Una onorificenza per gli scrittori

Con un’ordinanza il presidente della Federazione Russa Vladimir Vladimirovič Putin ha premiato l’attività dell’Unione degli Scrittori russi “Con gratitudine del presidente della Federazione Russa”.

Nel riconoscimento dell’onorificenza viene detto:

Dal 1960 l’Unione degli Scrittori russi, nata nel dicembre 1958, ha fondato strutture organizzative regionali, diventando di diritto l’organizzazione artistica più numerosa dell’RSFSR. Il 2020 è considerato l’anno del sessantesimo anniversario della piena attività creativa per il bene della Patria. Il comitato organizzativo per la fondazione dell’Unione era composto da M. Šolokov, L. Leonov, S. Michalkov, S. Maršak, V. Kataev, M. Isakovskij, R. Gamzatov, A. Tvardovskij. Come primo presidente dell’Unione degli Scrittori dell’RSFSR venne scelto Leonid Sobolev. Successivamente vennero eletti presidenti dell’Unione Sergej Michalkov, Jurij Bondarev, Valerij Ganičev, Nikolaj Ivanov.

L’Unione degli Scrittori russi è la più grande associazione di scrittori in Russia, con più di 8mila membri, dedita al raggiungimento degli interessi professionali degli scrittori e avente 91 sezioni dislocate praticamente in tutte le entità costituenti la Federazione russa, persino in alcune città. La particolarità dell’Unione degli Scrittori russi è la tradizionale dedizione nel servire la Patria e la cultura russa plurinazionale, il rafforzamento dell’ordinamento statale, la difesa dei diritti e delle libertà dei cittadini, la dedizione alle tradizionali questioni di educazione, istruzione, costituzione di un unico spazio spirituale nazionale.

L’Unione degli Scrittori russi ogni anno partecipa attivamente alla vita pubblica del paese, essendo cofondatrice di numerose organizzazioni pubbliche e manifestazioni importanti. Assieme alla Chiesa Ortodossa Russa l’Unione ha fondato il Consiglio Mondiale del Popolo Russo, che chiama il popolo a unire fraternamente le forze tra ortodossi e musulmani, a salvaguardare le identità nazionali e culturali dei paesi e dei popoli, a rafforzare le basi spirituali e di giustizia nella società contemporanea.

L’Unione degli Scrittori russi è attiva anche a livello internazionale. Gli scrittori russi e bielorussi – gli unici fra le organizzazioni artistiche – nel 2009 hanno istituito l’Unione degli Scrittori dello Stato Federale. L’Unione degli Scrittori russi dà consigli sulla letteratura cinese, araba, slava. Si è avuto uno scambio tra le delegazioni degli scrittori e la Repubblica Popolare Cinese, la Siria, la Serbia, la Palestina, la Libia ecc. Le Unioni degli scrittori araba e africana hanno invitato l’Unione degli Scrittori russi a collaborare al Movimento di Solidarietà per gli scrittori dell’Asia e dell’Africa.

L’Unione degli Scrittori conserva la propria integrità organizzativa, spirituale e artistica grazie alla dedizione degli scrittori verso i propri doveri pubblici e creativi, alla consapevolezza che ogni artista ha del proprio dovere nei confronti del popolo e dello stato. Le sezioni dell’Unione hanno iniziato a nascere anche all’estero, là dove gli scrittori non intendevano rompere i legami spirituali, organizzativi, artistici con la Russia: sono state fondate organizzazioni dell’Unione in Estonia, Lettonia, Moldavia, Transnistria, Ossezia meridionale, Abcasia, Kazakistan, per concludere con una sezione in Australia.

Il reparto creativo dell’Unione era ed è costituito dagli universalmente e unanimemente noti scrittori Valentin Rasputin, Vasilij Belov, Isaac Mašbaš, Valentin Sorokin, Jurij Bondarev, Nikolaj Skatov, Vladimir Krupin, Leonid Borodin, Viktor Lichonosov, Egor Isaev, Vladimir Kostrov, Vladimir Solouchin, Kajsyn Kuliev, Valentin Pikul’, Viktor Rozov e altri numerosissimi maestri della parola. L’Unione degli Scrittori russi è una costellazione di persone insignite del Premio di Stato, cantori del popolo, deputati di ogni grado. Tra gli Eroi russi del Lavoro oggi ci sono tre membri dell’Unione degli Scrittori russi: I. Mašbaš, N. Ryžkov e S. Lavrov.

L’Unione degli Scrittori russi è fondatrice e partecipante fissa delle Giornate della scrittura e della cultura slava. Ogni anno si tengono i festival della poesia “Puškin”. In molte città russe con la partecipazione dell’Unione si svolge il festival “Tjutčev” a Brjansk, il festival della poesia “Fet” a Orël, il festival annuale “Aksakov” in Baschiria, le “Giornate di Turgenev” a Tula e nel suo Oblast’, il festival “Esenin” a Rjazan’ ecc.

L’Unione è molto attenta al lavoro con i giovani letterati, tiene conferenze e seminari a livello regionale e nazionale. Ha elaborato un sistema per preparare e promuovere gli autori talentuosi. Solo nel 2019, oltre alle molte conferenze regionali di giovani scrittori, con il sostegno attivo e il grande lavoro organizzativo dell’Unione dei Giovani Letterati (UGL) hanno avuto luogo 20 conferenze interregionali, letture e corsi, a cui hanno partecipato più di 600 giovani letterati.

L’Unione degli Scrittori russi ha fondato le riviste “Naš sovremennik”, “Moskva”, “Roman-žurnal XXI” (Mosca), “Sever” (Petrozavodsk), “Sibirskie ogni” (Novosibirsk), “Pod’’em” (Voronež), “Don novyj” (Rostov sul Don), “Novaja Kuban’” (Krasnodar), “Rodnaja Ladoga” (San Pietroburgo), “Dal’nij Vostok” (Vladivostok) ecc. In totale, sotto il segno degli scrittori russi, escono più di 100 mezzi di comunicazione di massa nelle aree centrali e periferiche.

Comprendendo la necessità di sostenere la letteratura in provincia, il Consiglio dell’Unione degli Scrittori si riunisce a Orël sul tema “Letteratura russa. Origini. Tradizioni. Contemporaneità”, a Jakutsk sul tema “La letteratura dei popoli della Russia: unità e varietà”, a Tambov, Samara, Čita. Nel 1999 si è tenuto quello che poi è diventato il plenum leggendario dell’Unione degli Scrittori russi sulle posizioni dei combattenti russi in Cecenia (a Gudermes), dedicato al tema militare e patriottico. Nell’estate 2001 gli scrittori insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti parteciparono al “centenario della Transiberiana”. Durante l’evento si tenne un “plenum in movimento” detto deržavnijy put’: da Mosca a Vladivostok, per tutto il tempo del tragitto del treno dell’anniversario, vennero condotte riunioni di scrittori provenienti da tutte le regioni russe. Gli scrittori russi parteciparono allo “sbarco letterario” insieme al Servizio di Frontiera del FSB (Servizio Federale per la Sicurezza [N.d.T.]) a Tskhinvali, dopo i fatti del 2008. Durante la preparazione e l’attuazione del referendum in Crimea i membri direttivi dell’Unione degli Scrittori russi portarono agli scrittori della penisola il messaggio degli scrittori al fronte e una copia della Bandiera della Vittoria, posta poi sul monte Sapun come simbolo di fedeltà agli ideali di fratellanza e di integrità del Mondo Russo. Gli scrittori viaggiavano per la Transnistria nei giorni dei tragici eventi, partecipano sempre agli eventi letterari in corso a Doneck, Lugansk, alla base Hmejmim in Siria. Solo nell’ultimo anno – anno del sessantesimo anniversario dell’Unione – la leadership e i membri direttivi dell’Unione degli Scrittori russi si sono recati in nuovi posti: in Kamčatka, a Blagoveščensk, Čita, Chakassia, Nar’jan-Mar, Nal’čik, Groznyj. Nel 2019 ci furono 8 segretariati nelle regioni, riguardanti la questione della traduzione in Daghestan e nella Repubblica dei Komi, le questioni dei tolstye žurnaly a Ul’janovsk, la letteratura d’infanzia a Samara, la salvaguardia dell’ambiente natio a Orël e Mičurinsk. Insieme all’Unione degli Scrittori bielorussi si è tenuto un plenum congiunto degli scrittori dello Stato Federale, per organizzare il 75esimo anniversario della Vittoria durante la Grande Guerra Patriottica. Sono state indette nuove premiazioni di tematica militare-patriottica: “Gorjačij sneg” e “Ždi menja”. A causa della pandemia quest’anno gli scrittori russi condurranno incontri online con i lettori, leggeranno versi dei poeti del fronte e poesie sulla guerra e sulla memoria.

Un’efficace forma lavorativa di tipo organizzativo-creativo è l’istituzione, insieme alle organizzazioni statali e regionali, dei premi panrussi come espressione dell’effettivo sostegno allo scrittore, come segno dell’importanza del suo lavoro, come presentazione dello scrittore al grande pubblico di lettori russi. I premi I. Bunin, A. Fet, N, Karamzin a Orël; il premio A. Tvardovskij a Smolensk; il premio M. Lermontov a Penza; il premio F. Tjutčev a Brjansk; il premio S. Aksakov in Baschiria; il premio I. Gončarov a Ul’janovsk; il premio V. Šukšin in Altai; il premio A. Prokof’ev nel Leningradskij Oblast’; il premio P. Eršov nel Tjumenskij Oblast’; il premio N. Rubcov a Vologda… Nell’ultimo anno sono stati istituiti nuovi premi letterari a nome di Fëdor Abramov ad Archangelsk e a nome di Valentin Rasputin nell’Irkutskoj Oblast’.

Gli ultimi decenni, nonostante gravi eventi di crisi, hanno mostrato al contempo che la letteratura di coscienza, di onore, di patriottismo in Russia è salvaguardata e continua a svilupparsi. L’Unione degli Scrittori russi va fiera del contributo spirituale e artistico che ha dato in 60 anni di attività. Sono state scritte molte belle pagine di storia della letteratura russa e accanto ai più noti maestri della parola si affermano sempre più giovani talenti. Intenti a sostituire i luminari della letteratura patria, essi sono pronti a rispondere alla sfida del terzo millennio con opere di alto valore e di profondi ideali. Sulla scia delle tradizioni della letteratura russa, gli scrittori russi continuano la tradizione di coloro che hanno creato la coscienza della nazione, di coloro che nel corso degli anni hanno difeso gli interessi dello Stato russo e dei suoi popoli.

 

FONTE: lgz.ru, 25/09/2020 – Traduzione di Chiara Cardelli