Dove trascorrere le vacanze invernali: 5 città nei dintorni di Mosca

In quale città si può vedere il campanile in mezzo al fiume Volga? Dove si trova la casa di Baba-Jaga? Che aspetto ha il monumento ad Afanasij Nikitin? Abbiamo riunito qui per voi cinque antiche città da poter visitare nei dintorni di Mosca durante le vacanze invernali. Potete pianificare una gita di uno o più giorni, visitare antiche fortezze e chiese, vedere mostre museali, scoprire fatti interessanti sulla storia di città come Toržok, Tver’, Rjazan’, Ržev, Kaljazin.

Toržok

Toržok: Lungofiume

 

Toržok è una delle più antiche città della Russia. Secondo gli annali, fu fondata da alcuni mercanti di Novgorod tra la fine del X e gli inizi del XI secolo. Inizialmente la città si chiamava Novyj Torg, poi Toržok (il suo nome deriva da “torg” commercio [N.d.T.]) Per tradizione gli abitanti continuano a chiamarsi novotory.

Biglietto da visita di Toržok è il lungofiume della Tverca (affluente di sinistra del Volga [N.d.T.]). Qui troviamo edifici risalenti al XVIII secolo, per lo più palazzine a tre piani un tempo appartenute ai cittadini benestanti. Tutti gli edifici sono stati restaurati, mantenendo le loro vecchie insegne: “Ресторанъ»”, “Аптекарскiй и парфюмерный магазинъ”, rispettivamente “Ristorante”, “Negozio di medicinali e di profumi” (le insegne hanno mantenuto i caratteri cirillici utilizzati prima della riforma ortografica del 1918 [N.d.T.]). Nella collina sulla Tverca è situato l’antico tempio dedicato all’ingresso del Signore nella città di Gerusalemme (Входо-Иерусалимский храм, Vchodo-Ierusalimskij chram), eretto nel XVIII secolo.

A Toržok troviamo anche il Monastero dei Santi Boris e Gleb, uno dei più antichi di Russia, fondato intorno al 1030. Per conoscere la storia della città dobbiamo visitare il Museo storico-etnografico, che include il Cremlino di Toržok, il monastero dei Santi Boris e Gleb, la tenuta del XIX secolo oggi sede del centro etnografico, il laboratorio di ricamo. I visitatori possono conoscere le particolarità dei tradizionali ricami di Toržok, possono scoprire come si costruivano le antiche fortezze, vedere abiti antichi, ascoltare racconti su rituali e credenze.

 

Rjazan’

Rjazan’: Chiesa della Dormizione

 

Rjazan’ è una grande città, i cui punti di interesse sono impossibili da visitare in un solo giorno. La cosa migliore è iniziare con una passeggiata partendo dal Cremlino. Oggi sul territorio della vecchia fortezza troviamo il Museo storico architettonico, uno dei più antichi della Russia. Qui possiamo vedere le più antiche chiese ortodosse della città: la Chiesa della Natività, costruita nel XV secolo, la Chiesa della Dormizione, del XVII secolo. Il campanile della Chiesa della Dormizione è visibile da ogni luogo della città e dal fiume Oka. Un tempo serviva come punto di orientamento per i naviganti.

Il più grande edificio pubblico del Cremlino è il Palazzo di Oleg, un tempo residenza dei dignitari locali. Fu chiamato così in onore del principe di Rjazan, Oleg Ivanovič. Oggi custodisce un’esposizione storica del Museo. Il Palazzo è costruito secondo lo stile del barocco russo, le finestre della facciata sono decorate con fiori.

Nell’Istituto superiore aero-militare di Rjazan’ ha sede il Museo VDV (воздушно-десантные войска, vozdušno-desantnye vojska), museo aero-militare dove si può conoscere la storia militare dal 1930 ai giorni nostri. Vi sono custoditi i pezzi degli equipaggiamenti militari e di artiglieria, paracaduti di epoche diverse, fotografie d’archivio e documenti. Le singole sale sono dedicate alla partecipazione delle truppe alla Grande Guerra Patriottica.

Da Rjazan’ è possibile recarsi al villaggio di Kostantinovo, patria di Sergej Esenin. Oggi vi ha sede il museo dedicato alla vita e all’opera del poeta.

 

Ržev

Ržev: memoriale al Soldato Sovietico

 

Ržev è principalmente nota per essere una città di gloria militare. Negli anni della Grande Guerra Patriottica vi avvennero feroci battaglie, in cui l’esercito sovietico perse più di due milioni di soldati. Per 17 mesi la città si trovò occupata, la battaglia di Ržev durò più di un anno. Gli avvenimenti di quel periodo sono descritti da Viktor Astaf’ev nel romanzo “Maledetti e uccisi”. Nella città è stato eretto un obelisco memoriale in ricordo dei suoi difensori. Nel 2020 è stato solennemente inaugurato il memoriale al Soldato Sovietico. Il monumento raffigura un guerriero, il cui grande mantello si dissolve letteralmente nell’aria trasformandosi in uno stormo di gru. Per questo sembra che la figura veleggi sulla terra.

Alla Grande Guerra Patriottica sono dedicate alcune sale del Museo di etnografia regionale. La parte restante dell’esposizione racconta la vita dei cittadini di Ržev nel corso dei secoli: si possono scoprire le arti locali, gli abiti tradizionali dei diversi ceti sociali, vedere gli oggetti dell’arredamento domestico, le suppellettili da cucina e gli strumenti degli artigiani.

Prima della Rivoluzione Ržev è stata un grande centro della cultura dei Vecchi Credenti. C’erano molti luoghi di culto, ma la maggior parte è stata distrutta dalle truppe tedesche. Oggi in città si è mantenuta un’unica chiesa vecchio credente, la Chiesa dell’Intercessione, costruita nel 1908. Anche durante la guerra questa chiesa non ha mai smesso di celebrare funzioni religiose: in quel periodo era infatti l’unica chiesa “attiva” in città, vi si riunivano tutti i credenti, non solo i vecchi credenti. La chiesa custodisce nella sua integrità l’iconostasi del 1908 con icone dei secoli XIX-XX.

 

Kaljazin

Kaljazin: campanile della Cattedrale di Nicola
Kaljazin: campanile della Cattedrale di Nicola

 

La piccola città di Kaljazin si trova nel Tverskoj oblast’, dove si incontrano i fiumi Volga e Žabnja. Qui vi è il campanile della Cattedrale di Nicola, alto 74 metri, costruito nel 1800. Negli anni ’40 durante la costruzione del bacino idrico di Uglič la chiesa fu sommersa, ma il campanile rimase intatto. Da quel momento il campanile è sempre circondato dall’acqua, nel bel mezzo del fiume Volga. Secondo la leggenda, nella cripta della chiesa è rimasta una grande campana, che suona misteriosamente per annunciare gravi disgrazie.

Fuori città troviamo la vera casa di Baba-Jaga, dove merita recarsi con i bambini. Gli ospiti del museo possono scoprire le origini di questa protagonista delle fiabe e la sua piccola izba, che si regge su zampe di gallina. Gli ospiti vedranno il giardino con le erbe medicinali, la collezione di cucchiai di legno, il mulino e la banja, costruiti secondo antichi disegni, e anche le casette per gli ospiti destinate agli amici di Baba-Jaga, Vodjanoj e Lešij.

 

Tver’

Tver’: Putevoj Dvorec

 

Il monumento architettonico principale di Tver’ è il Putevoj Dvorec, (letteralmente Castello di Viaggio [N.d.T.]), costruito nella metà del XVIII secolo per Caterina II. L’imperatrice si fermava nel castello per riposarsi durante i viaggi da Pietroburgo a Mosca. Oggi nel castello troviamo un’esposizione locale di quadri, che include le tele di Aleksej Venecianov, Michail Vrubel’, Valentin Serov e altri noti pittori.

Nel Museo dedicato alla vita di Tver’ gli ospiti possono scoprire come vivevano gli abitanti dei diversi ceti nei secoli XVIII-XIX. Nel museo sono riprodotti gli interni tipici dell’izba contadina e dei salotti delle case dei mercanti. Vi è l’esposizione permanente “Russkoe čaepitie”, dedicata alla storia del tè e alle tradizioni della tavola nel corso dei secoli. Il museo ha sede in una tenuta mercantile, unica in città, realizzata in stile barocco.

Per le strade si possono ammirare monumenti a famosi personaggi, che sono nati o hanno vissuto in città in varie epoche: il mercante viaggiatore Afanasij Nikitin, il favolista Ivan Krylov, il Principe di Tver’ Michail Jaroslavič, lo scrittore Michail Saltykov-Ščedrin.

 

Fonte: Kultura.ru, – di Irina Kirilina, Traduzione di Chiara Cardelli