Putin dichiara di aver lasciato che Naval’nyj andasse all’estero. Naval’nij replica «Menzogna al 100%»

Putin ha dichiarato di aver personalmente ordinato al Dipartimento di Giustizia di lasciare che Naval’nyj andasse all’estero.

 

Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato di aver personalmente fatto in modo che il politico Aleksej Naval’nyj venisse curato in Germania.       

«Subito, non appena la moglie di quel cittadino si è rivolta a me, ho dato ordine alla procura di garantirgli la possibilità di uscire dal confine per ricevere le cure, ben sapendo che avrebbero potuto non permetterglielo, dal momento che aveva delle restrizioni date dalle indagini giudiziarie e dalle questioni penali. Aveva delle limitazioni sulla sua possibilità di andarsene. Ho immediatamente chiesto alla procura generale di lasciarglielo fare. È partito.».

Putin ha anche detto che lui stesso non avrebbe avuto la possibilità di andarsene all’estero, se al contrario le autorità russe avessero avvelenato un “imputato”.        

Il presidente russo sottolinea che Mosca è pronta alla collaborazione internazionale riguardo alle indagini di avvelenamento ai danni di Naval’nyj e ha consigliato che la Germania ignori le richieste degli organi della Giustizia Amministrativa russi. Secondo le parole di Putin, la Russia non ha le basi per avanzare delle accuse penali.            

Commentando le parole di Putin, il capo del quartier generale della regione di Naval’nyj, Leonid Volkov, ha affermato che il presidente «sta ripetendo dei comandi (ovvero una serie di direttive sulla copertura di alcuni argomenti che le autorità di vario livello inviano ai media in loro controllo)». «E oggi, 22 ottobre, Putin fa credere di essere terribilmente dispiaciuto di questi comandi dal 22 agosto: avrebbero potuto pensare a qualcosa di meglio in questi due mesi» ha detto Volkov.   

Ad agosto, il portavoce del presidente della Federazione Russa Dmitrij Peskov ha dichiarato che Vladimir Putin non ha preso parte a nessuna negoziazione e non ha preso nessuna decisione riguardo al trasporto di Alexej Naval’nyj dalla Russia in Germania.

In un’intervista, Aleksej Naval’nyj ha ripetutamente detto ai giornalisti di sapere con certezza che Putin ha preso parte personalmente al suo avvelenamento.

I risultati delle analisi condotte nei laboratori europei hanno dimostrato che Naval’nyj è stato avvelenato con una sostanza del gruppo “Novičok”. A causa dell’avvenelamento ai danni di Naval’nyj, le nazioni dell’Unione Europea hanno introdotto delle sanzioni contro sei funzionari russi e contro l’Istituto Nazionale di Ricerca russo, dove in epoca sovietica è stato sintetizzato il “Novičok”.               

Fonte: Meduza,  22 ottobre 2020 – Traduzione di Laura Cogo

 

«Menzogna al 100%». Naval’nyj commenta le parole di Putin, che lo avrebbe aiutato ad andare oltreconfine.

 

Aleksej Naval’nyj ha dichiarato di non aver avuto nessuna limitazione relativa alla sua partenza dalla Russia, perciò non era necessario nessun ordine personale da parte di Vladimir Putin che gli permettesse di andarsene per ricevere delle cure in Germania. In questo modo il politico ha risposto alla dichiarazione del presidente della Federazione Russa, che avrebbe dato ordine di permettere a Naval’nyj di uscire dalla Russia.

Su Instagram Naval’nyj ha affermato di nuovo di pensare che sia proprio il presidente russo il committente del suo avvelenamento.

«Limiti riguardo alla mia partenza. Divertente. È una menzogna al 100%. Possiedo un passaporto. Ho vinto il processo alla Corte di Giustizia Europea in merito a questa faccenda. Riguardo alle fantomatiche accuse “sull’offesa nei confronti di un veterano”, hanno provato a farmi restituire l’abbonamento di viaggio, ma la lettera non parla di alcuna limitazione alla libertà. Mi sono rifiutato di consegnare il mio abbonamento e, come sapete, sono andato liberamente a Novosibirsk e a Tomks. Nessuno mi ha fermato.
Quello che ha detto mi convince ancora di più: è stato proprio Putin a commissionare questo attentato. Ha impedito che mi portassero via per nascondere tracce di armi chimiche. Lui, e non i medici, ha parlato del problema della “non trasportabilità”. Sono passati due mesi, e da quel momento non c’è stato nemmeno il minimo processo penale: anche questo è un ordine personale di Putin. Come un qualsiasi criminale, sta semplicemente coprendo le tracce». 

Ad agosto il portavoce del presidente Putin Dmitrij Peskov ha dichiarato che Putin non ha preso parte a nessuna trattativa che abbia a che fare con il trasporto a scopi medici di Aleksej Naval’nyj da Omsk a Berlino.

Il 22 ottobre Putin ha dichiarato di aver personalmente chiesto alla Procura Generale di lasciare che Naval’nyj potesse andare oltreconfine. Dopo questa dichiarazione, Peskov ha precisato che Putin avrebbe deciso insieme alla Procura Generale di concedere il diritto a Naval’nyj di lasciare la Russia, ma che il permesso di mandare il paziente a Berlino lo avrebbero dato i medici.

 

Fonte: Meduza, 23 ottobre 2020 – Traduzione di Laura Cogo