Pubblicato in Russia il testo della Costituzione con gli emendamenti

Gli emendamenti sono entrati in vigore il 4 luglio. Il voto si è concluso il 1 luglio. A favore delle modifiche si è espresso quasi il 78% dei votanti, mentre il 21% ha votato contro

Il testo della Costituzione russa con gli emendamenti adottati in seguito al voto “panrusso” è stato pubblicato sul portale internet ufficiale per le informazioni legali.

Sul documento si legge: “Adottata con referendum popolare il 12 dicembre 1993, corredata delle modifiche approvate dal voto “panrusso” del 1 luglio 2020”.

Gli emendamenti alla Costituzione russa sono entrati in vigore il 4 luglio. Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato il decreto dopo aver fatto il bilancio del voto. Con lo stesso decreto il capo di Stato ha deliberato di pubblicare sul portale internet ufficiale per le informazioni legali la Legge fondamentale dello Stato con le modifiche ad essa apportate.

Dopo aver firmato il decreto sull’introduzione degli emendamenti alla Legge fondamentale dello Stato Putin ha dichiarato che l’introduzione delle modifiche si sta svolgendo, “senza esagerare, a furor di popolo”.

Il presidente ha inoltre annunciato un’ampia legiferazione, dal momento che sarà necessario uniformare le leggi alla nuova Costituzione. A detta di Pavel Krašeninnikov, capo del comitato della Duma per la legislazione e il consolidamento statale, le modifiche  riguarderanno oltre 100 leggi federali e costituzionali.

Il referendum sugli emendamenti è durato dal 25 giugno al 1 luglio incluso.

La Commissione elettorale centrale (CEC) ha completato il computo dei voti verso le 10:00 del 2 luglio (orario di Mosca). In base ai risultati del voto, a favore dell’introduzione delle modifiche alla Costituzione si è espresso il 77,92% dei cittadini. Contro gli emendamenti si è dichiarato il 21,27% dei russi.

Gli emendamenti adottati, tra l’altro, stabiliscono l’immunità degli ex presidenti, nonché le modalità di revoca della stessa, modificano  le modalità di nomina di ministri federali e vice-premier, ampliano i poteri della Corte costituzionale e riducono la compagine dei suoi giudici. Oltre a ciò vengono disposte l’indicizzazione di assegni sociali e pensioni e l’inammissibilità della cessione di parte del territorio russo, inoltre la lingua russa viene considerata la lingua del “popolo che costituisce lo Stato”. Tra gli emendamenti alla Costituzione adottati rientra la norma che azzera i mandati presidenziali di Vladimir Putin e gli permette di candidarsi alle prossime elezioni presidenziali.

Il 30 giugno Putin si è rivolto ai concittadini dichiarando che gli emendamenti alla Costituzione sarebbero entrati in vigore solo nel caso in cui fossero stati sostenuti da oltre la metà dei votanti.

Fonte rbc.ru, 04/07/2020 – di Anastasija Kurnosova e Marija Lisitsyna, Traduzione di Giulia Dal Fabbro