10 fatti interessanti sull’edificio principale dell’MGU

L’edificio dell’Università Statale di Mosca è uno dei monumenti iconici della capitale. Ricordiamo alcuni fatti interessanti sulla costruzione del famoso complesso.

Monumento del gigantismo sovietico

Costruita nel 1949-1953, l’Università è stata considerata l’edificio più alto d’Europa per quasi 40 anni quando, nel 1990, è stata superata dalla Torre della Fiera di Francoforte sul Meno. In Russia, l’edificio principale dell’Università Statale di Mosca mantenne la sua posizione di leader ancora per 13 anni: solo nel 2003 a Mosca apparve un edificio più alto, il complesso residenziale “Triumph Palace”. L’altezza dell’edificio principale dell’MGU, tenendo conto della sua guglia, è di 240 metri.

Centinaia di migliaia di mattoni e altri record edilizi

Ci sono volute 40.000 tonnellate di acciaio per creare l’ossatura dell’edificio e 175 milioni di mattoni per la costruzione delle pareti. Non sorprende che per una costruzione così grandiosa siano stati stanziati tanti fondi quanti per la ricostruzione dell’intera Stalingrado del dopoguerra. Inoltre, sull’edificio principale dell’Università Statale di Mosca, si trovano gli orologi più grandi della capitale: il diametro del loro quadrante è di 9 metri.

La lotta degli architetti negli anni ’50 per il diritto di costruire l’edificio principale

Inizialmente la costruzione dell’edificio doveva essere guidata da Boris Iofan che possedeva il primo progetto dell’edificio ma, poco prima dell’inizio della costruzione, fu rimosso dall’incarico di capo architetto e al suo posto venne nominato Lev Rudnev. La ragione di tale sostituzione era che Iofan, conoscendo la posizione potenziale non del tutto adatta dell’edificio (intendeva costruirlo proprio sul dislivello della Collina dei passeri), non aveva alcuna intenzione di modificare il suo progetto ed era disposto a rischiare. Lev Rudnev era più condiscendente e spostò il sito di costruzione di 800 metri.

Caratteristiche del progetto architettonico dell’edificio principale

Il progetto dell’edificio è costituito da un’alta torre centrale ai lati della quale ci sono quattro edifici più bassi, sormontati da torrette. La lunghezza della parte più lunga dell’edificio è di 2 chilometri, quella più corta è di 850 metri.

Un’intera città in un unico edificio

Nell’edificio principale dell’MGU si trovano le facoltà di geologia, meccanica-matematica e geografia, così come il rettorato, la biblioteca scientifica, il Museo di scienze della terra e il Palazzo della cultura. Secondo il concetto pensato dall’architetto, il complesso universitario includeva tutte le infrastrutture necessarie agli studenti (biblioteche, ufficio postale, negozio, mensa, piscina, telegrafo e altro), in questo modo lo studente che varcava la soglia dell’MGU il 1° settembre non avrebbe avuto motivi per lasciare l’edificio fino alla fine dell’anno accademico.

La vista dalla “corona di Mosca”

Durante la progettazione dell’MGU, Lev Rudnev prevedeva diversi punti di osservazione perché, oltre al fatto che l’edificio era il più alto della capitale, si trovava anche sul punto più alto della città. Questo posto è sempre stato chiamato la “corona di Mosca”. Il punto di osservazione più alto si trova al 32° piano. Si apre una vista panoramica della città e nel centro è possibile vedere l’arena Lužnikov, ai suoi lati sono ben visibili Moscow City, l’hotel “Ucraina”, la Casa del Governo della Federazione Russa, il grattacielo in piazza Kudrinskaja e l’edificio del Ministero degli esteri. Più in lontananza è possibile vedere la cattedrale di Cristo Salvatore, la cattedrale di San Basilio, il monumento a Pietro I e la torre Šuhov.

Varianti alternative di decorazione scultorea

Invece di una stella a cinque punte su una guglia alta, l’edificio avrebbe potuto essere coronato con la figura di Mihail Lomonosov o forse anche di Stalin, ma questa idea venne abbandonata poiché si riteneva che la guglia con la stella collegasse logicamente l’edificio dell’Università con gli altri grattacieli staliniani. La stella e le spighe, realizzate in vetro giallo e alluminio, sono state eseguite nel laboratorio di Vera Muhina, così come il resto della decorazione scultorea. L’artista propose di installare la sua scultura “L’operaio e la contadina del kolhoz” di fronte all’edificio principale ma Berija glielo negò.

Il fiore degli artisti e degli scultori sovietici nella costruzione principale del Paese

Oltre a Muhina, altri importanti artisti e scultori del suo tempo parteciparono alla progettazione dell’MGU, circa 200 specialisti. Pavel Korin divenne l’autore di un pannello a mosaico raffigurante bandiere ondeggianti nell’aula conferenze. Aleksandr Dejneka lavorò alla progettazione del foyer, creò mosaici di ritratti dei più grandi scienziati del mondo. Sergej Konenkov e Mihail Anikušin realizzarono sculture di scienziati per il Museo di scienze della terra. L’autore del celebre monumento a Jurij Dolgorukij davanti al municipio di Mosca, Sergej Orlov, creò figure di atleti in bronzo sul portico dell’ingresso principale e le composizioni “Giovani nella scienza” e “Giovani al lavoro”, situati di fronte all’edificio principale sul lato della prospettiva Lomonosov. Il monumento principale del complesso, la statua di Mihail Lomonosov, venne realizzato dallo scultore Nikolaj Tomskij insieme all’architetto Lev Rudnev.

La costruzione dell’MGU come incentivo per l’innovazione tecnica

Durante la costruzione dell’MGU vennero utilizzate tecnologie innovative per la creazione delle fondamenta e dell’ossatura metallica che hanno permesso di costruire un edificio di un’altezza così grandiosa nelle condizioni in cui il terreno era problematico. Il loro autore fu il creatore della torre di Ostankino, Nikolaj Nikitin. Egli prevedeva una struttura in cui la pressione del grattacielo non ricadesse ai piani inferiori ma che fosse distribuita in tutta la sua altezza, rendendo l’edificio più stabile e riducendo significativamente i costi di costruzione.

L’edificio è il risultato del lavoro di decine di migliaia di persone

Da parte del partito la costruzione venne supervisionata dal commissario per la sicurezza dello Stato Lavrentij Berija, il che non sorprende: oltre agli stacanovisti del komsomol (Unione pansovietica comunista leninista della gioventù) e ai militari, l’edificio venne eretto dai prigionieri dei lager. Alla costruzione lavorarono in totale circa 10.000 persone, senza contare 2,5 migliaia di personale amministrativo e tecnico e più di 1000 ingegneri.

 

Fonte Culture.ru – di Lidija Utemova, traduzione di Giada Sanseverino

Giada Sanseverino

Nata a Milano nel 1994. La mia passione per questo paese così affascinante e sconfinato nasce durante gli studi universitari alla facoltà di Lingue e Letterature Straniere e si intensifica grazie a diversi periodi di studio e volontariato in Russia ed Estonia. Traduco per passione, adoro mangiare i bliny, amo il freddo estremo e i lunghi viaggi in treno.