La rivoluzione del nudo: le prime fotografie senza veli in Unione Sovietica

AVVERTENZA: L’articolo contiene foto di nudo, si consiglia la visione a un pubblico maggiorenne.

 

Presentato alla Mostra Internazionale del Libro nel 1987, l’album “Fiori tra i fiori” di Rimantas Dichavičjus fu la prima raccolta di un genere fotografico del tutto nuovo per l’URSS.

In Unione Sovietica, dopo 70 anni di forte censura degli argomenti sessuali, alla Mostra Internazionale del Libro di Mosca fu per la prima volta presentato al grande pubblico l’album fotografico “Fiori tra i fiori”. Il libro del fotografo lituano Rimantas Dichavičjus divenne subito un cult, tanto che una delegazione cinese presente alla mostra chiese di averne almeno un milione di copie, da distribuire a una ristretta cerchia di specialisti.

“Non fui attaccato dai fanatici moralisti. All’epoca questa mostra era una finestra sull’Europa: suscitò stupore, non critiche. Forse perché si trattava di un intero libro fotografico. Scattare quelle foto fu per me come camminare sulla spiaggia in una meravigliosa estate, vedere la bellezza e catturare la sua essenza. In realtà la creazione del libro mi richiese molti anni di lavoro, feci tutto da solo: scattai le fotografie, le stampai, organizzai il layout, scrissi i testi.

Vi era all’epoca una censura totale. L’erotico era un tema proibito, e non c’era neanche un libro occidentale di questo genere alla mostra, neanche uno. E all’improvviso, sullo stand sovietico, nella sezione lituana, c’era il mio libro: sulla copertina un ritratto dal profilo del tutto innocuo. In seguito il libro fu persino spostato dallo stand, perché i visitatori avrebbero potuto indignarsi” (Rimantas Dichavičjus).

Dopo l’ enorme successo alla fiera, fu organizzata una mostra con le fotografie incluse nell’album presso la Casa Centrale dei Giornalisti. La mostra fu visitata da oltre 20 mila persone al giorno.

Fonte: daily.afisha.ru, 14/06/2017 – di Andrej Sakov, traduzione di Giulia Romanelli

 

Giulia Romanelli

L'Est Europa, con la sua cultura e la sua mescolanza di lingue e popolazioni, è il mio interesse principale. Tutto è iniziato con una lezione sulla rivoluzione russa in quinto superiore, da lì ho deciso di studiare questa magnifica e tremenda lingua prima all'università di Urbino, poi a Bologna. Ho migliorato le mie competenze con un soggiorno a Mosca, ho svolto un volontariato in Lituania e da lì mi sono lanciata in un viaggio alla scoperta dei paesi slavi, ho vissuto 5 mesi a Varsavia dove ho avuto il piacere di studiare il polacco, ho insegnato italiano a Praga, attualmente vivo in Italia. Spero di sfruttare le mie conoscenze per darvi uno sguardo più approfondito sull'est Europa.