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Vjatka, la Vespa sovietica

VJATKA VP 150 – LO SCOOTER DI PRODUZIONE SOVIETICA SUL MODELLO DELLA VESPA ITALIANA

 

Oggi che il progresso tecnologico avanza a passi da gigante e il numero delle imprese che producono moto cresce di giorno in giorno, fenomeni come il deficit di beni di consumo non possono praticamente verificarsi. Nel 2017 il mercato delle moto offre una vasta scelta di modelli di moto, scooter, quad, ecc. Tra queste conoscerete le moto sportive giapponesi come la Yamaha R1, la Kawasaki ZX-14 e i modelli per uso quotidiano come la Ducati Diavel o la Harley Davidson V-Rod. In generale, non è difficile trovare una moto adatta a voi, cosa che non si può dire dell’Unione Sovietica. Oggi la nostra rassegna è dedicata ad uno dei primi scooter sovietici, la Vjatka VP 150.

LA COPIA SOVIETICA DELLA VESPA ITALIANA

La storia di questo modello è abbastanza vaga e ambigua, ma esiste una versione più verosimile, nella quale si afferma che la Vjatka VP 150 fosse stata copiata dallo scooter italiano Vespa GS 150. I fatti parlano praticamente da soli, e non bisogna pensare che questo sia negativo, quindi, per prima cosa, vi racconteremo qualcosa sulla Vespa. Questo scooter fu progettato dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. In Italia esisteva il Gruppo Piaggio, che iniziò lo sviluppo e la produzione di questo mezzo di trasporto. E bisogna dire che la Vespa venne accolta con molto entusiasmo dai consumatori e i primi mesi le vendite andarono letteralmente a ruba. Già dopo un anno, la Vespa GS 150 iniziò ad essere prodotta all’estero, in quegli stati che avevano comprato la licenza per la produzione dal Gruppo italiano Piaggio.

LA STORIA DELLA VJATKA VP 150

Lo scooter Vjatka VP 150 fu presentato in Unione Sovietica nel 1957. In generale, proprio negli anni ’50 in Unione Sovietica iniziava a formarsi una vivace industria di motoveicoli, e la Vjatka non è stata un’eccezione. Lavorarono alla produzione del modello i meccanici della fabbrica automobilistica di Vjatskie Poljany, dalla quale prese il nome. A questo proposito, vale la pena aggiungere che l’idea di appropriarsi della produzione dello scooter venne al consiglio dei ministri, dal quale la fabbrica ricevette l’ordine di produzione nel 1956.

Nell’ordine si parlava dell’urgenza della realizzazione del progetto, secondo la quale la fabbrica automobilistica avrebbe dovuto presentare il primo modello funzionante già nel 1957. Certo, il tempo era davvero poco per creare qualcosa di nuovo e unico dal nulla, quindi ai meccanici non restò che prendere come esempio qualche scooter prodotto all’estero.

Proprio in quel momento capitò sotto mano l’italiana Vespa, sulla cui falsariga venne costruito il motorino sovietico Vjatka. Lo scooter venne prodotto dal 1957 fino al 1966, esattamente fino a quando ci fu domanda. Già verso la fine degli anni ’80 lo scooter divenne obsoleto e non più necessario a nessuno in quanto vennero presentati sul mercato modelli di moto più nuovi e interessanti.

LE DIFFERENZE TRA IL MOTORINO SOVIETICO E LA VESPA

Se la Vjatka VP 150 è una copia dello scooter italiano Vespa, allora viene spontaneo chiedersi, in cosa sta l’unicità di questo scooter, qual è la differenza rispetto alla versione del Gruppo Piaggio? Bisogna dire che ci sono davvero alcune differenze e i principali tratti distintivi della Vjatka si riscontrano nell’aspetto esteriore. Guardando le fotografie di questi due scooter si capisce subito qual è la Vespa e qual è la Vjatka. Parliamo, dunque, di quei piccoli aspetti che non saltano subito all’occhio, ma che danno carattere al modello.

Il primo è sicuramente il logo sul cruscotto anteriore dello scooter. È del tutto logico che sulla Vespa e sulla Vjatka siano diversi. La seconda differenza del modello Vjatka che emerge subito è la bandierina rossa con la stella sul parafango anteriore dello scooter Vjatka VP 150. Alcune differenze caratteristiche si trovano nella parte anteriore dove c’è il volante. Il fanale è un po’ più grande di quello sul modello italiano e il tachimetro è rotondo.

Inoltre, i costruttori hanno assegnato un posto separato all’interruttore di accensione, cosicché la chiave non fosse di intralcio durante il viaggio. Sulla Vespa l’interruttore di accensione di trova direttamente sopra al fanale, mentre sul motorino sovietico è stato spostato come fosse un dispositivo separato, il che è molto più comodo. Tra le altre cose, si può rispondere che la differenza sta nei materiali con cui è fatto il motorino Vjatka VP 150. Il metallo è abbastanza spesso, il che lo rende un po’ più pesante del compagno italiano, esattamente di 7 kg.

Infine, non possiamo dimenticarci delle caratteristiche tecniche, perché sono quelle che caratterizzavano uno scooter all’epoca. Qui vale la pena notare subito che, a differenza della Vespa, la Vjatka sovietica era stata equipaggiata con un cambio a tre velocità, mentre la versione italiana aveva quattro velocità.

Nella fabbrica automobilistica di Vjatskie Poljany sul motorino Vjatka venne installato un motore monocilindrico a due tempi con una potenza di 5,5 cavalli. Per gli standard moderni una tale potenza sembra ridicola, ma in epoca sovietica, per un motorino di 108 kg, l’accelerazione non era così male. Più in concreto, a massima velocità raggiungeva i 70 km/h e la freccia del tachimetro toccava i 60 km/h in 13 secondi. Certo non è moltissimo, ma in quel periodo i mezzi di trasporto venivano usati per scopi diversi.

Merita particolare menzione il consumo di carburante, infatti in quell’epoca giocava un ruolo importante. Ad una velocità di 50 km/h su un percorso di 100 km venivano consumati 3-3,2 litri di benzina, che, tra l’altro, era abbastanza economico. Il fatto è che lo scooter funzionava senza problemi con la benzina a basso numero di ottano di tipo A-66 (dove A indica che si tratta di benzina per automobili e 66 è il numero di ottano), quindi il rifornimento dello scooter non costava molto. Il motorino aveva una sospensione a molla con ammortizzatore idraulico e questo dovrebbe essere tutto.

È POSSIBILE ACQUISTARE UNA VJATKA OGGI?

Come annuncia l’azienda produttrice, il numero di motorini di questo modello immessi nel mercato nel periodo di produzione ammontava 290.467 pezzi. Ad un primo sguardo sembrano tanti, ma trovare oggi uno scooter Vjatka VP 150 in buono stato è abbastanza difficile. La via più facile è fare una ricerca sulle bacheche online gratuite, dove bisogna cercare annunci di vendita non solo nella propria città, ma in tutta la Russia.

 

FONTE: avtomoto-best.ru

Traduzione di Elisa Vergazzini. La Russia mi ha conquistata dal primo anno di università, prendendo con prepotenza spazio nella mia anima. Ho passato diverso tempo in questa nazione piena di contraddizioni, così simile, ma così diversa e che mi ha reso quella che sono oggi. Spero con queste traduzioni di portare apertura, conoscenza e scambio culturale. LINKEDIN

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