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Il difensore dei diritti umani: non c’è un considerevole peggioramento della libertà di stampa in Russia

L’organizzazione internazionale “Reporter senza frontiere” ha pubblicato l’ Indice della libertà di stampa. In questo rating la Russia sale di quattro posizioni e si piazza 148esima.

Mosca, 20 aprile‒ Ria Novosti. Un membro del consiglio presidenziale per i diritti umani, Aleksandr Brod, ritiene che la situazione generale per quanto riguarda la libertà di stampa nei mass media russi non sia peggiorata. Ciò che ha meravigliato il difensore dei diritti umani è il fatto che “Reporter senza frontiere” nel suo documento non ha prestato attenzione alla limitazione dei diritti nei mass media di lingua russa nei paesi baltici e alla limitazione della radiodiffusione dei canali russi in Ucraina.

L’organizzazione internazionale “Reporter senza frontiere” ha pubblicato un indice annuale riguardo alla libertà di stampa, nel quale occupano i primi posti la Finlandia, l’Olanda e la Norvegia. Nelle dichiarazioni diffuse si classificano come fanalini di coda il Turkmenistan, la Corea del Nord e l’Eritrea. Secondo gli autori del rating, la situazione riguardo alla libertà di stampa nella zona post-sovietica è “più che catastrofica”.

1023424183L’organizzazione ha rilevato una crescita del rating russo: il paese è salito di quattro posizioni e ora occupa il 148esimo posto. Tuttavia, gli autori del documento rilevano che il “miglioramento del rating russo non è un pretesto per farsi delle illusioni”, in quanto, secondo la loro opinione, le autorità praticano “censure e persecuzioni” dei critici su vastissima scala. “Reporter senza frontiere” ha assegnato un capitolo a parte alla Turchia, che resta al penultimo posto (151) nella regione, “entrata in un periodo di instabilità sullo sfondo del conflitto siriano e di rinnovo delle proteste del Partito dei Lavoratori del Kurdistan ”.

“In merito alla situazione generale posso affermare che non ha subito un considerevole peggioramento. In precedenza, su internet vi erano poche risorse nelle quali si manifestavano punti di vista critici e di opposizione”, ha affermato Brod a Ria Novosti, aggiungendo che negli articoli russi andati in stampa gli autori hanno detto la loro senza ostacoli e con un forte autorità critica. Tuttavia nei canali della Federazione russa il difensore dei diritti umani vorrebbe vedere più punti di vista differenti.

Brod ha anche espresso la propria opinione sugli emendamenti antiterroristici ratificati dalla Duma, i quali possono portare a un abuso del controllo sulla rete internet.  Per quanto riguarda la Turchia, è in linea con l’opinione per cui, per quanto riguarda i mass media, in questo paese la situazione è sfavorevole.

“Stupisce che gli autori del documento non abbiano prestato attenzione alla limitazione dei diritti nei mass media di lingua russa nei paesi baltici e alla limitazione della radiodiffusione dei canali russi in Ucraina e negli altri paesi europei”.

Simona Fonti

Simona Fonti, 24 anni, studentessa UNINT del corso di laurea magistrale in traduzione e interpretazione. Membro di Russia in Translation dal 2015. simona.fonti09@gmail.com

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