I russi quest’estate hanno viaggiato meno

I russi quest’estate hanno viaggiato meno, ma sono andati prevalentemente in Kamčatka, Čukotka, Ingušetia, Magadan e Karelia.

 

La percentuale di russi che ha fatto le vacanze in patria, ma oltre i confini della propria regione, quest’anno ha raggiunto il 9%. Per questo i vacanzieri hanno allargato notevolmente la geografia dei loro viaggi in tutto il paese. In generale, la quantità dei viaggiatori in Čukotka, Kamčatka, Magadan e nelle Repubbliche di Ingušetia e Karelia è aumentata più del 35% in confronto al 2019.

Questi dati sono stati ricevuti da un operatore di “Megafon”, usando strumenti Big Data in seguito ad un’analisi in forma anonima delle informazioni sui movimenti degli abbonati durante la stagione turistica estiva. Detto ciò, le destinazioni più popolari per le vacanze sono state il territorio di Krasnodarskij, la Crimea, Mosca e San Pietroburgo, le quali però, nonostante abbiano avuto una percentuale del 20% di turisti in meno, rimangono in cima alla lista. A causa della pandemia anche per il Bajkal e l’Altaj si è verificato un calo del 6% di turisti.

E inoltre, le Repubbliche di Bashkortostan e Tatarstan, la regione di Rostov e Stavropol’ hanno mantenuto lo stesso livello di popolarità dell’anno scorso.

La chiusura dei confini ha avuto come effetto l’aumento significativo del flusso turistico in alcune destinazioni, dal momento che i viaggiatori hanno provato a scoprire nuovi posti. Ad esempio, il numero di turisti sulla costa dello stretto di Kerč e sulla lingua di sabbia vicino al villaggio di Kuban di Čuška è quasi raddoppiato. Nella regione di Tula, sui monti Romancevskie, e nelle regioni di Seliger e Tverskaja  c’è stato un aumento di turisti del 20%.

La durata media del viaggio per i russi, indipendentemente dalla regione scelta, è di poco meno di due settimane, ovvero 11 giorni. In vacanza erano di più le chiamate in entrata rispetto a quelle in uscita; inoltre, in viaggio, gli abbonati parlavano al telefono il 15% in meno rispetto che a casa, preferendo la comunicazione via internet: il volume dei dati trasferiti oltre i confini della regione di appartenenza è aumentato del 25%. Durante i viaggi gli utenti dedicavano del tempo anche all’intrattenimento online, infatti il traffico dei turisti nei servizi di gioco è più che raddoppiato.

Durante le vacanze gli abbonati di Megafon hanno usato i loro gigabite anche per la visione e il caricamento di video su Youtube, stories su Instagram mentre il traffico online di Facebook, durante i viaggi, è aumentato di cinque volte. Tra le applicazioni di messaggistica, come da tradizione, domina WhatsApp.

Nonostante quest’anno la scelta dei viaggi all’estero fosse limitata, dal 1 agosto i russi hanno iniziato a viaggiare anche oltre il confine. Come previsto, ai primi posti per numero di turisti troviamo la Turchia seguita dall’ Abchazia. La durata media della vacanza in questi paesi è stata di 12 giorni.

 

FONTE: fontank.ru , 08/10/2020 – Traduzione di Rebecca Amato