красивые легенды народов России

La tradizione racconta di due fiumi, che erano sorelle – Shuja e Sunna, e che si volevano così bene da voler scorrere sempre vicine. Un giorno Sunna, che era molto stanca, decise di lasciare alla sorella il percorso più impervio, e andò a riposare su un sasso. Al suo risveglio vide che la sorella era ormai lontana e cercò di raggiungerla. Durante l’inseguimento Sunna distrusse tutto quello che incontrava sul suo cammino, distruggendo le rocce e i blocchi di pietra. Nel luogo in cui Sunna ruppe le rocce nacque una pittoresca cascata.

Leggenda della figlia del Lago Bajkal.

Il vecchio Bajkal amava sua figlia Angara con tutto il suo cuore. Un giorno però mentre Bajkal dormiva sua figlia fuggì per incontrare il giovane Enisej. Al suo risveglio il padre si arrabbiò moltissimo, strappò un pezzo di roccia da una montagna e lo lanciò contro sua figlia. La roccia cadde proprio in gola alla figlia. Con i suoi occhi cerulei Angara, ansimando e singhiozzando, implorò il padre: “Padre, sto morendo di sete. Perdonami, ti prego e dammi un po’ della tua acqua”. Ma il padre rispose con rabbia: “Posso darti solo le mie lacrime!”.

Da migliaia di anni il fiume di lacrime di Angara sfocia nel fiume Enisej, e il solitario Bajkal, con i suoi capelli grigi, giace triste e arrabbiato.

La gente ha iniziato a chiamare “pietra dello Sciamano” la roccia che Bajkal ha lanciato contro la figlia, e è convinta che Bajkal sia ancora molto arrabbiato, e che un giorno deciderà di strappare da Angara la pietra per far sì che la sua acqua inondi e distrugga tutto.

Fonte Fishki, 18/07/2015 – di Stan, traduzione di Gaia Fenoglio