L’ Agosto “nero” è alle spalle? Cosa succederà al Rublo, al Dollaro e l’Euro a Settembre

Si sa che Agosto non è un mese semplice per la valuta russa. Per esempio quest’anno alla fine di Luglio per il dollaro davano 72 rubli, mentre alla fine di Agosto ormai 75 rubli. Con l’Euro il quadro è ancora più triste: 84,9 rubli un mese fa e quasi 89 adesso.

Sergej Statsenko, consulente d’investimento

 “L’aumento del riflusso del capitale dalla Russia e la diminuzione dei profitti provenienti dall’export di petrolio e gas hanno un’influenza negativa sul Rublo. Dato che le principali economie occidentali – trasporti aerei, turismo, ristoranti – sono entrate in recessione con il ridimensionamento del personale, la sospensione delle attività e il fallimento delle imprese, si può presumere che nei prossimi mesi la situazione possa peggiorare, causando un ulteriore indebolimento del Rublo.

Tra gli sviluppi positivi che potrebbero sostenere il rublo a settembre vi è una riduzione delle aspettative negative circa la profondità della recessione nell’economia globale e una ripresa a forma di V grazie alle misure di stimolo di molti governi a sostegno dell’economia. Dal mio punto di vista/ A mio avviso, è più probabile che la recessione globale continui e, di conseguenza, che le valute dei mercati emergenti, compreso il Rublo, si indeboliscano di conseguenza. I processi economici sono ciclici e l’economia non può crescere all’infinito – ci sono cicli di consumi, risparmi, debiti, ecc. Il completamento dell’ultimo ciclo dell’economia globale ha avuto luogo nel 2008-2009. durante la crisi finanziaria dei mutui statunitensi di bassa qualità, dopo di che la crescita è proseguita per 11 anni, un periodo molto lungo rispetto alla media degli ultimi cento anni.”

Yurij Tverdochleb, docente della cattedra “Regolamentazione degli istituti finanziari” della Facoltà di Finanza e Banche

“Oggi, è difficile dare una previsione inequivocabile del tasso del rublo. Tuttavia, ci sono scenari ottimistici, pessimistici e pragmatici che suggeriscono che il rublo può essere fortemente svalutato o rafforzato. E ci sono un sacco di argomenti in tutti gli scenari. Il rublo è innanzitutto la moneta che serve il bilancio interno e, di fatto, il suo corso è determinato dalle sfide che le autorità monetarie devono affrontare in relazione ai principali indicatori macroeconomici che stanno prendendo forma oggi. Allo stesso tempo, essa è anche influenzata dal costo degli idrocarburi e da fattori politici interni ed esterni. Oggi vediamo che i prezzi degli idrocarburi sono relativamente stabili. Inoltre, vi sono i presupposti per l’aumento dei prezzi delle materie prime, che probabilmente influenzerà la forza del rublo.

Tra i fattori economici esterni, vediamo il mondo emergere dalla crisi pandemica. I fattori che hanno influenzato l’indebolimento stanno diventando sempre più piccoli, le persone stanno tornando a lavorare e settori preziosi dell’economia stanno diventando pienamente operativi. Inoltre oggi i problemi, associati alla perdita di profitto nel budget, non saranno risolti con l’alleggerimento del Rublo, perché vi sono sia riserve che desiderio di mantenere bassa l’inflazione.

Tra i fattori di politica estera, oggi ci sono minacce di sanzioni, ma penso che non sia previsto alcun serio rafforzamento al di là delle chiacchiere e di una sorta di rafforzamento.

La situazione generale è tale che non ci sono rischi di svalutazione per il rublo. Ma non ci sono prerequisiti per un forte rafforzamento del rublo. La valuta russa fluttuerà all’interno dell’intervallo attuale. A seconda dei fattori, si indebolirà leggermente o si rafforzerà leggermente “.

Evgenij Marishin, broker personale/individuale di una società di investimento e finanziaria:

“Oggi, il rublo è principalmente influenzato dalla geopolitica. Gli eventi in Bielorussia e la storia di Navalny hanno minato l’interesse dei non residenti nel mercato russo. Questo è stato osservato come un deflusso di attività da OFZ ( Obligatsyi Federal’novo Zaima, let. Obbligazioni di prestito federali) in Agosto. Se la Russia viene accusata di interferire nelle elezioni bielorusse, si scatenerà un’altra ondata di negatività e, molto probabilmente, nuove sanzioni, che colpiranno anche il Rublo.

D’altra parte, i prezzi del petrolio stanno gradualmente recuperando e potrebbero presto superare la soglia dei $ 50 al barile, il che potrebbe fornire un certo supporto alla valuta “.

Vitalij Mankevič, presidente dell’Unione Russo-Asiatica degli industriali e degli imprenditori:

“Agosto tradizionalmente non è il mese di maggior successo per il rublo. Il suo tasso di cambio ha risentito negativamente dell’indebolimento delle partite correnti, di una diminuzione della domanda di investimenti per il debito in rubli, nonché di una forte domanda da parte dei cittadini di valuta estera a causa dell’apertura parziale delle frontiere e dell’effetto della domanda differita.

La valuta russa è influenzata anche dal fattore politico: alto è il rischio di nuove sanzioni contro la Russia a causa di Alexei Navalny. L’assistente alla sicurezza nazionale del presidente Trump, Robert O’Brien, ha già detto che l’America terrà conto dello scandalo intorno all’opposizione, se davvero è stato avvelenato.

Anche le imminenti elezioni presidenziali statunitensi sono importanti. Nella corsa per i voti, i candidati possono diffamare sempre più la Russia e, se un candidato democratico vince, con un ampio margine i mercati potrebbero dover affrontare ulteriori pressioni.

Nel rafforzamento del rublo svolgono un ruolo il ripristino dell’equilibrio del mercato petrolifero, grazie all’operazione OPEC +  (Organization of the Petroleum Exporting Countries– Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio ), e il ripristino delle economie dei principali paesi esportatori di materie prime, Russia compresa.

Le esportazioni all’inizio dell’autunno sono tradizionalmente deboli, mentre le importazioni stanno già gradualmente recuperando, il che è condizionatamente negativo per la valuta russa. Tuttavia, le partite correnti rimangono in zona positiva, indicando una pressione minima sul rublo dall’indebolimento della bilancia commerciale “.

Grigorij Vershinin, esperto del mercato finanziario

“Il Rublo russo è ancora in uno stato instabile: il suo tasso di cambio nei confronti dell’euro e del dollaro è in calo. Non c’è dubbio che il rublo non riuscirà più a ripristinare le posizioni che aveva prima della pandemia di coronavirus. Ma diversi fattori possono rafforzare la posizione della valuta russa.

In primo luogo, la banale  crescita e  stabilizzazione dei prezzi del petrolio sul mercato mondiale. In secondo luogo, la distensione della situazione in Bielorussia. In terzo luogo, la vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali statunitensi. La verità è che, in questo caso, il rublo rafforzerebbe la sua posizione solo nei confronti del Dollaro.

Tuttavia, queste sono prospettive a lungo termine e nel settembre 2020 non ci si dovrebbe aspettare un rafforzamento del rublo. Molto probabilmente, la valuta nazionale continuerà a deprezzarsi nei confronti dell’euro e del dollaro nel prossimo futuro.

Attualmente, la Russia non ha particolari risultati (elementi) per rafforzare la posizione della valuta nazionale: disordini nella vicina Bielorussia, bassi prezzi del petrolio, avvelenamento Alexei Navalny con un alto rischio di imporre sanzioni contro la Russia – tutti questi fattori son ben lontani dal giocare a favore del nostro Paese».

Venera Shajdullina, docente del dipartimento di Diritto Internazionale e Diritto Pubblico dell’Università Finanziaria sotto il Governo della Federazione Russa

I fattori che possono influenzare la forza del rublo includono l’aumento del valore del petrolio sul mercato mondiale, l’aumento della produzione interna, la fine del periodo fiscale in cui gli esportatori vendono i proventi di cambio per coprire le loro passività fiscali. Vi può essere anche una variazione del tasso di riferimento della Banca centrale, che è ora fissato al 4,25 per cento.

Un fattore importante per il sostegno del rublo è la disponibilità di risorse presso la Banca centrale. In confronto, la Cina ha speso 81 miliardi solo in marzo e aprile, l’Arabia Saudita – 37,3 miliardi, la Turchia – 19,4 miliardi, il Brasile – 23,7 miliardi, la Corea del Sud – 12,9 miliardi di dollari, secondo uno studio della Banca d’America. La Russia sta molto meglio in questo contesto, riducendo le sue riserve di soli 400 milioni di dollari.

Anche la situazione politica è un fattore importante. Come sapete, l’inizio dell’indebolimento del rublo è stato dato non solo dal crollo dei prezzi sul mercato petrolifero, ma anche dalle sanzioni imposte alla Russia.

Sebbene ora sia abbastanza difficile prevedere la probabilità di un indebolimento o rafforzamento del rublo. Possiamo dire che nel prossimo futuro non sono previsti cambiamenti forti o critici nel suo corso ”.

 

FONTE: aif.ru , 31/08/2020 – di Elena Tregubova, traduzione di Elisa Savelli