5 spaventose profezie su una nuova peste, che si sono avverate

Molti pensatori e veggenti spesso mettono in guardia su terremoti e ed epidemie di malattie misteriose, che in futuro l’umanità si troverà a subire. L’editoriale “Life” ha raccolto le predizioni più famose.

Nassim Taleb

Autore dell’acclamato bestseller “Il cigno nero”, già qualche anno fa raccontava che era improbabile che nell’imminente futuro le grandi potenze avrebbero iniziato “una vera guerra mondiale”. A suo parere, queste preferiscono “fare commerci, non la guerra”. Il filosofo individuò allora altre minacce, totalmente diverse e sottovalutate come, ad esempio, lo scoppio di nuove epidemie.

“I media sottovalutano questo rischio e raramente creano scalpore attorno a ricerche scientifiche riguardanti il fatto che la resistenza dei batteri agli antibiotici sta aumentando o dedicate alla comparsa di nuovi ceppi di virus. Questa negligenza converte le epidemie in uno dei più probabili candidati dei nuovi cigni neri”, affermò lo scrittore e filosofo americano Nassim Taleb nell’intervista con la stampa russa nel novembre 2017.

Stephen Hawking

Il fisico britannico noto in tutto il mondo Stephen Hawking, nel libro “Le mie risposte alle grandi domande”, temeva seriamente un’arma biologica, parlando della coltivazione di virus geneticamente modificati. Lo scienziato non dubitava che un qualsiasi virus estremamente contagioso e creato artificialmente sarebbe sfuggito da un laboratorio e avrebbe colpito persone di tutto il mondo.

Grigorij Rasputin

Proveniente dalla popolazione contadina di Tobolsk, amico della famiglia dell’imperatore russo Nikolaj II, ucciso nel 1916 all’età di 46 anni e noto come veggente e guaritore, profetizzò al mondo due tipi di peste. Chiamò la prima malattia “peste bianca”, ritenendola simbolo di purificazione della terra, mentre la seconda “peste nera”, che avrebbe mietuto vittime tra i pazzi e i nevrotici.

“Quando Sodoma e Gomorra torneranno sulla terra e quando le donne indosseranno abiti da uomo, e gli uomini da donna, vedrete la Morte al galoppo sulla peste bianca. E l’antica peste, dinanzi alla peste bianca, apparirà come una goccia dinanzi all’oceano. Montagne di cadaveri giaceranno nelle piazze, e milioni di uomini verranno portati via da una morte anonima. Le città con milioni di abitanti non troveranno abbastanza mani per seppellire i morti, e molti villaggi verranno cancellati con una croce. Nessuna medicina potrà arrestare la morte bianca, poiché questa sarà l’inizio della purificazione.”

Mitar Tarabič

Il profeta serbo del XIX secolo profetizzò nel futuro di tutta l’umanità la diffusione di un’infezione sconosciuta, che sarebbe poi diventata una pestilenza.

“Una malattia colpirà tutto il mondo, e nessuno potrà curarla. Gli uomini si agiteranno e cercheranno una cura, ma non la troveranno; questa, con l’aiuto di Dio, sarà vicino a loro e in loro stessi… Più gli uomini conoscono e hanno potere, meno si proteggeranno e apprezzeranno l’un l’altro. Governerà un tale odio, che le diverse macchine e marchingegni saranno a loro più care che i parenti stretti. Coloro che sapranno leggere e scrivere libri con i numeri, verranno giudicati come grandi saggi.”

In seguito l’autore, nelle sue divinazioni, approfondisce nello specifico i suddetti saggi, che suddivide in cattivi e buoni: la metà oscura avvelenerà la natura e avrà inizio la pestilenza, mentre i buoni si chiuderanno in sé stessi e decideranno che non esiste alcuna via d’uscita. Gli uomini cominceranno ad abbandonare le città per rifugiarsi sulle montagne, e a questo conseguirà una carestia. Secondo la sua opinione, si salveranno solamente coloro che digiuneranno.

Vanga

Una pericolosa epidemia venne annunciata anche dalla chiaroveggente bulgara Vanga negli anni 70 del secolo scorso, riferendosi all’anno, in cui ci sarebbero stati cinque due (il 22 febbraio 2020 o il 22 dicembre 2020). Per la ricerca di un vaccino, secondo le parole dell’indovina, sarebbe occorso un anno, dunque arrestare l’epidemia sarebbe stato difficile. Essa individuò l’origine della terribile epidemia in Africa, con la riserva che la malattia sarebbe potuta provenire anche dall’Oriente. “Le persone cadranno direttamente sulle strade, senza una ragione evidente, e moriranno”. Dunque, essa annunciò che la pestilenza avrebbe mietuto non meno di un milione di vite umane, essendosi diffusa in tutto il mondo.

Fonte: life.ru, 28/11/2020 – di Michail Semenov, tradotto da Alice Bonacina

Alice Bonacina

Da sempre appassionata di lingue e culture straniere, ho deciso di studiare russo con l’inizio dell’università, desiderosa d’intraprendere nuove sfide. Dopo un soggiorno di studio a Nižnij Novgorod e poi a Mosca, che hanno alimentato la mia passione verso la Russia, ora che sono tornata nella mia Bergamo, tradurre per RIT mi aiuta ad alleviare la nostalgia verso questo affascinante paese.