Incendio a Černobyl’: il fuoco ha raggiunto Pripjat’

Un grave incendio sta imperversando da già due settimane nella foresta presso la zona di esclusione di Černobyl’. Il fuoco è arrivato vicino alla centrale dove nel 1986 è avvenuto il più grave incidente nucleare della storia.
La redazione del giornale Ria.ru è andata sul luogo dell’emergenza e ha fotografato la situazione.

L’incendio è iniziato il 4 aprile su un’area di 20 ettari di terreno. Dopo alcuni giorni, 35 ettari di foresta erano già avvolti dalle fiamme.

Il 13 aprile il fuoco ha raggiunto Pripjat’ e si è poi spinto verso la centrale nucleare di Černobyl’, seguendo il vento che soffiava in quella direzione.

Le fiamme si trovano ora a solo due kilometri dal deposito dove sono custoditi i resti radioattivi di tutta la zona di Černobyl’.

La polizia ha evacuato i residenti dei villaggi colpiti dall’incendio.

Secondo quanto riferito dall’ “Agenzia Statale per la gestione della zona di esclusione”, sta ora bruciando il sottobosco vicino al serbatoio di raffreddamento, tra la diga e la sponda destra del fiume Pripjat’.

L’Agenzia Statale ha tuttavia anche specificato che l’incendio non si è esteso sulla sponda sinistra del fiume.

Più di 400 persone e circa un centinaio di tecnici, oltre i membri dell’aviazione, stanno lavorando per domare le fiamme nella zona di Černobyl’. I soccorritori tengono sotto controllo la situazione e prendono tutte le dovute misure per spegnere l’incendio.

La radiazione di fondo nella regione di Kiev è nel limite della norma e nella zona di esclusione i livelli di radiazioni gamma non sono cambiati.

Secondo le informazioni diffuse dai vigili del fuoco ucraini, le fiamme sarebbero di natura dolosa. L’identità del colpevole sarebbe già stata stabilita ed è stato avviato un procedimento penale.

L’incendio potrebbe essere stato provocato da alcuni “esploratori urbani” (persone che si introducono in strutture in rovina o abbandonate per documentarne lo stato o per semplice curiosità, N.d.t.). È quanto dichiarato da Jaroslav Emel’janenko, membro del consiglio pubblico dell’ “Agenzia Statale Ucraina per la gestione della zona di esclusione”.

“L’incendio è stato appiccato in una zona disabitata, poiché chiusa in quarantena. Ci sono tuttavia dei visitatori illegali e le fiamme sono partite proprio dal sentiero battuto da questi ‘esploratori urbani’ “, ha affermato Emel’janenko.

 

Fonte: ria.ru , 13/04/2020 – traduzione di Giulia Romanelli.

Giulia Romanelli

L'Est Europa, con la sua cultura e la sua mescolanza di lingue e popolazioni, è il mio interesse principale. Tutto è iniziato con una lezione sulla rivoluzione russa in quinto superiore, da lì ho deciso di studiare questa magnifica e tremenda lingua prima all'università di Urbino, poi a Bologna. Ho migliorato le mie competenze con un soggiorno a Mosca, ho svolto un volontariato in Lituania e da lì mi sono lanciata in un viaggio alla scoperta dei paesi slavi, ho vissuto 5 mesi a Varsavia dove ho avuto il piacere di studiare il polacco, ho insegnato italiano a Praga, attualmente vivo in Italia. Spero di sfruttare le mie conoscenze per darvi uno sguardo più approfondito sull'est Europa.