Russia inesplorata: 10 luoghi in cui fuggire dal trambusto della città

Dicono che il miglior modo per riposarsi sia cambiare attività, motivo per cui gli abitanti delle grandi città spesso scappano in vacanza in luoghi più vicino alla natura, dove c’è tranquillità e calma, dove si sentono più vicino alla terra e si godono gli autentici spazi aperti, quando, ovunque ci si giri, lo sguardo va verso l’orizzonte infinitamente lontano. Per coloro che amano una vacanza del genere, abbiamo compilato una selezione di dieci luoghi meravigliosi per viaggi dinamici in Russia.

  1. Canyon di marmo Ruskeala (Carelia)
Foto: @namratasha / Instagram.com

Il canyon nel parco montano di Ruskeala si è formato circa due secoli fa, quando per ordine di Caterina iniziarono ad estrarre il marmo per la decorazione di palazzi e chiese di San Pietroburgo. Nel XIX secolo i lavori vennero abbandonati e la cava fu inondata da acqua cristallina di montagna di un’inverosimile tonalità smeraldo nella quale ora si riflettono alberi maestosi e pareti verticali di marmo del canyon. Lungo il bordo della gola serpeggia un sentiero cosparso di granelli di marmo lungo il quale sono state installate terrazze panoramiche. Se fai una gita in barca, puoi entrare in una delle grotte e persino immergerti, l’acqua è incredibilmente limpida e attraverso di essa è possibile vedere che la profondità è di quasi 20 metri.

Come arrivare: treno San Pietroburgo-Sortavala da 452 rubli.

Soggiorno: da 900 rubli al giorno a persona.

  1. Museo-riserva “Divnogor’e” (oblast’ di Voronež)
Foto: Olga Kurguzova / Shutterstock

L’attrazione principale della regione di Voronež è il Divnogor’e, un chiaro esempio di come l’unione tra natura e uomo possa essere armoniosa, non per altro questo museo-riserva conserva beni sia naturali che architettonici e archeologici. Le alte montagne di gesso si sono parzialmente conservate in modo intatto e sono state in parte valorizzate dall’uomo: all’interno sono stati scavati lunghi passaggi che portano alle chiese rupestri del XIX secolo. Sulle pareti delle grotte si possono ancora trovare piccole tracce secche di alghe, segno del fatto che una volta questa terra era coperta dall’oceano. Gli alti pilastri di gesso, che qui sono chiamati “Divy”, e le bianche pareti del monastero con cupole dorate splendono al sole e dalla cima della montagna si apre una vista panoramica sulle steppe circostanti da togliere il fiato.

Come arrivare: treno Voronež-Liski da 562 rubli. Successivamente, prendere uno dei treni lungo la tratta “Liski-Alekseevka” o “Liski-Ostrogožsk” e scendere alla fermata “Octanovočnaja platforma 143 km”.

Soggiorno: da 500 rubli al giorno a persona.

  1. Palazzo Saraj-Batu (oblast’ di Astrahan’)
Foto: Evgenij Fateev / photosight.ru

Viaggiare all’interno della steppa di Astrahan’ è come fare un viaggio nel tempo: il museo Saraj-Batu era una città, accuratamente ricostruita durante il periodo dell’Orda d’Oro, che si trovava sulle ripide rive del fiume Ahtuba e fu distrutta da Tamerlano nel XIV secolo. Saraj-Batu un tempo era la capitale del Khanato dell’Orda d’Oro, la perla della Via della Seta, in cui le case di argilla, le strade del commercio e la piazza della città erano sovrastate da un maestoso palazzo. La ricostruzione della città è iniziata nel 2011 per la scenografia del film “Orda” ed è stata fatta talmente bene che al termine delle riprese hanno deciso di trasformare questo luogo in un museo a cielo aperto che ora ospita regolarmente festival storici e produzioni teatrali.

Come arrivare: il centro culturale e storico di Saraj-Batu si trova a 130 km da Astrahan’. È possibile arrivarci in auto percorrendo l’autostrada “Astrahan’-Volgograd”.

  1. Monti Romantsevskie (oblast’ di Tula)
Foto: @xandr.o / Instagram.com

Nella regione di Tula, nel villaggio di Konduki, si trova un luogo insolito ed estremamente caratteristico: i monti Romantsevskie. Cinquant’anni fa qui veniva estratta la lignite, i cui depositi si avvicinavano alla superficie terrestre. A poco a poco la quantità di carbone nel terreno è diminuita, l’acqua ha iniziato ad accumularsi nelle cave ed estrarre la lignite è diventato sempre più sconveniente. Nei primi anni ’90 i lavori sono stati interrotti. Nel corso del tempo la cava si è allagata ancora di più e sul sito di scavo si sono formati laghi, ognuno con una propria sfumatura, dal turchese al blu intenso, a seconda della quantità di minerali presenti nell’acqua.

Come arrivare: il villaggio di Konduki è raggiungibile in auto da Tula, la distanza è di soli 85 km. Da Mosca alle cave, la distanza è di 360 km e prendendo l’autostrada M-4 è raggiungibile in 3 ore e mezza. Oppure si può prendere il treno alla stazione di Paveletskij fino alla fermata Ždanka, dove prendere l’autobus fino a Konduki.

  1. Parco naturale “Olen’i ruč’i” (oblast’ di Sverdlovsk)
Foto: © Dmitrij Ilyšev (ilyshev.photo)

Il parco naturale “Olen’i ruč’i” deve il suo nome alle antiche figure rupestri trovate sulle pareti rocciose appena sopra l’acqua. Il territorio del parco si estende per molti chilometri al confine tra due zone paesaggistiche, la taiga montana e la steppa-foresta, pertanto la natura qui è molto varia, verdi foreste, rocce con grotte e caverne, laghi formatisi da miniere allagate e il limpidissimo fiume Serga. I turisti possono camminare lungo il sentiero escursionistico o fare rafting sul fiume, ammirare la grotta profonda, in fondo alla quale tutto l’anno si trova il ghiaccio, e scattare foto favolose alla roccia a forma di arco formatasi dall’erosione del fiume, “P’juščaja lošad’”.

Come arrivare: il parco naturale “Olen’i ruč’i” si trova a 120 km da Ekaterinburg. È possibile arrivarci in auto, lasciando Ekaterinburg in direzione di Perm’.

  1. Arakul’skie Šihany (oblast’ di Čeljabinsk)
Foto © PolTergejst / photosight.ru

Il massiccio roccioso Arakul’skie Šihany è una stretta catena montuosa che si estende per 2 km di lunghezza. In apparenza assomiglia alla Grande Muraglia Cinese, ma non è stato creato dall’uomo bensì dalla natura stessa, dalla forza dei venti e delle piogge che hanno solcato la roccia di linee longitudinali che assomigliano ad una muratura irregolare. Nelle rocce sono presenti conche naturali che si riempiono d’acqua. All’alba e al tramonto il sole colora le rocce in calde tonalità di rosa e se si sale fino al punto più alto, la cima Čemberlen, si apre la vista su 11 laghi, il più grande e bello dei quali è il lago Аrakul’ con acque color zaffiro.

Come arrivare: treno Ekaterinburg-Verhnij Ufalej da 382 rubli. Successivamente, in autobus o in treno, è necessario raggiungere il villaggio di Silač e da lì camminare 4 km fino alle montagne.

  1. Passo Katu-Jaryk (Repubblica dell’Altaj)
Foto: © Al’bert Beliaev/ photosight.ru

Una delle strade più pittoresche, ma allo stesso tempo più complicate della Repubblica dell’Altaj, è il passo Katu-Jaryk, un pendio che va dall’altopiano di Ulagan alla valle del fiume Čulyšman. Una serpentina con 9 tornanti e una pendenza di 35° disegna sul versante una linea simile ad un cardiogramma, si può immaginare che questo sia il modo in cui batte il cuore del grande Altaj. All’inizio della discesa si trova una terrazza panoramica da cui si apre una splendida vista sulle maestose montagne e sulla valle del fiume immersa nel verde. Ahimè, è possibile scendere solo su un’auto a trazione integrale ed è inoltre piuttosto rischioso.

Come arrivare: in auto da Bijsk o Gorno-Altajsk lungo la strada P-256. Coordinate del luogo 50.910633, 88.222877.

  1. Eremo femminile di San Giovanni del monastero Znamenskij di Barnaul (Repubblica dell’Altaj)
Foto: © lora_pavlova / photosight.ru

La leggenda narra che un giorno San Giovanni sognò due templi che galleggiavano sull’acqua, uno nelle calde acque del Mediterraneo e l’altro da qualche parte all’estremità opposta della terra. Il primo tempio si trova sull’isola greca di Patmos e il secondo nella regione dell’Altaj, su un’isola che porta il medesimo nome. Le ripide sponde rocciose di quest’isola si ergono a 35 metri sopra il fiume Katun, quindi l’unico modo per arrivarci è attraversare il pittoresco ponte sospeso, teso a 15 metri sopra le rapide acque del fiume di montagna. Il ponte è in legno e piuttosto lungo, quindi, per motivi di sicurezza, non possono salirci più di sei persone contemporaneamente. Sull’isola si trova l’eremo femminile di San Giovanni, ma non è assolutamente necessario essere religiosi per sentire la forza e l’energia speciali di questo luogo unico.

Come arrivare: in auto attraverso la strada P-256 o in autobus da Barnaul o Bijsk fino a Čemal.

  1. Dune di Čara (regione della Transbajkalia)
Foto: @rsbratsk / Instagram.com

Al confine settentrionale della regione della Transbajkalia, in una valle circondata da montagne, si trova un vero miracolo per il clima locale, un deserto sabbioso con dune coperte di increspature create dal vento che emettono suoni e resti di alberi morti di siccità. Queste dune affascinano e distinguono questo deserto in miniatura dalle altre cime innevate all’orizzonte. Qui si trova anche un’oasi: due piccoli laghi, Alenuška e Taežnoe, vicino ai quali piante e arbusti con i colori luminosi della taiga si estendono sulla sabbia.

Come arrivare: treno Čita – Nuova Čara da 5 844 rubli. Successivamente, dalla stazione di Nuova Čara, prendere l’autobus e raggiungere il villaggio di Čara, da qui proseguire a piedi per circa 5 km o noleggiare un’auto per raggiungere le dune.

  1. Vulcano Gorelyj (Kamčatka)
Foto: @alenkanov41rus / Instagram.com

Il vulcano Gorelyj viene spesso chiamato cresta a causa della sua forma allungata. È leggermente più basso rispetto ai suoi vicini, i vulcani Mutnovskij e Viljučinskij, e visto di lato non sembra più attraente di loro, ma tutto cambia quando si sale sulla sua cima. Nella caldera di questo vulcano sono allineati diversi crateri, ognuno dei quali ha le proprie caratteristiche e un paesaggio memorabile. L’unico cratere attivo si chiama proprio Aktivnij ed è il più impressionante, nel profondo del suo buco si trova un lago acido di colore turchese brillante e dai suoi bordi salgono continuamente sbuffi di anidride solforosa. Anche sul fondo del cratere più grande c’è un freddo lago blu con lastre di ghiaccio che galleggiano sulla sua superficie. Il trekking fino ad arrivare ai crateri richiede solo poche ore di cammino e il paesaggio in cima è completamente surreale.

Come arrivare: in auto attraverso la strada P475 da Petropavlovska -Kamchatskij.

 

FONTE: onetwotrip.com/ru, 28/08/2018 – di Irina Krohaleva, traduzione di Giada Sanseverino

Giada Sanseverino

Nata a Milano nel 1994. La mia passione per questo paese così affascinante e sconfinato nasce durante gli studi universitari alla facoltà di Lingue e Letterature Straniere e si intensifica grazie a diversi periodi di studio e volontariato in Russia ed Estonia. Traduco per passione, adoro mangiare i bliny, amo il freddo estremo e i lunghi viaggi in treno.