La figlia di Skripal’ vittima del “Novičok” ha fatto una lunga telefonata in Russia

Julia, figlia dell’ex collaboratore del GRU (direzione generale dell’intelligence) Sergej Skripal’, vittima dell’agente nervino Novičok , ha chiamato la cugina Viktoria in Russia. Lo stenogramma della telefonata della durata di un’ora è stato pubblicato dal “Moskovskij Komsomolec”.

La lunga conversazione tra le cugine ha avuto luogo il 21 Novembre. Secondo la pubblicazione Julia ha chiamato usando la tecnologia della telefonia SIP con la sostituzione del numero, quindi sul cellulare di Viktoria è apparso un numero di telefono usato da una società di factoring di San Pietroburgo.

Nel corso dell’ora le due donne hanno discusso di affari di famiglia, di immobili, della salute di Sergej Skripal’ e di alcuni dettagli dell’avvelenamento. Julia ha raccontato che cerca di non parlare dell’accaduto con il padre, dal momento che lui si sente in colpa per lei. “A lui dispiace molto che io sia stata coinvolta accidentalmente con lui in questa repressione. Non se lo può proprio perdonare. Io gli dico: va tutto bene, è stato un bene che io sia arrivata, altrimenti saresti stato da solo e nessuno ti avrebbe trovato in casa e saresti potuto morire. Almeno eravamo per strada, in un luogo affollato”, ha ammesso la donna.

Ha aggiunto che ha ancora la cittadinanza russa e ha un permesso di soggiorno per il Regno Unito. Allo stesso modo Skripal’ ha negato i continui spostamenti per il mondo di cui hanno scritto i media. “Scherzo sul fatto che non so dove sono stata. Vorrei tanto andare in Nuova Zelanda, ma non è il momento”, ha aggiunto.

La donna ha anche detto che non vive con il padre, il quale ha delle restrizioni di sicurezza. “Lui è a rischio, ha ancora una cannula in gola per la tosse o qualcos’altro. (…) Il valore degli zuccheri è normale. Adesso prova a praticare dello sport, ha un tapis roulant, esercizi di potenziamento” ha spiegato Julia.

Il “Moskovskij Komsomolec” scrive che Viktoria Skripal’ ritiene che la telefonata della parente è un buon segno e indice del disgelo della situazione della famiglia Skripal’ nelle relazioni internazionali. “Allo stesso tempo però va tenuto presente che certe telefonate non si fanno così facilmente, probabilmente la parte britannica ha voluto ricordare il caso dimenticato di Skripal’”, conclude la pubblicazione.

L’ex collaboratore del GRU Sergej Skripal’ e sua figlia Julia sono stati avvelenati nella britannica Salisbury a marzo del 2018. Londra reputa la leadership russa coinvolta nell’accaduto. Mosca nega le accuse.

 

Fonte Lenta.ru 01/12/2020 – traduzione di Rebecca Amato