La Russia agli scarafaggi

I sociologi sostengono che le persone sono più tranquille se nelle vicinanze vivono gli scarafaggi. Esistono leggende metropolitane legate alla scomparsa improvvisa di questi insetti: gli scarafaggi sono andati a prendere una boccata d’aria altrove per fuggire dai livelli innalzati di radioattività, o forse non sono sopravvissuti alle sostanze tossiche prodotte dalle fabbriche, perciò anche l’uomo è in pericolo. Un’intervista a Aleksandr Antropovyj, Professore universitario di scienze biologiche, sul preoccuparsi o meno del fatto che i vicini baffuti abbiano lasciato le case russe.

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Il culto del corpo

“Accelerazione” annuncia il presidente URSS Michail Gorbačev nel 1985. Sulle prime pagine dei giornali ci sono le riforme, la Glasnost’, la Perestrojka. Anche i giovani vogliono costruire attivamente, non la ferrovia Bajkal-Amur, ma il proprio corpo. Nelle palestre in cantina, alle sessioni di karate e nei corsi di body shaping.

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Trasformare una Kommunalka in un ostello di lusso

L’ostello pietroburghese “Soul Kitchen”, fondato da alcuni giovani laureati sull’impianto di una kommunalka si contende i primi posti nei sistemi di prenotazione internazionali. “Fontanka” ha cercato di capire come funziona questo modello di business e su che cosa guadagnano i proprietari.

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La metro e i passeggeri: sociologia del sottosuolo

Oksana Zaporožec sulla paura degli attacchi terroristici, i controlli al metal detector, il fatalismo dei moscoviti e la lettura in metro.

Okzana Zaporožec è una sociologa, presidente della sezione scientififica dell’Istituto di ricerca umanistico storico-teoretico, è docente della facoltà di scienze sociologiche alla Scuola superiore di economia.

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La pubblicità prerivoluzionaria

Nella seconda metà del XIX secolo diventarono di moda la preoccupazione per la salute e per l’igiene personale. Chiunque poteva recarsi in farmacia e comprare polveri per il dimagrimento istantaneo, un sapone per lentiggini e pozioni quasi magiche destinate alla calvizie e ai ricci ribelli. Il sito “Kul’tura.rf” ha studiato gli annunci pubblicitari dei giornali prerivoluzionari ed ha scoperto che cosa si trovava nelle farmacie e nei negozi dell’epoca.

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