Come effettivamente sono stati creati i cartoni animati cult sovietici

Mosca, 28 ottobre – Ria Novosti, Ol’ga Raspopova. Centoventotto anni fa il francese Emile Reynaud su uno strumento di sua invenzione ha mostrato ai parigini delle “immagini animate”, amate poi in tutto il mondo.

Nel giorno internazionale dell’animazione Ria Novosti racconta a che scopo hanno ingannato Faina Ranevskaja nel doppiaggio di Freken Bok, perché il nuovo Lupo di “Nu, pogodi!” si è trasformato in un hipster e cosa non va nella versione giapponese di Čeburaška.

1/10 “Alenkij cvetoček” (1952)

Avete notato come si muovono sinuosamente i personaggi di questo cartone animato? Come se fossero vivi. Questo effetto è stato ottenuto tramite il metodo “ekler”, ovvero gli attori recitavano realmente le scene, le quali venivano filmate e in seguito il tutto veniva trasferito su carta tramite un rotoscopio. In Occidente, ad esempio, con questa tecnica hanno dato vita alla principessa Disney Biancaneve e al suo principe, invece i nani sono stati disegnati a mano.

La giovane attrice Nina Kračkovskaja interpretava Nasten’ka. L’attore che interpretava Čudišče indossava una veste e per ricreare la gobba gli è stato messo un cuscino sulla schiena.

Nel 2001 il fonogramma di “Alen’ka cvetoček” è stato riscritto dall’inizio però molti spettatori non hanno gradito le nuove voci del loro cartone animato preferito.

Frase distintiva: “ Quindi questo è quello che sei: un fiore scarlatto”

Скриншот мультфильма Винни Пух

2) “Vinni-Puch” (1969-1972)

Il cartone animato di Fedor Chitruka, ispirato dal libro di Aleksandr Miln, non è stato pubblicato all’estero perché i diritti per l’adattamento cinematografico erano stati riscattati da Disney e la versione sovietica era quindi considerata illegale (anche se al giorno d’oggi gli animatori americani riconoscono che fosse migliore di quella americana).

Quando il ruolo era stato affidato a Evgenij Leonov, il regista non era soddisfatto del doppiaggio; la voce dell’attore gli sembrava bassa. Poi il tecnico del suono Georgij Martynjuk si è reso conto che bastava semplicemente aumentare la riproduzione. Le canzoni erano particolarmente interessanti, per questo non è un caso che i rapper tengano in considerazione il “loro” orsacchiotto per farne una rilettura particolare.

Frase distintiva     “Dove andiamo io e Pjatačok – è un grande, grande segreto”

Стенд с персонажами мультфильма Крокодил Гена и Чебурашка на выставке Нереальные герои. Художники и персонажи Союзмультфильма

4) “Čeburaška” (1969-1983)

Questa primavera in rete è stato pubblicato un nuovo cartone animato creato in Giappone  con tema Gena e Čeburaška, il quale non avendo soddisfatto la “Sojusmul’tfil’m” è stato cancellato.

Nel  paese del Sol Levante c’è il vero culto di Čeburaška, la quale viene chiamata affettuosamente Čebi.

 “Perché alla fine a Čeburaška è stata tagliata la coda?” Dava fastidio all’animatore, dal momento che lavorava con una bambola. L’altezza dell’animaletto sul “passaporto” era nove centimetri, racconta  Kirill Polikarpov direttore creativo del museo dell’animazione di Mosca. “Sì, i giapponesi hanno creato un calco completo e impeccabile in 3D, ma non hanno tenuto in considerazione il sentimento, i personaggi infatti mancano di profondità”.

Esiste una teoria riguardo “un’impronta ebraica” di Čeburaška. In primo luogo, l’animaletto sarebbe stato disegnato dall’artista dello studio “Sojuzmul’tfil’m” Rozalia Zel’ma. In secondo luogo, la casetta dell’amicizia con le colonne bianche ricorda molto l’edificio della sinagoga corale di Mosca.

Frase distintiva: “Bestia sconosciuta alla scienza”

 

Кадр из мультфильма Малыш и Карлсон

4) “Malyš e Karlson” (1968, 1970)

È uno dei primi esempi di collocamento del prodotto nell’animazione sovietica, infatti nell’episodio in cui Malyš attraversa la strada sull’autobus si vede la scritta Air France. In questo modo gli autori provarono a creare l’atmosfera di una città europea.

Vedendo Freken Bok per la prima volta Faina Ranevskaja si è offesa, perché la “casalinga” si è rivelata lontana dal modello standard. L’attrice si è comportata male: ha ignorato le osservazioni del regista Boris Stepancev, chiamandolo in modo beffardo “tesoro”. Si sarebbe anche rifiutata di pronunciare la frase “Caro, caro” rivolta a Karlson che stava per partire. Dopotutto, l’aveva già detta durante le registrazioni di “Primavera”, dove interpretava la governante, e non aveva intenzione di ripetersi! Non appena Ranevskaja ha lasciato lo studio, l’editore Raisa Fričinskaja ha rifatto la scena provando a imitare la voce dell’attrice.

Dal 2013 lo studio è in trattativa con gli eredi Lindgren per la continuazione, ma al momento non c’è ancora il permesso.

Frase distintiva “Non è niente, è una questione di vita quotidiana”

Кадр из мультфильма Бременские музыканты

 

5) “I musicisti della città di Brema” (1969, 1973)

È il musical – cartone più famoso dell’Urss. La colonna sonora pubblicata come disco a parte, ha venduto 28 milioni di copie. Nella prima parte del cartone animato secondo la sceneggiatura di Vasilij Livanov e del suo amico Juri Entin quasi tutti i ruoli sono stati doppiati da Oleg Anofriev, anche se inizialmente era stato proposto il quartetto “Akkord”. In seguito gli autori hanno chiamato Juri Nikulin (Cane), Andrej Minorov (Gatto) e Oleg Jakonvski (Asino), ma questi si erano rifiutati di registrare di notte, unico momento in cui era possibile registrare, dal momento che lo studio “Melodija” era spesso occupato.

Il cartone ha determinato in gran parte la moda sovietica dell’inizio degli anni 70: maglioni rossi, pantaloni a zampa d’elefante e acconciature casual. Così come i mini abiti dai colori vivaci indossati da Principessa; la fidanzata di Juri Entin indossava un abito simile al loro matrimonio.

Nel 2000 sono stati pubblicati “I nuovi abitanti di Bremen”, nei quali Filipp Kirkorov interpretava Trubadur, Michail Bojarskij era Korol e Nadežda Babkina era Atamanš, ma il sequel non ha ottenuto lo stesso successo della serie originale. I creatori di “Smešarikov” hanno recentemente annunciato l’intenzione di riprendere la continuazione della storia.

Frase distintiva “Al mondo non c’è niente di meglio”

Новые серии Ну, погоди!

6) “Aspetta e vedrai!” (1969-1986)

Nel 2012 diversi mass media hanno annunciato che la serie animata, secondo la nuova legge sulla “tutela dei bambini dalle informazioni dannose”, è stata riconosciuta immorale. Tuttavia, i funzionari hanno subito smentito queste voci, sebbene formalmente ci sia qualcosa di cui lamentarsi: Lupo fuma in quasi tutti gli episodi, e Lepre affronta il suo aggressore in modo piuttosto crudele (anche se ovviamente è lontano da “Tom e Jerry”). «Il cartone animato in realtà ha un significato profondo: Lepre è l’incarnazione del sistema sovietico, così corretto e introverso. Mentre Lupo è un vero personaggio russo spericolato. E il primo costantemente distrugge il secondo», spiega Kirill Polikarpov.

Vjačeslav Kotenočkin voleva che Lupo fosse doppiato da Vladimir Vysockij, ma l’idea non è stata approvata dal consiglio artistico. Il ruolo è stato assegnato a Anatolij Papanov. Nella prima puntata per ricreare verosimilmente un uomo che annega l’attore ha usato un secchio d’acqua.

Nel proseguimento preparato da “Sojusmul’tfil’m”, Lupo è interpretato da Garik Charlamov, mentre Lepre da Dmitrij Chrystalev. La nuova uscita sarà in 3D. Dai social network è emerso che in molti siano insoddisfatti dal cambiamento di Lupo, il quale prima era un teppista ora è un hipster rasato, con vestiti eleganti e addirittura con uno smartwatch. Ebbene, esigenze dei tempi.

Frase distintiva “Lepre, aspetta e vedrai!”

Кадр из мультфильма Ежик в тумане

7) Riccio nella nebbia (1975)

La favola filosofica di Juri Norštejn nel 2003 è stata riconosciuta come il miglior cartone animato di tutti i tempi, più comprensibile per gli adulti. Spiegando al consiglio artistico il senso di questo lavoro, il regista ha citato la Divina Commedia di Dante “ Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai per una selva oscura..”

Per la straordinaria bellezza di ogni scena non ci sono costosi effetti speciali: tutto è stato creato con materiali di scarto. L’acqua è reale e la famosa nebbia è stata creata con una comune carta da lucido.

Ljudmila Petruševskaja sostiene la leggenda secondo la quale il suo profilo è stato usato per il prototipo del Riccio, sebbene Norštein abbia negato svariate volte.

“Riccio” è conosciuto e amato anche all’estero, per questo ha lasciato un segno anche nella cultura popolare. Una parodia del cartone animato è apparsa anche nella sitcom animata americana “I Griffin”.

Frase distintiva “E mi chiedo, pensò Riccio, se il Cavallo si addormenta affogherà nella nebbia?”

Кадр из мультфильма Трое из Простоквашино

8) “Tre di Prostokvšino” (1978, 1980, 1984)

La creazione del personaggio che ha richiesto più tempo in questo cartone animato è stata quella di Galčonka. L’uccello intelligente è stato creato dall’unione delle forze di tutto lo studio. È stato più facile con i genitori dello zio Fedor, anche se è evidente che assomigliano alla coppia di “Malyš e Karlson”.

Ci sono alcuni errori interessanti: Matroskin fatica nella vendita di una macchina da cucire per mancini, la quale non esiste. Inoltre il volante nella macchina che era stata tirata fuori dalla neve era a destra; evidentemente questa zaporožec veniva dal Giappone.

Frase distintiva “Sbagli, Zio Fedor, mangia un panino”

Кадр из мультфильма Пластилиновая ворона(1981)

9) “Il corvo di plastilina” (1981)

Per creare i personaggi della favola di Krylov, una parodia dei cartoni animati, sono stati usati 800 chilogrammi di plastilina, e per renderli più chiari è stato necessario dipingerli.

Tra i lavori di Aleksandr Tatarskij ritroviamo “È caduta la neve dell’anno scorso” (1983) e “I Kolobok conducono le indagini” (1986-1987). In realtà, volevano impedire il suo debutto alla regia perché il suo lavoro era considerato “ideologicamente senza principi”.

Tuttavia è intervenuto El’dar Rjazanov, il quale promuoveva “Il corvo” mostrandolo al “Kinopanorama”. E non a caso il cartone animato ha vinto 25 premi, tra cui alcuni internazionali. In seguito a Tatarskij è stata commissionata una didascalia con l’utilizzo della plastilina per il famoso programma per bambini “Buonanotte, bimbi!”

Frase distintiva: “Si pensa 200 grammi. Forse anche 300. O mezzo chilo”

Кадр из мультфильма Эдуарда Назарова Жил-был пес

10) “C’era una volta un cane” (1982)

Il regista Eduard Nazarov, per creare un cartone animato dalla durata di dieci minuti, ha ascoltato per alcuni mesi delle vecchie registrazioni folkloristiche presso l’Istituto di etnografia dell’Accademia delle scienze di Kiev.

Il lupo era stato interpretato da Michail Ul’janov, ma dopo il doppiaggio di Armen Džigarchanjan il personaggio è stato modificato. Nazarov riteneva che il lupo non si addicesse alla nuova voce. Così hanno fatto il lupo simile al Gobbo del film “Non si può cambiare il luogo d’incontro”. Non senza provocazioni: l’immagine del bambino, la quale presumibilmente è ripresa dal lupo, richiama Nikita Chruščev durante la sua infanzia. I censori non hanno сolto la provocazione e ne hanno concesso la pubblicazione. È vero però che il nome provvisorio “Vita da cani” è stato cambiato.

Frase distintiva: “Adesso canterò!”

 

Puoi guardare “Il Riccio nella Nebbia” con i sottotitoli in italiano su Perestroika.it

 

Ria Novosti, 28/10/2020 – di Ol’ga Raspopova, Traduzione di Rebecca Amato