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Non solo Ajvazovskij: 5 pittori russi di paesaggi marini

  • Categoria dell'articolo:Arte / Cultura

Ivan Ajvazovskij è considerato il maestro del paesaggio marino. Eppure non fu l’unico artista russo a dedicare molte sue opere al mare. Vi raccontiamo di altri pittori che hanno fatto il giro del mondo via mare, disegnando mappe, raffigurando albe e tramonti sull’acqua, ritraendo il mare calmo e in tempesta, e ancora naufragi e le più emozionanti battaglie navali.

Aleksej Bogoljubov 

   

Aleksej Bogoljubov venne educato presso il Corpo dei Cadetti della scuola militare Aleksander a Tsarskoe Selo e in seguito presso il Corpo dei Cadetti della Marina a San Pietroburgo. Fin dall’infanzia aveva mostrato una certa “passione per il disegno” e “si dedicava nel tempo libero alle caricature”.

A 17 anni Bogoljubov entrò a far parte della Flotta del Baltico come guardiamarina. Viaggiò attraverso l’Atlantico, il Mar Baltico e il Mare del Nord e visitò l’Inghilterra, l’Olanda e il Portogallo, dove conobbe le opere dei pittori europei. In particolare Bogoljubov rimase colpito dai dipinti dell’inglese William Turner. In seguito ebbe a dire di essi: “L’armonia dei loro colori è rimasta per sempre nella mia anima”.

Durante gli anni di servizio il futuro artista provò a cimentarsi da solo nel dipinto e in seguito di iscrisse all’Accademia russa di belle arti, dove studiò paesaggio e pittura di battaglia con i maestri Maksim Vorobjov e Bogdan Villevalde.

Nel tempo libero Bogoljubov faceva ogni tanto visita ad Ivan Ajvazovskij. Egli stesso ricorda: “…per la prima volta vidi sulla tela una brillantezza di colori tale da dimenticare persino Turner. Quei blu, quei gialli, quei bianchi, quei grigi e quei rossi mi folgorarono”.

Nel 1853 Aleksej Bogoljubov fu nominato artista del quartier generale della Marina. Nello stesso anno conseguì la medaglia d’oro per tre dipinti di vedute sulla città di Revel e il titolo di artista di primo grado.

Su richiesta del Ministero della Marina Bogoljubov creò atlanti della costa del Mar Caspio e del Golfo di Finlandia. L’artista era inoltre vicino alla corte imperiale e diede lezioni di pittura al granduca Aleksandr Aleksandrovič e alla futura imperatrice Maria Fedorovna. Su ordine imperiale dipinse anche spesso scene di battaglie navali, come quelle di Pietro il Grande o della Guerra di Crimea.

Lev Lagorio

   

Lev Lagorio nacque nella città di Feodosia, in Crimea. I suoi nonni paterni provenivano da un’antica famiglia aristocratica genovese. Lo stesso padre dell’artista era un vice-console siciliano, nonché mercante e membro della massoneria. Lagorio studiò per circa due anni con Ivan Ajvazovskij, che all’epoca si trovava nella natia Feodosia su incarico dell’Accademia delle Arti per “dipingere vedute di mare e navi”.

Nel 1843 il futuro pittore marinista si recò a San Pietroburgo, dove entrò all’Accademia di belle arti.

Due anni più tardi Lev Lagorio salpò a bordo della fregata militare “Grozjaščij” e ne studiò nel dettaglio l’aspetto e la struttura. In seguito andò da solo in barca lungo le coste del Golfo di Finlandia, da San Pietroburgo a Sestroretsk, e ne osservò le coste abbozzandole in alcuni schizzi.

Lagorio era costantemente in viaggio tra Russia ed Europa e trascorreva l’estate nel suo studio a Sudak (in Crimea, ndt). Dedicò parte dei propri dipinti alla storia navale russa. Lagorio dipinse anche molti acquerelli, per lo più vedute della Crimea e del Caucaso, e le sue opere vennero esposte alle mostre della Società degli acquerellisti russi. Ma le sue opere principali furono proprio le tele dedicate al mare. Sulla rivista russa “Niva” veniva descritto così: “Era un vero poeta del sud, del mare e del cielo del sud…”.

Nikolaj Gritsenko

Nikolaj Gritsenko studiò presso il ginnasio maschile di Tomsk, dove imparò l’arte del disegno da Pavel Košarov, laureato all’Accademia russa di belle arti ed ex-allievo dei pittori Karl Brjullov e Ivan Ajvazovskij. All’età di dieci anni il giovane Nikolaj era già abile nel raffigurare barche e navi.

Nikolaj Gritsenko prestò servizio presso la Marina russa e divenne artista ufficiale del Ministero della Marina. Frequentò inoltre l’Accademia russa di belle arti come allievo indipendente ed ebbe come insegnante di disegno l’artista Lev Lagorio.

Gritsenko viaggiò diverse volte via mare. Agli inizi degli anni Novanta dell’Ottocento accompagnò lo zarevič Nikolaj Aleksandrovič Romanov (figlio di Alessandro II, ndt) a bordo della fregata “Pamjat’ Azova” in un viaggio che toccò Egitto, Grecia, India, Sri Lanka (un tempo Ceylon), Java, Giappone ed Estremo Oriente russo. In quel periodo l’artista realizzò oltre 300 disegni. Poco tempo dopo i suoi lavori furono esposti ad una mostra a Parigi e sette di essi vennero acquistati dal futuro imperatore.

   

Nel 1894 Nikolaj sposò Ljubov Tret’jakova, figlia del mecenate e collezionista d’arte Pavel Tret’jakov. La coppia visse alternativamente in Europa e in Russia, ma quando la salute dell’artista peggiorò si trasferirono definitivamente in Francia. Poco prima della morte, Gritsenko ammise in una delle proprie lettere: “…vorrei guardare il mare da una villa di campagna con il cannocchiale, vorrei quell’aria di mare che mi è cara e che la mia anima infantile, stando in Siberia, ha sempre sognato”.

Leonid Blinov

   

Leonid Blinov studiò presso l’Accademia russa di belle arti come studente indipendente e allo stesso tempo vi lavorava come pittore. Aleksej Bogoljubov gli permise di eseguire delle copie delle proprie opere. Oltre ad esse, il futuro artista riprese anche opere di Ivan Ajvazovskij, Karl Brjullov e altri noti artisti.

Nel 1886 Blinov partì per una spedizione in Estremo Oriente a bordo del piroscafo “Moskva” sotto la guida del vice-ammiraglio Ivan Šestakov. “Disegna onde senza sosta” scrisse nei propri diari Šestakov a proposito di Blinov, suggerendo persino che potesse diventare un nuovo Ajvazovskij. Nel corso della spedizione l’aspirante artista incontrò l’imperatore Alessandro III e i membri della famiglia imperiale. Blinov ricordò in seguito di come “ogni giorno ebbi la fortuna di mostrare i miei nuovi schizzi a Sua Maestà…”.

Nel 1894 Blinov venne arruolato presso il Ministero della Marina. A quel tempo il pittore aveva già fatto tre volte il giro del mondo via mare, in un caso toccando persino le coste dell’America insieme allo squadrone russo.

Durante i suoi viaggi Blinov ritraeva le navi, il mare, l’oceano e le coste. I suoi dipinti furono esposti all’Accademia russa di belle arti e presso la Società degli artisti di San Pietroburgo. Nel 1900 Blinov tenne anche una mostra personale a Jalta.

Per il dipinto “Uscita del panfilo ‘Hohenzollern’ dal Canale di Kiel” ricevette in dono un portasigarette d’oro con gioielli proveniente dallo studio dell’imperatore Nicola II.

Aleksandr Beggrov

  

Aleksandr Beggrov era figlio dell’acquerellista e litografo Karl Beggrov. Una volta terminati gli studi, Aleksandr si unì alla Flotta del Baltico.

Il viaggio di Beggrov nel Mar Baltico a bordo della fregata “Aleksandr Nevskij” finì in tragedia: era il 1868, la nave naufragò e affondò al largo della Danimarca. Beggrov, insieme a gran parte dell’equipaggio, riuscì a salvarsi. Fu grazie a questo evento che fece la conoscenza di Aleksej Bogoljubov: quest’ultimo era stato incaricato dal Capo di Stato Maggiore della Marina di realizzare una tela raffigurante il naufragio della nave. Aleksandr Beggrov passò a Bogoljubov i propri schizzi relativi alla scena. Ben presto la conoscenza di Bogoljubov lo aiutò ad entrare all’Accademia russa di belle arti in qualità di allievo indipendente.

Nei primi anni Settanta dell’Ottocento Beggrov si recò a Parigi per continuare gli studi di pittura. Lì studiò per diversi anni presso Bogoljubov e conobbe i cosiddetti peredvižniki russi (artisti realisti russi anche detti “Ambulanti”, ndt) : Il’ja Repin, Vasilij Polenov, Konstantin Savickij.

Un’allegra combriccola si è riunita qui: Savickij con la moglie (ha iniziato dei bei progetti), Polenov, è arrivato A.P. Bogoljubov e mi ha portato un’ottima commissione da parte dell’erede, poi Beggrov e Dobrovolskij. Dipingiamo, dipingiamo, dipingiamo e la sera usciamo a passeggiare, con leggerezza e solidità…
Da una lettera di Il’ja Repin a Ivan Kramskoj, 1874.

Nel 1875 Beggrov fece ritorno a Pietroburgo. Da lì tornò in Francia più di una volta. Tre anni più tardi fu nominato artista del Ministero della Marina. A bordo della fregata “Svetlana” Beggrov viaggiò da Kronštadt fino alla Turchia e alla Grecia.

Beggrov dipinse paesaggi marini, navi da guerra, vedute di porti e città costiere. Realizzò anche incisioni e litografie e dipinse acquerelli. Le sue opere furono esposte all’interno di mostre sia in Russia che in Europa.

 

Fonte: Kul’tura.RF, n.d. – di Inna Dokučaeva. Traduzione di Elisa Angelone.