Abbiamo deciso di unire le forze con un progetto che moltы di voi già conoscono e stimano. Con Andergraund Rivista, tradurremo in italiano una selezione di articoli della Novaja Gazeta. NG ha sempre dato voce al coraggio del dissenso, coraggio che è costato caro ad alcune/i collaboratori e collaboratrici della rivista: Anna Politkovskaja, Stanislav Markelov, Anastasia Baburova, Viktor Popkov, Natalja Estemirova. Oggi NG diretta dal premio Nobel per la Pace 2021, Dmitrij Muratov, aggira la censura con piglio sagace e ironico proponendo contenuti brillanti e coraggiosi. Il nostro intento è rendervi accessibili questi contenuti!

“Non ci manderanno su pianeti diversi”

L’eroe russo Gennadij Padalka su ciò a cui non si può dare un nome.

Il 12 marzo sulla rivista “Novyj prospekt” è stata pubblicata un’intervista all’Eroe russo Aleksandr Garnaev, figlio di un altro eroe sovietico, e pilota e collaudatore di aerei. Ha raccontato delle sorti dei piloti militari di scuola nostrana, di fratellanza fra piloti e, alla luce di questo, del suo rapporto con l’operazione speciale. Novaja gazeta ha chiesto a Gennadij Ivanovič Padalka (il cosmonauta numero uno del pianeta, colui che detiene il record assoluto di permanenza nello spazio), che ha alle sue spalle una celebrata carriera da pilota militare, di commentare la presa di posizione di Garnaev dal punto di vista della propria esperienza professionale e militare. Pubblichiamo qui la sua risposta:

Esprimo la mia più totale solidarietà nei confronti di Aleksandr Garnaev. Ha il mio pieno rispetto, ammirazione e supporto. In Ucraina ho molti lontani parenti, compagni di università e commilitoni. Nel 1991, dopo il crollo dell’URSS, nessuno di noi, diplomati usciti dagli istituti militari sovietici e commilitoni di una parte delle forze militari aeree sovietiche, nonché gli ucraini avrebbe mai potuto immaginare che i nostri figli avrebbero combattuto l’uno contro l’altro. Sono arrivato alla cosmonautica tramite l’aviazione militare. Sono pilota militare di prima classe, e ho servito nelle forze aeree sovietiche poco meno di quindici anni. I miei istruttori, educatori e comandanti hanno insegnato a noi, cadetti e giovani tenenti, come distinguere con attenzione, come delimitare infrastrutture civili e obiettivi militari, comuni cittadini e milizia, zone di operazione e crimini di guerra.

Guardo quello che sta succedendo e la domanda che mi pongo è una, ed una soltanto: che metodi d’insegnamento vengono usati per istruire i piloti nella Russia d’oggi!? Una cosa mi è chiara: i governi, i regimi e le ideologie sono cose che vanno e vengono, ma Russia e Ucraina rimarranno sempre vicine l’una all’altra. Non ci manderanno su pianeti diversi. Indipendentemente dal risultato di questa operazione speciale è ormai diventato chiaro che l’attuale generazione di russi, e alcune di quelle che verranno, erediteranno dall’Ucraina solo cenere e odio.

Autore: Valerij Širjaev

Traduttore: Matteo Annecchiarico

Materiale uscito sul numero 29 lunedì 21 marzo 2022